Archivio per la categoria 'Prima Pagina'

Repubblica: piace sempre meno l’indennizzo diretto

repubblicaRepubblica Motori: Piace sempre meno l’indennizzo diretto

Isvap convoca le compagnie e un l’ennesimo tavolo di concertazione

allarme-rosso.jpgL’SVAP (leggi il primo articolo,  leggi il secondo articolo) convoca  i grandi gruppi assicurativi e promuove un tavolo di concertazione con Governo e Consumatori. L’ISVAP è per mantenere l’obbligaorietà del risarcimento diretto e per approvare le tabelle di legge sulle lesioni gravi e gravissime. Esattamente quello che vogliono le compagnie. Forse bolle in pentola qualche altra fregatura in merito alle lesioni lievi e al risarcimento in forma specifica. Mentre tutti vanno in vacanza loro no. Lavorano alacremente sulla pelle dei danneggiati, degli assicurati, delle imprese artigiane, dei patrocinatori, dei periti. Il livello di attenzione deve essere massimo anche se vedo che mentre ad agosto la solita “cricca” discute del nostro futuro i patrocinatori sono al mare. Chi berrà per l’ennesima volta la balla che a fronte di una riduzione draconiana dei risarcimenti, a fronte della canalizzazione forzata del mercato della riparazione si ridurranno i premi? La berranno i Consumatori per la quarta volta? E la commissione industria del Senato da chi è presidiata? UPDATE: Ecco l’Audizione in Senato del Presidente Giannini sulla situazione della rc auto. Vediamo alcune “perle”:

In tema di risarcimento diretto, si conferma, ad avviso dell’Autorità, la necessità di un intervento normativo che fughi le incertezze in ordine alla esclusività della procedura. Tale intervento contribuirebbe a garantire il corretto funzionamento del sistema permettendo di consolidarne gli effetti positivi ed evitando erosioni pregiudizievoli dell’ambito di applicazione dello stesso”.

“Uno strumento che si sta dimostrando valido per il contenimento dei costi è il risarcimento in forma specifica, che rappresenta una facoltà per i consumatori il cui esercizio nell’ambito del sistema del risarcimento diretto dà diritto ad uno sconto sul prezzo praticato”

“Per i danni alla persona, è ormai improrogabile il completamento del sistema tabellare di legge, attraverso l’emanazione dei provvedimenti che fissino i valori economici e medico legali per la valutazione delle lesioni di maggiore entità (da 10 a 100 punti di invalidità)”.

In definitiva, l’Autorità intende fornire a Parlamento e Governo, in aggiunta alle considerazioni già svolte nel corso di incontri istituzionali, un organico pacchetto di proposte in relazione a criticità che contrassegnano l’attuale quadro normativo, chiedendone la rimozione o la correzione; adottare interventi correttivi della Regolamentazione di propria competenza; realizzare tavoli di confronto con le diverse parti interessate - consumatori in primis - su tematiche per le quali ogni eventuale intervento normativo necessita di un approfondito studio preliminare“.

Rassegna stampa conferenza stampa CNA, Confartigianato e Casartigiani

Sole 24 Ore Cerchiai (Ania): «Tariffe Rc auto giù del 20% in 5 anni». Confartigianato, Cna e Casartigiani: «Falso»

Rassegna stampa

Le ultime novità: Assemblea ANIA, carrozzieri, indagini conoscitive, giurisprudenza

Dal sito Automobilista.it “Le indagini sulla Rc auto servono ad avallare ulteriori fregature”

Da Omniaauto: Rc Auto: indagini davvero efficaci?

Dal siro del Carrozziere:

Dal sito dell’Associazione Familiari Vittime della Strada: Sicurezza stradale, riduzione risarcimento ed ulteriore aumento premi RC Auto.

Dal sito dell’Unarca:

Dal sito CNA Emilia Romagna, servizi alla comunità: Newsletter n.5 - Giugno 2010

Dal sito dell’ANIA:

Notizie da Marte (pardon dall’Italia) 311000 EURO all’ANIA di finanziamento pubblico

