“Biancaneve indennizzo diretto” e i sette problemi giganteschi

Fonte: http://dallapartedichiguida.blogosfere.it/2007/03/biancaneve-indennizzo-diretto-e-i-sette-problemi-giganteschi-1.html

Il presidente dell’Isvap ha detto: le Rca potrebbero diminuire del 5% nel giro di un anno. Perché? Perché c’è l’indennizzo diretto. Che viene visto dai mass media e dai politici come Biancaneve, pronta a dispensare azioni caritatevoli verso tutti, in primis gli assicurati.

La realtà è ben diversa, come spiega Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale e Rca. Ecco il primo di sette post.

1) Con l’indennizzo diretto, le vittime della strada hanno perso la certezza del diritto a farsi assistere da un professionista nella delicata fase stragiudiziale. Sono lasciate in balìa dei consigli del loro debitore: l’Assicurazione. Infatti, il diritto all’assistenza di patrocinatore sarà riconosciuto in caso di non accettazione dell’offerta della propria Assicurazione e, previa conferma della prassi prossima futura, su tutto l’ammontare del danno.

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Ecco il 2° dei 7 nani.

La procedura di risarcimento diretto riguarda oltre l’80% degli incidenti. A febbraio 2007, 100.000 sinistri sono stati contabilizzati come rientranti nella procedura (vedi qui) e il ministro dello Sviluppo dice che lo stesso ammontare riguarda tutti i sinistri contabilizzati (qui). Moltiplicate per 12 e avrete circa 1.200.000 incidenti potenziali nel 2007. Cavolo, qualcosa non quadra. Nel 2005 (dati Isvap), ci sono stati 3.615.000 sinistri. Stanno diminuendo gli incidenti alla grande? Ah, allora abbassate subito le Rca, care Assicurazioni!

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L’indennizzo diretto causerà la perdita di posti di lavoro. Era previsto e sta succedendo. Migliaia di professionisti cominciano a guardare i muri del proprio studio: non vengono più chiamati per dirimere controversie; a tutto pensa l’Assicurazione…  Il personale di staff degli studi viene invitato a cercare un’altra occupazione. Poi succederà ai titolari. Anche gli impiegati delle Compagnie, i cui sindacati avevano appoggiato la nuova procedura, rischiano grosso.

Clamoroso: ci sono Assicurazioni che minacciano di dismettere il call center dedicato alla raccolta per le denunce dei sinistri ed esternalizzare i servizi ad altre imprese con costi orari ridicoli.

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L’indennizzo diretto è tutto fuorché una liberalizzazione. Il risarcimento diretto esiste in Francia ed è un accordo volontario tra le Assicurazioni. Nel nostro Paese era necessario fa andare d’accordo le Compagnie: impresa assai ardua… Così ci ha pensato il Governo.

Ed ecco l’alibi. Che cosa risponderanno le Assicurazioni se l’indennizzo diretto non funzionerà? “Siamo state costrette dalla legge”. Ma tranquilli: il ramo Rca (come da qualche anno a questa parte) continuerà a dare grosse soddisfazioni alle Compagnie…

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In Italia ci sono Compagnie che fatturano 200 milioni di euro; altre che hanno un “giretto” da 10 miliardi. Ma l’indice di concentrazione del mercato assicurativo italiano è il più alto d’Europa; quindi c’è scarsa competitività tra imprese. 

E il Governo in tutto questo che fa? Qualche regaluccio: vedi ridurre i costi dei risarcimenti e aumentare gli utili (Legge 57/01, Legge 273/02, Tabelle Micropermanenti 2003, Codice delle Assicurazioni 2005, Indennizzo diretto 2006).

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L’Ania (rappresenta le Compagnie) vuole istituire un’Agenzia antifrode. Le Assicurazioni metterebbero a disposizione “tutti i finanziamenti necessari”. Strano: perché questa esigenza proprio ora che è arrivato l’indennizzo diretto?

Due ipotesi.

a) Un truffatore si rivolge direttamente alla propria Compagnia, saltando il passaggio dell’altra Assicurazione.

b) Se gli incidenti continuano a calare, il costo dei sinistri diventerebbe ancora più importante: più spese uguale tariffe Rca più care. E chi stabilisce i costi dei sinistri? Le Assicurazioni: è ovvio. In che modo? Andando a vedere quante truffe hanno subìto. Chiaro?

Fonte: http://dallapartedichiguida.blogosfere.it/2007/03/biancaneve-indennizzo-diretto-e-i-sette-problemi-giganteschi-7.html

Dice: rimborsi rapidi con l’indennizzo diretto. E anche: risarcimento in otto giorni; un record. Ancora: la denuncia è semplice e veloce, ti aiuta l’Assicurazione.

Tutto bello. Peccato che ci si dimentichi di una cosuccia: il denaro. Eh già, perché conta anche la quantità di soldi. La cosidetta equità.

E sapete perché molti assicurati preferiranno ottenere un rimborso rapido piuttosto che affrontare una controversia con la Compagnia sull’importo? Perché l’Assicurazione dirà: “Sì, litighiamo pure, ma l’esperto che ti tutela lo paghi tu”. Ma come?! Prima non era così: risponderà l’assicurato.

È il magico settimo nano dell’indennizzo diretto!

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