
COMUNICATO STAMPA
Le Compagnie Assicurative prese con le mani nel sacco? Approda anche in Parlamento l’eclatante questione relativa all’ipotesi di una alterazione dei dati all’interno degli ispettorati sinistri dei principali gruppi assicurativi, che porterebbero conseguenti ricadute negative sulle tariffe RCA e quindi per i consumatori. Presentata dall’on Felice BELISARIO di Italia dei Valori un’importante interrogazione parlamentare a risposta scritta rubricata con n. 4/04166.
Prende spunto da un’inchiesta apparsa sul settimanale a diffusione nazionale «DIARIO» del 2 febbraio 2007 (scaricabile qui), con la quale venivano segnalate una serie di possibili alterazioni dei dati relativi ai sinistri all’interno dei centri di liquidazione danni delle maggiori compagnie assicurative italiane, l’importante interrogazione parlamentare presentata dall’on Felice BELISARIO di ITALIA DEI VALORI, tesa a fare chiarezza su alcune poco trasparenti prassi all’interno degli ispettorati sinistri delle maggiori società consorziate che, ove applicate generalmente, potrebbero comportare un aumento delle tariffe RCA, a danno, quindi, dei consumatori-assicurati.
E la richiesta dell’on Felice BELISARIO, giunge proprio nel momento in cui il Presidente dell’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), Catricalà, nella sua relazione annuale, sottolinea ciò che è tristemente noto anche ai non addetti ai lavori, ossia come nel Mercato Assicurativo di per sé poco propenso alla competitività e “protetto dall’obbligatorietà dei contratti”, “i profitti delle compagnie crescono e non scendono i premi a carico degli assicurati. Nessun vantaggio si registra a favore di questi ultimi costretti ad attendere tempi ancora eccessivi per i risarcimenti e a subire clausole negoziali onerose…”.
Era auspicabile, come più volte denunciato dal sottoscritto, un controllo effettivo e più incisivo sulla gestione interna e tecnica dei servizi di liquidazione danni dei principali gruppi assicurativi che come è evidente, hanno deciso di gestire in comune i servizi di liquidazione (fra questi Fondiaria - Sai - Milano, Generali – Assitalia - Fata, Ras – Allianz - Bernese, Unipol –Aurora - Navale, ecc., Reale Mutua – Italiana – La Piemontese, ecc.), ma hanno mantenuto sostanzialmente scorporate le singole imprese per la raccolta dei premi e la fornitura dei prodotti e servizi assicurativi.
Tale scelta di mercato, se apparentemente dimostrava la scelta di diminuire i costi di gestione, in realtà, avrebbe potuto mascherare peraltro lo scambio interno e continuo di dati, anche sensibili, all’interno dei principali gruppi assicurativi con conseguente possibilità d’incisione sulla modulazione delle tariffe e conseguentemente dei premi R.c.Auto. Inoltre, tale amministrazione in comune, comportando una gestione più complessa, avrebbe potuto consentire, almeno in astratto, la possibilità di prassi tese a “gonfiare” il numero reale dei sinistri.
Peraltro, la questione posta al Ministro dello Sviluppo Economico, perviene in un momento di profondi cambiamenti del settore assicurativo ed in particolare nel settore della liquidazione dei sinistri, con l’introduzione della procedura d’indennizzo diretto, già aspramente criticata da gran parte degli addetti del settore, la quale, secondo taluni esperti, costituirebbe il terreno fertile per la duplicazione del numero sinistri all’interno degli ispettorati sinistri.
Di seguito interrogazione parlamentare a risposta scritta n. 4/04166.
Lecce, 28 giugno 2007
Il Componente Nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore”
Giovanni D’AGATA
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ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04166
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 15
Seduta di annuncio: 177 del 26/06/2007
Firmatari
Primo firmatario: Felice Belisario
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 26/06/2007
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 26/06/2007
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-04166
presentata da
FELICE BELISARIO
martedì 26 giugno 2007 nella seduta n.177
BELISARIO. -
Al Ministro dello sviluppo economico.