02_big1.jpgÈ stato pubblicato ad aprile l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento in relazione al “Bando di concorso per la Sicurezza stradale“, che propone di predisporre progetti, destinati in particolare a giovani fino a 35 anni, volti a continuare il processo sistematico di miglioramento della sicurezza stradale e di progressiva riduzione del numero delle vittime e della gravità degli incidenti stradali. Un concorso dove svetta, quale vincitore, il progetto dell’ANIA che ha ricevuto 311000 EURO di finanziamento pubblico. Eppure promuovere una campagna per la sicurezza stradale e quindi per la riduzione degli incidenti stradali è fonte indiretta di guadagno per le compagnie. Il fatto, quindi, che la Fondazione appartenente alle Compagnie assicuratrici chieda e ottenga dei finanziamenti pubblici, invece stabilire un congruo budget da erogare ad altre organizzazioni, ci sembra uno scandaloso paradosso. Non è stato così per il ministero della Gioventù che ha al contrario concesso alla fondazione dell’ANIA il contributo più cospicuo. Non è certo la meglio Gioventù!!. Se poi pensiamo che nell’advisory board della fondazione vi sono il Vice Presidente di Federconsumatori e l’esperto di Assicurazioni dell’Adiconsum, che fanno parte del CNCU presieduto, per legge, dal Ministro dello Sviluppo Economico e che hanno firmato protocolli di intesa e concertazione con le Compagnie, il moto di indignazione civile è altissimo.

UPDATE! DA LEGGERE ANCHE - Sicurezza stradale: 4,5 milioni di euro a poteri forti ed amici

Tempo di vacanze, tempo di indagini conoscitive

indagineconoscitiva.jpgL’antitrust fa una indagine conoscitiva sui prezzi della R.C. Auto. Dovrebbe bastare ma così non è. Anche il Senato, forse invidioso, elabora una Proposta di indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione di autoveicoli, con particolare riferimento al mercato ed alla dinamica dei premi dell’assicurazione per responsabilità civile auto (RCA) . Ecco l’elenco degli invitati tratti da un estratto del resoconto: “L’indagine consentirà alla Commissione di svolgere un ciclo di audizioni di tutti i principali soggetti del settore coinvolti (Fonsai, Generali, UGF, Allianz, Zurich Italia, Reale Mutua, Cattolica, AXA Italia, Groupama, Sara, Ania, Isvap, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Associazioni dei consumatori, Ministero dello sviluppo economico), di effettuare eventuali sopralluoghi per acquisire i necessari elementi conoscitivi ed eventualment e attivare consulenze tecniche.Dopo un breve intervento del senatore Sangalli (PD), che si sofferma sull’opportunità di includere fra i soggetti da audire anche i rappresentanti di Rete Imprese Italia, la  Commissione approva la proposta del Presidente“. A sentire 12 compagnie assicuratrici più l’Ania, più l’ISVAP più i consumatori che da tempo cantano la stessa penosa litania ci sarà da sbadigliare parecchio a meno che non si voglia subire un vero e proprio lavaggio di cervello. Per i danneggiati, mai convocati nelle loro rappresentanze, ci sarà da temere parecchio. Le fregature estive sono dietro l’angolo.

Adiconsum e il cacio sui maccheroni

Era da un pò di tempo che l’Adiconsum non si faceva sentire in tema di RC auto e, francamente, non se ne sentiva la mancanza. Ora manifesta la volontà, in una audizione alla Camera, di voler partecipare al costituendo comitato antifrode in campo assicurativo, di tabellare (in peius e come desiderato da ANIA e ISVAP) a livello medico ed economico le lesioni gravi e gravissime e dare l’ennesima stretta alle lesioni di lievi entità, sempre come richiesto da ANIA e ISVAP. Il tridente d’attacco (ai danneggiati e agli assicurati?) composto da ANIA e ISVAP e CNCU (di cui Adiconsum nel settore RC auto è una delle protagoniste) non ricorda forse che ha già sottoscritto, con il governo, un fallimentare protocollo intesa  nel 2000 da cui sono scaturite leggi che hanno ridotto il valore dei risarcimento del danno alla persona e lo hanno tabellato in modo molto rigido grazie all’operato di commissioni nella cui composizione prevalevano i fiduciari delle compagnie. Il tutto allo scopo di ridurre i prezzi dei premi, che invece sono poi aumentati, mentre i bilanci delle imprese sono scoppiati di utili. Per quanto riguarda il Comitato Antifrode che, così come progettato dal PDL 1964 dell’onorevole Barbato ed altri, ci sembra concepito solo per esistere, ci si chiede come non preveda la presenza di patrocinatori, avvocati e associazioni artigiane. Ci si chiede inoltre come non preveda la facoltà di indagare su come le compagnie liquidano i sinistri infragruppo e, soprattutto, come gestiscono le loro politiche antifrode. Una agenzia antifrode indipendente non può essere infatti solo “one way“, ma deve soprattutto stimolare le assicurazioni a essere l’asse portante della lotta ai comportamenti fraudolenti e speculativi. Gli ispettorati sinistri una volta si chiamavano così per un motivo semanticamente pregnante, mutati ora in centri liquidazione danni, sempre meno attenti alle dinamiche del sinistro e, forse, più alla capienza dei forfait.

