Alessandro Merolla su Blogosfere: Primo mio vaffa del V-day: all’indennizzo diretto

Ho insistito per mesi: l’indennizzo diretto (da febbraio 2007 ti risarcisce sempre la tua Compagnia) è una catastrofe. Ma le associazioni dei consumatori dicevano che la nuova legge avrebbe fatto calare le tariffe Rca. Adesso i nodi vengono al pettine.

“Zero benefici per gli assicurati - spiega anche il rappresentante ‘Tutela del consumatore’ di Italia dei Valori, Giovanni D’Agata (qui il suo comunicato stampa -ndr). I risultati sono un aumento del 4% delle tariffe Rca (dati Adusbef) e minori tutele per gli assicurati che fanno incidenti. Sicché invito le associazioni dei consumatori a prendere atto del flop e a lavorare tutti insieme affinché il Governo modifichi la disciplina”.

Allora io dedico un bel vaffa all’indennizzo diretto. Motivo: la procedura in vigore ha comportato una notevole compressione del diritto a una compiuta difesa da parte dei danneggiati, costretti ex lege a essere risarciti dal proprio assicuratore: cioè proprio da chi deciderà il quantum del danno. Non soltanto: il danneggiato è senza l’assistenza di un esperto che gli possa guidare ad una piena e completa soddisfazione di tutti i danni subiti. Se vuole la consulenza, se la deve pagare da sé, come ricorda Stefano Mannacio, grande esperto di assicurazioni: leggete questo suo post.

Addirittura, alcuni esperti segnalano un aumento delle lungaggini per ottenere gli indennizzi ed esempi di apertura di più posizioni sullo stesso sinistro e quindi un’inutile duplicazione dei procedimenti.

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