Roma, 25 feb (Velino) - “Mister Prezzi ha convocato il 6 marzo l’Ania e l’Isvap per verificare l’impatto dell’indennizzo diretto sulle Rc auto? Allora forse dovrebbe convocare anche l’agenzia di rating Fitch!”. L’affermazione, tra il serio e il provocatorio, la fa al VELINO Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale e ex portavoce dell’Aneis, associazione di categoria di quegli intermediari che l’indennizzo diretto ha fortemente penalizzato. “Certo il rischio di dover cambiar mestiere c’è - spiega Mannacio - ma fortemente penalizzati nel proprio diritto di autotutela è soprattutto l’assicurato, secondo me”.
Quel che è certo è che a un anno abbondante dall’entrata in vigore dalla discussa norma sull’indennizzo diretto (fortissimamente voluta dal ministro Bersani ma maturata, va detto, attraverso due legislature, quindi assolutamente bipartisan) i risparmi non si vedono. E neppure i numeri che la Consap dovrebbe aver pronti da almeno un mese, così importanti per tracciare un bilancio. In questo quadro, l’analisi di Fitch suona solo come l’ennesima beffa per gli automobilisti italiani.
“Antonio Lirosi - scherza un po’ Mannacio - dovrebbe da una parte convocare l’Ania per chiedere spiegazioni, ma dall’altra anche autoconvocarsi quale promotore di politiche che negli ultimi sette anni hanno, per ora, fatto esplodere i bilanci delle assicurazioni, ridotto i risarcimenti per i danneggiati e continuato a far pagare alti premi agli assicurati”. Ma non solo: “I primi responsabili di questa situazione sono le associazioni dei consumatori che sono state paladine di questa procedura e che dovrebbero pentirsi di ciò che oggi lamentano. I presidenti di queste associazioni – conclude Mannacio – si dovrebbero dimettere”. L’appuntamento resta per il sei marzo, quando Lirosi, “Mister prezzi”, ha convocato il tavolo con le categorie. Da vedere se accoglierà l’invito a sentire anche Fitch.
(cos) 25 feb 2008 16:55

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