UPDATE DAL SITO AUTOMOBILISTA.IT: Rc auto in Italia. Ho un sogno: le associazioni dei consumatori che non si mescolano mai con le Assicurazioni e con il Governo

Manovra finanziaria: pericolo emendamenti anti facoltatività indennizzo diretto

Termine per la presentazione degli emendamenti venerdì 18. Se vi saranno emendamenti per il ripristino della obbligatorietà della norma senza altri di natura contraria il rischio di un ritorno al passato potrebbe essere molto alto.

Manovra finanziaria: pericolo emendamenti anti facoltatività indennizzo diretto

Distratti da riunioni, dissertazioni, dibattiti e progetti di legge astrusi, si rischia di perdere il controllo sull’iter della manovra finanziaria (S.2228Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica). Il rischio emendamenti che possano ripristinare la procedura di indennizzo diretto obbligatoria è altissimo e nella manovra finanziaria le maglie per l’ammissibilità di tali formulati sono, come è noto, molto ampie. Buon lavoro a tutte le associazioni interessate per sbrogliare la matassa, perchè di lavoro di monitoraggio, contatti con i senatori, con i parlamentari, presentazione di eventuali emendamenti e via dicendo ce ne sarà da fare molto. I tempi sono molto ristretti e, come si sa, in questi casi si va a colpi di fiducia.

Relazione Isvap e un commento pepato dell’Avvocato Perrini

isvap_giannini.jpgLe considerazioni conclusive del Presidente dell’ISVAP reiterano la volontà di rendere obbligatorio l’indennizzo diretto (nonostante tre sentenze della Corte Costituzionale in senso diametralmente opposto) e chiedono la tabellazione dei risarcimenti per le lesioni gravi, un viatico per consentire alle compagnie di risparmiare anche con i danni meritevoli di maggiore tutela).

In merito a un intervento speculare di un mese fa riceviamo e pubblichiamo un brillante e pepato articolo dell’Avv. Massimo Perrini dell’UNARCA, sempre molto informato e attento.

Ecco la risposta dell’ANIA che esprime le STESSE IDENTICHE OPINIONI DELL’ISVAP.

Sembra quasi che sia tutta colpa dei Giudici che siano di Milano o della Corte Costituzionale. Una congiura.

Una teoria che ci pare consunta, soprattutto quando proprio il garantismo di alcuni giudici (e non certo tutti) è la salvaguardia per la corretta valutazione dei risarcimenti che le compagnie non hanno inteso erogare senza dovere, appunto, ricorrere ad un giudizio.

E i consumatori, oltre a chiedere demagogici quanto dannosi blocchi tariffari cosa pensano di fare?. Perchè chi protesta, come Federconsumatori, è Vice Presidente della Fondazione Ania per la sicurezza Stradale e del Forum Ania Consumatori?

Riconfermata dalla Corte Costituzionale la facoltatività del risarcimento diretto. Memoria Unarca all’Antitrust

Dal sempre ottimo e informato sito dell’UNARCA :

Corte Costituzionale 3: riconferma sulla facoltatività del risarcimento diretto -  Corte Costituzionale, ordinanza del 26 maggio 2010, n.192

Intervento dell’UNARCA nell’indagine conoscitiva disposta dall’A.G.C.M circa il risarcimento diretto - Memoria inoltrata in data 26 maggio 2010 dall’UNARCA all’A.G.C.M.

Danno biologico di lieve entità: aggiornamento degli importi per l’anno 2010

Per tutti coloro che a luglio si troveranno a definire una serie di pratiche pre-festive inoltro, in anteprima, la mail  dell’aggiornamento (striminzito) degli importi del danno biologico ai sensi dell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni.

—– Original Message —–
From: ROSSI VINCENZO
To: posta@studiomannacio.it
Sent: Thursday, May 27, 2010 6:20 PM
Subject: art. 139, comma 1, Codice delle assicurazioni private/ aggiornamento importi.

E’ alla firma del Ministro il decreto di aggiornamento degli importi indicati nel comma 1 dell’art. 139 del Codice delle assicurazioni private.

