Roma, 6 mar (Velino) - Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro di oggi tra il Garante dei prezzi Antonio Lirosi e i vertici dell’Ania e dell’Isvap. All’appello di Mister Prezzi, per il quale è necessaria una “riduzione delle tariffe” e una “maggiore applicazione della leva degli sconti”, ha risposto Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, che ha preso tempo e ha risposto di dover aspettare aprile-maggio per avere i dati definitivi dell’anno scorso.
Lo stesso Cerchiai ha però sottolineato come ancora non ci sia stato “alcun effetto riduttivo sui prezzi di listino (le tariffe), sui quali solitamente si appunta l’attenzione degli osservatori, malgrado essi tendano a essere sempre meno rappresentativi dell’effettivo andamento dei prezzi di mercato”. Per Lirosi non solo non ci sono state riduzioni, ma addirittura le tariffe sono aumentate dal primo gennaio “per quattro profili che vanno dal 2,83 per cento per la prima classe sino all’11,36 per i motorini”. Inoltre “abbiamo ricevuto 61 segnalazioni con aumenti richiesti, la metà delle quali riguarda le moto con punte più rilevanti. La stessa Isvap ha evidenziato una riduzione del costo medio dei sinistri del dieci per cento per effetto dell’indennizzo diretto”.
Dati subito contestati dall’Ania secondo cui il prezzo medio dell’assicurazione Rc auto è diminuito “secondo stime preliminari, del 2,1 per cento rispetto all’anno precedente. La diminuzione era stata pari a 0,8 per cento nel 2006 e all’1,5 per cento nel 2005″. Stime che però non convincono le associazioni dei Consumatori: per il Movimento difesa del cittadino gli aumenti sono mediamente superiori al 5-10 per cento nel 2008 rispetto all’anno precedente. Per l’Adiconsum il posticipo è un tentativo di “posticipare o eludere l’assunzione di impegni concreti”. Per il Codacons è necessario che Mister Prezzi utilizzi “le maniere forti contro le compagnie di assicurazioni; sarebbe bene a tal fine disporre delle indagini mirate a far luce sui bilanci delle imprese assicuratrici, per analizzare i loro lauti guadagni non solo sul ramo Rc auto. È inconcepibile che dopo essere salite del 135 per cento negli ultimi dieci anni le tariffe rc auto non diminuiscano ma, al contrario, continuino a crescere a ritmi ben superiori rispetto al 2,3 per cento registrato dall’Isvap”.
Anche per Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale ed ex portavoce dell’Aneis, la riunione di oggi è stata del tutto inutile e si è risolta in un “nulla di fatto”. “È successo quello che io avevo anticipato da tempo - ha affermato al VELINO -, cioè nulla. Nelle parole di Lirosi ho anche visto un po’ di demagogia. La stessa Ania, che sbandiera ai quattro venti riduzioni del 2,1 per cento, afferma in una nota che si tratta di cali che vanno avanti dal 2005, cioè molto prima che entrasse in scena l’indennizzo diretto”. Su una cosa però Mannacio ha dato ragione all’Ania: le troppe tasse. “È vero che sui premi delle polizze rc auto grava una pressione fiscale troppo alta. A fronte dei 100 euro incassati dalle compagnie, l’assicurato ne paga altri 23 allo Stato, a titolo di oneri fiscali e parafiscali (un livello assai più elevato di quello medio europeo)”. Quindi un’eventuale alleggerimento potrebbe, una volta tanto, portare vantaggi tanto alle compagnie quanto all’assicurato. Ma Mannacio si chiede: “Perché solo adesso l’Ania tira fuori dal cassetto il tema della pressione fiscale. È almeno da dieci anni che ne parlava, ma ha preferito prima far approvare l’indennizzo diretto. È evidente che continua a battere cassa. Così, dopo i vantaggi apportati dall’indennizzo diretto, adesso prova a chiedere meno tasse”.
(Francesco Cosentino) 6 mar 2008 17:53

0 Risposte a “Nostro intervento sul Velino: POL - Rc auto: c’è Mister Prezzi, ma con Ania resta guerra di numeri”