- Per sapere - premesso che:
nel numero del 2 febbraio 2007 del settimanale a diffusione nazionale «DIARIO» è apparsa un’inchiesta a firma del giornalista, Mario Portanova con la quale venivano segnalate una serie di possibili alterazioni dei dati relativi ai sinistri all’interno dei centri di liquidazione danni delle maggiori compagnie assicurative italiane che, come è noto, negli ultimi anni si sono consorziate per la gestione in comune dei servizi di liquidazione (fra questi Fondiaria - Sai - Milano, Generali - Assitalia-Fata, Ras-Allianz-Bernese, Unipolaurora-Navale, eccetera), mantenendo sostanzialmente scorporate le singole imprese per la raccolta dei premi e la fornitura dei prodotti e servizi assicurativi;
in particolare, un’intervista ad un ex ispettore sinistri, che aveva già denunciato tali prassi alla Procura di Lecce, evidenziava come attraverso «semplici trucchetti» venivano alterati alcuni dati «grazie ai quali i premi delle polizze continuano ad aumentare, i bilanci delle compagnie vengono alterati…»: fra questi l’apertura fittizia di sinistri allo scopo di aumentarne la frequenza;
esige il dato più inquietante che emergeva è che se «queste stesse manipolazioni fossero state eseguite a livello di tutti gli ispettorati dei maggiori gruppi assicurativi… il risultato sarebbe stato un aumento vertiginoso dei sinistri. Vale a dire un danno agli assicurati, poiché il solo scopo del trucco era il mantenimento di elevati livelli tariffari. Tanto nessuno può controllare queste procedure, se non le stesse compagnie…»;
queste circostanze sarebbero confermate anche da altri addetti agli ispettorati sinistri di altre compagnie del territorio nazionale;
in virtù dei sistemi informatici utilizzati all’interno degli ispettorati di gruppo avverrebbe uno scambio dei dati sensibili di assicurati e danneggiati delle compagnie consorziate, senza alcun riguardo per il diritto alla privacy;
tale scambio di dati relativi al numero dei sinistri, e ai pagamenti, se gli stessi fossero conosciuti da tutte le compagnie all’interno dello stesso gruppo, potrebbe comportare una violazione della normativa antitrust o un aggiramento della normativa stessa;
l’eventuale alterazione dei dati statistici all’interno degli ispettorati sinistri e le eventuali anomalie indicate nella citata inchiesta possono comportare un’alterazione del leale svolgimento dei mercati assicurativi e quindi possono essere in grado di aumentare le tariffe relative ai premi di assicurazione;
allo stato, ai sensi del decreto legislativo n. 209 del 2005 (Codice delle Assicurazioni), il nostro ordinamento affiderebbe il controllo e la vigilanza sulle compagnie e sui gruppi di assicurazioni, all’organismo di vigilanza ISVAP -:
se non intenda chiarire, anche attraverso eventuali iniziative legislative, se la normativa sui poteri di vigilanza dell’ISVAP, permetta il controllo diretto e la vigilanza sui dati relativi alla gestione interna e tecnica dei servizi di liquidazione sinistri delle Compagnie assicurative e di quelli di gruppo, e quindi l’esercizio dei poteri prescrittivi e repressivi conseguenti, o relega l’ISVAP ad un ruolo di mero organo accertatore dei dati e delle statistiche fornite dalle compagnie e dai gruppi assicurativi, specie in tema di numero di sinistri, pagamenti e costi;
quali siano i dati di cui il ministero dispone, anche ai sensi dell’articolo 136 del citato codice delle assicurazioni, in merito alle vicende esposte.(4-04166)

E’ arcinoto che i seri problemi che portono all’aumento dei risarcimenti è da collocarsi all’interno delle stesse compagnie. Con questo voglio dire che:
1)Le compagnie, probabilmente come riportato da “Diario” manipolano i dati a loro vantaggio;
2)Le agenzie, i liquidatori e i medici, a mio parere, sono quelli che fanno il “bello e cattivo tempo”.
Se realmente si vuole risolvere il problema, è nelle compagnie e nella struttura delle stesse che bisogna lavorare e non nei risarcimenti alle persone, togliendo una tutela Costituzionalmente garantita, che non fa altro che danneggiare gli utenti che sperano in un “giusto” risarcimento che non avranno da quelli che hanno interessi oposti.
Grazie
E’ da sempre che le tariffe RCA aumentano per colpa dei sinistri…
Da quando le tariffe sono state liberalizzate l’aumento è stato vertiginoso e la causa di ciò è sempre stata attribuita alla estrema sinistrosità degli assicurati che per di più “hanno il collo debole”.
C’è stata l’introduzione della legge 57/2001 che si è resa necessaria, sempre secondo le compagnie, proprio per arginare le speculazioni: ovviamente il valore del danno è stato ridotto di circa due terzi rispetto a prima anche per le persone che il danno l’hanno riportato per davvero e che ritengo siano la maggioranza. L’introduzione della patente a punti ha inoltre consentito la riduzione dei sinistri stradali, ma neanche ciò è stato ritenuto sufficiente da parte delle compagnie per ridurre le tariffe.
Ora, l’idea geniale dell’indennizzo diretto…
Questa ultima innovazione mette definitivamente il danneggiato nelle mani delle assicurazioni.
Le associazioni dei consumatori,sempre secondo il mio modesto parere, mirano a sostituirsi a noi come patrocinatori.
C’è poi un’altra cosa molto importante che secondo me non è mai stata adeguatamente chiarita: perchè il rapporto premi/sinistri viene fatto non con gli importi effettivamente liquidati ma con quelli “riservati”?
E’ evidente che se io metto a riserva un danno a 10.000,00 euro e poi lo liquido con 1000,00 e magari mi “dimentico” di inserire l’avvenuta liquidazione, posso alterare come voglio i bilanci, anche senza l’apertura fittizia di sinistri.
Questo avveniva tempo fa e penso avvenga tutt’ora e credo sia questo metodo che consente alle compagnie di assicurazioni di continuare a dire che il ramo RCA è in perdita.
Ma se è un ramo così in perdita perchè tutte le compagnie hanno la loro bella compagnia telefonica che fa solo le tanto vituperate polizze RCA con tariffe addirittura inferiori rispetto alle agenzie?
Non mi diranno che ci rimettono!