I relativi importi sono così aggiornati:

settecentotrentanove euro e ottantuno centesimi (importo lettera a);

quarantatre euro e sedici centesimi (importo lettera b).

Cordiali saluti.

Dott. Vincenzo Rossi, Viceprefetto

Dirigente Ufficio Servizi Assicurativi

Direzione Generale per la concorrenza ed i consumatori

Dipartimento per la regolazione del mercato

Ministero dello Sviluppo Economico

Convegni, Comunicati, TG5, Riforma delle Professioni

Dibattito interessante sul sito del Carrozziere ”TG5 18/05 ORE 13.00 - Carrozzieri Ladri e Periti Geni del Fotoritocco

Comunicato stampa  CNA conferenza a Modena del 24 Maggio - Si raccomanda la massima partecipazione

Non siamo i “poveracci” che dice la Siliquini - Lettera di Giorgio Berloffa e Sergio Gambini, Presidente e Segretario di UNIPROF

Un manifesto per le professioni non regolamentate - Conferenza stampa di Benedetto della Vedova e Giuliano Cazzola

Le professioni per una qualità non autoreferenziale - Editoriale Rivista dell’Uni di Marzo

Indagine Antitrust su Rc Auto.

agcm__logo-banner.pngL’autorità Garante per la Concorrenza del Mercato indaga sulla RC Auto (VEDI avvio indagine conoscitiva). Si riflette sui “presunti” fallimenti della procedura di risarcimento diretto. Attenzione! Non si creda a priori che questa iniziativa sia l’anticamera di un cambiamento di opinione dell’Autorità che è stata una delle promotrici della normativa. Basta infatti leggere tra le righe il comunicato per comprenderlo. QUI le opinioni dei consumatori che accolgono con favore l’indagine senza però prendersi la minima responsabilità per avere promosso l’indennizzo diretto. Non vedo ancora i presidenti di tali associazioni dimettersi per la gravi responsabilità assunte e i disastrosi risultati ottenuti ovvero quello di avere promosso un sistema che fa pagare prezzi più alti agli assicurati e erogare risarcimenti inadeguati alle vittime della strada private di assistenza e lasciate in balia delle compagnie di assicurazione. Se c’è qualcuno incollato alla poltrona…. Invito inoltre alla lettura di Tariffe Rc auto: indagine Antitrust. A che serve? Basterebbe eliminare l’indennizzo diretto…

Approfitto dell’occasione per invitare i patrocinatori cui  viene richiesto, per il tramite di associazioni professionali, di fornire dati sensibili ad uso di presunte quanto non ufficiali statistiche ministeriali di chiedere, prima di trasmetterli, chi sia il nominativo o l’ufficio del destinatario finale e, soprattutto, di riflettere sulla bontà di tale iniziativa. Attiro l’attenzione sul fatto che di tale proposta non è al corrente il sottosegretario di competenza. Considero pertanto tale raccolta dati, per come è stata impostata e promossa, inutile se non potenzialmente dannosa. 

Confindustria, Uniprof e Colap firmano il manifesto delle professioni

Ecco un appello unitario del mondo delle professioni non regolamentate da leggere con attenzione, soprattutto da parte di chi pensa, tra i patrocinatori o loro rappresentanti, che tutto sia dovuto, anche in una situazione rischiosa come quella attuale. L’appello sarà trasmesso ai parlamentari.

“La riforma della professione forense viene fatta all’insegna della introduzione di ulteriori ed anacronistiche riserve di legge, che cancelleranno attività professionali svolte da una larga platea di professionisti, la cui legittimità negli ultimi anni è stata costantemente riconosciuta in sede giurisprudenziale” (estratto del documento)

Confindustria, Uniprof e Colap firmano il manifesto delle professioni - Versione PDF

Con la crescita e lo sviluppo dell’economia della conoscenza anche nel nostro paese ha conosciuto uno straordinario sviluppo il mondo dei servizi professionali. Accanto a quelli tradizionali, organizzati negli ordini e nei collegi, sono cresciute le nostre attività professionali, che rispondono ad una nuova domanda di servizi alle persone, ai sistemi produttivi e alle imprese. Sono collocate in campi decisivi per aumentare la capacità competitiva del paese o per elevare la qualità della vita e dell’accoglienza italiana, come nel campo del benessere.

Opzioni di Lettura ‘Confindustria, Uniprof e Colap firmano il manifesto delle professioni’


MAILING LIST

SONDAGGIO

Qual è la compagnia meno transattiva?

View Results

Loading ... Loading ...