Intervista scoop a Gianni d’Agata: RC Auto i conti non tornano

Dopo l’articolo di Diario di qualche tempo fa ecco un’altra intervista coraggiosa a Gianni d’Agata dal titolo: Rc Auto i conti non tornano. I consumantori del CNCU la leggeranno? Faranno dei commnenti?

2 Risposte a “Intervista scoop a Gianni d’Agata: RC Auto i conti non tornano”


  1. 1 Renzo 30 Dic 2007 a

    Concordo con D’Agata sull’analisi. La gestione a volte poco trasparente dei sinistri è senz’altro un tarlo abbastanza fastidioso e spinoso nel fianco delle compagnie. Mi permetto però di distinguere un paio di cosette sugli intermediari (”agenzie” da Lei menzionati).

    Immagino D’Agata si riferisse alle agenzie con gestione diretta da parte delle compagnie (si parla di “licenziamento” nel suo caso, gli agenti li conosciamo per la maggiore sono invece professionisti autonomi).
    Proprio in virtù di tal distinzione il coinvolgimento nei “giochi sporchi” delle agenzie in gestione autonoma, e non diretta da parte delle compagnie, potrebbe esser ridimensionato: in tema si sinistri anzi nel periodo corrente e post introduzione indennizzo diretto gli intermediari iscritti in A con gestione a proprio rischio hanno visto unicamente incrementare le spese di gestione pratica, che le compagnie prontamente hanno scaricato su di loro.

    Aggiungo solo ancora una precisazione relativa all’apertura di più sinistri chiusi poi senza seguito onde gonfiare riserve e frequenza: certamente pratica diffusa, senza dubbio, ma mi auguro che funzionino, come sembra, i programmi di gestione dei sinistri in indennizzo diretto con blocchi all’inserimento di sinistri con medesima targa/luogo/data…dovrebbero porre un freno (dico questo poichè blocchi che non gli uffici di liquidazione ma solo i direzionali con notevoli resistenze sono riusciti a rimuovere quando a seguito di bag di sistema hanno creato difficoltà nell’apertura sinistri rca accaduti a distanza di poche ore).

    Un cordiale saluto e Buon 2008.

  2. 2 salvatore grillo 31 Dic 2007 a

    sono dieci anni che lavoro come consulente di infortunistica stradale ed in tutti questi anni ho avuto modo di di conoscere molti liquidatori di compagnie assicurative, con alcuni ho costruito un buon rapporto di amicizia e spesso ci troviamo a commentare ed a discutere del contunio aumento dei premi che non trova nessuna reale giustificazione se non quella di di incamerare ingiusti profitti calpestando i diritti di milioni di automobilisti.
    il bello è che gli stessi liquidatori sono coscienti della reale situazione e che molto prima che d’Agata denunciasse questo perverso e truffaldino meccanismo, sapevamo già tutto su come si moltiplicano i sinistri,sul meccanismo delle “riserve”, sulle quietanze di somme già concordate a fine anno, lasciate in con la data in bianco, con l’ispettore che candidamente ci prega di consegnarle nel nuovo anno in modo che ne gravino sul bilancio, ovviamente liquidazioni di un certo peso pecuniario.
    sono contento che d’Agata abbia avuto il coraggio di denunciare il tutto, innanzitutto perchè era uno che faceva parte del meccanismo e lo può ben documentare inoltre, visto che noi consulenti siamo sempre stati additati come elemnti negativi del sistema che ne faceva solo lievitare i costi, almeno adesso si è accesa una luce, che spero diventi sempre più forte, che puo illuminare tutti su chi veramente distorce il sistema assicurativo e froda gli ignari cittadini.

    buon anno a tutti.


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