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	<title>Commenti a: Una dura risposta a Quattroruote.</title>
	<link>http://www.stefanomannacio.it/2007/07/06/una-dura-risposta-a-quattroruote/</link>
	<description>Storia di un disastro annunciato</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:10:12 +0000</pubDate>
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		<title>Di: salvatore</title>
		<link>http://www.stefanomannacio.it/2007/07/06/una-dura-risposta-a-quattroruote/#comment-58</link>
		<author>salvatore</author>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 08:01:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.stefanomannacio.it/2007/07/06/una-dura-risposta-a-quattroruote/#comment-58</guid>
					<description>visto che per Quattroruote il risarcimento diretto funziona ed è gradito dagli automobilisti (sono curioso di sapere quali parametri e variabili ha preso in esame il giornale per arrivare a quelle conclusioni) ci dovrebbe spiegare il giornale come mai sono proprio i liquidatori delle compagnie a lamentare una confusione mai vista, una palese difficoltà a stabile il grado di responsabilità e soprattutto il sospetto di cid "anomali"( truffe) con un certo numero di trasportati fuori media nei mezzi coinvolti nei sinistri.
per quaqnto riguarda invece l'efficenza e l'efficacia dell'applicazione del risarcimento diretto vorrei citare un caso in gestione presso il ns studio: il ns cliente viene coinvolto in un sinistro che gli procura danni materiali e fisici, scatta la procedura diretta e per i danni materiali viene dirottato presso il carrozziere convenzionato che gli chiede una somma tot da pagare alla consegna del mezzo, ritirato il mezzo il cliente paga ed è in attesa che arrivi l'assegno da parte della compagnia nel frattempo consegna i certificati medici al proprio agente che attestano postumi invalidanti ed è dunque in attesa della perizia medica del fiduciario della compagnia.
per tutta risposta arriva un assegno per i danni a cose inferiore a quanto concordato e già pagato al carrozziere convenzionato, e per i danni fisici invece della visita del fiduciario arriva un assegno, a fronte di giorni 55 di malattia e chiusura con postumi, di euro 361,50 una somma da far girare la testa.
mettendo da parte l'ironia il bello viene dopo quando il cliente, visti i risultati, decide di farsi assistere da noi che prontamente accettiamo le somme come acconto e chiediamo di trattare il sinistro presso l'ispettorato di zona.
la risposta che riceviamo ci lascia perplessi e cozza pesantemente con quanto pubblicizzato ai quattro venti sulla bontà del risarcimento diretto che difatto avrebbe dovuto favorire la velocità e la comunicazione con le compagnie, poichè ci viene candidamente comunicato che il sinistro è in gestione presso la sede di Bologna e che pertanto bisogna trattare con loro, come non si sa visto che sono giorni che proviamo a chiamare senza nessun risultato.
il cliente è ora costretto a citare in giudizio la compagnia e dunque dovrà anticipare delle spese e dovrà armarsi di santa pazienza alla faccia dell'indennizzo diretto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>visto che per Quattroruote il risarcimento diretto funziona ed è gradito dagli automobilisti (sono curioso di sapere quali parametri e variabili ha preso in esame il giornale per arrivare a quelle conclusioni) ci dovrebbe spiegare il giornale come mai sono proprio i liquidatori delle compagnie a lamentare una confusione mai vista, una palese difficoltà a stabile il grado di responsabilità e soprattutto il sospetto di cid &#8220;anomali&#8221;( truffe) con un certo numero di trasportati fuori media nei mezzi coinvolti nei sinistri.<br />
per quaqnto riguarda invece l&#8217;efficenza e l&#8217;efficacia dell&#8217;applicazione del risarcimento diretto vorrei citare un caso in gestione presso il ns studio: il ns cliente viene coinvolto in un sinistro che gli procura danni materiali e fisici, scatta la procedura diretta e per i danni materiali viene dirottato presso il carrozziere convenzionato che gli chiede una somma tot da pagare alla consegna del mezzo, ritirato il mezzo il cliente paga ed è in attesa che arrivi l&#8217;assegno da parte della compagnia nel frattempo consegna i certificati medici al proprio agente che attestano postumi invalidanti ed è dunque in attesa della perizia medica del fiduciario della compagnia.<br />
per tutta risposta arriva un assegno per i danni a cose inferiore a quanto concordato e già pagato al carrozziere convenzionato, e per i danni fisici invece della visita del fiduciario arriva un assegno, a fronte di giorni 55 di malattia e chiusura con postumi, di euro 361,50 una somma da far girare la testa.<br />
mettendo da parte l&#8217;ironia il bello viene dopo quando il cliente, visti i risultati, decide di farsi assistere da noi che prontamente accettiamo le somme come acconto e chiediamo di trattare il sinistro presso l&#8217;ispettorato di zona.<br />
la risposta che riceviamo ci lascia perplessi e cozza pesantemente con quanto pubblicizzato ai quattro venti sulla bontà del risarcimento diretto che difatto avrebbe dovuto favorire la velocità e la comunicazione con le compagnie, poichè ci viene candidamente comunicato che il sinistro è in gestione presso la sede di Bologna e che pertanto bisogna trattare con loro, come non si sa visto che sono giorni che proviamo a chiamare senza nessun risultato.<br />
il cliente è ora costretto a citare in giudizio la compagnia e dunque dovrà anticipare delle spese e dovrà armarsi di santa pazienza alla faccia dell&#8217;indennizzo diretto.</p>
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