Federconsumatori, in un recente comunicato, accusa, con fare tribunizio, il Presidente dell’ANIA e le compagnie di essere responsabili del caro prezzi delle polizze assicurative forse dimenticando che con l’ANIA stessa:
- ha firmato un protocollo di intesa (qui) che ha dato l’avallo a leggi e provvedimenti che hanno mortificato il valore della vita umana consentendo notevoli risparmi alle assicurazioni con conseguente esplosione dei profitti;
- ha perfezionato un accordo di conciliazione in base al quale le imprese assicuratrici finanziano la formazione dei conciliatori e le relative strutture;
- partecipa, come componente dell’Advisory Board, ai lavori della Fondazione ANIA sulla sicurezza stradale.
Federconsumatori è inoltre stata paladina unitamente ad Adusbef, Adiconsum, Codacons, MDC e altri dell’indennizzo diretto, che doveva, stando ai proclami, produrre immediate e mirabolanti riduzioni tariffarie e che, invece, ha lasciato le vittime della strada in balia delle compagnie senza una adeguata assistenza nella delicata fase stragiudiziale e mettendo quindi la volpe a guardia del pollaio.
Tutto ciò era stato ampiamente previsto da chi ha un minimo di esperienza in materia di RC Auto e conoscenza del mercato assicurativo.
Ora Federconsumatori sostiene, con irresponsabile rassegnazione, che con le assicurazioni non c’è niente da fare.
L’Associazione avrebbe invece molto da fare, magari nei ritagli di tempo tra una apparizione televisiva e l’altra per dare i consigli per gli acquisti e annunciare velleitari scioperi della spesa.
Il Presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, potrebbe infatti dimettersi prendendo atto della dissennata politica di accordi e intese con le Compagnie e invitare l’associazione a dotarsi di strutture tecniche e di expertise autonome ed indipendenti.
Attaccare infatti le Assicurazioni da una parte e fare accordi con le stesse dall’altra, genera una confusione e un’ambiguità ormai non più sopportabili da parte delle tante vittime della strada che, grazie anche a Federconsumatori, ora si devono pagare di tasca propria l’assistenza di un professionista indipendente e degli assicurati che si vedono aumentare i premi.
Inoltre, nel settore della RC auto, grazie anche alle misure sostenute da Federconsumatori, si sta assistendo ad una pesante contrazione occupazionale e de-professionalizzazione degli addetti alla liquidazione sinistri, che rischiano un eterno precariato.
La cosa è ancor più odiosa se si pensa che Federconsumatori è gemmazione della CGIL e dovrebbe, almeno per cultura, avere un minimo di interesse per i problemi dei lavoratori.


Ma se il danneggiato è assicurato con una Compagnia che non aderisce alla CARD quale strada deve percorrere per essere indennizzato ?
La mancata adesione di una Compagnia alla CARD vuol dire che chi è assicurata con questa non può accedere all’indennizzo diretto?
Se così fosse vuol dire che per la Compagnia l’indennizzo diretto è una facoltà e per il danneggiato è un obbligo?
Non è polemica, cerco solo di capire se danneggiato e compagnia hanno o no pari opportunità. A prima vista sembra di no, dal momento che la compagnia del responsabile può intromettersi come e quando vuole estromettendo la mandataria e ciò indipendentemente dalla tipologia di danno.
Non so se sono confuso o se le cose stanno proprio così. Tutto per amor di conoscenza.
tutte le assicurazioni operanti sul suolo nazionale sono obbligate ad aderire alla CARD. il problema è che a livello informatico gli aggiornamernti non sono completi e ti ritrovi che la tua compagnia ti possa rispondere che non ti può pagare perchè il responsabile civile (sempre interrogando il sistema informatico) non aderente alla card. Dall’altra parte il responsabile civile ti risponde che è aderente per obbligo alla Card ma il sistema informatico ha dei problemi a rilevarlo. E l’assicurato non viene pagato da nessuno dei due…….
Ti rimane solo iniziare una causa e chiedere al giudice quale delle due parti ti deve pagare…….e intanto il tempo passa!!!!!