Profili Tecnico Giuridici dell’Indennizzo Diretto

logo.jpgL’occasione di partecipare all’incontro dell’AIDA dal titolo “Profili Tecnico Giuridici dell’Indennizzo Diretto” (v. programma) per comprendere il punto di vista delle compagnie e dei giuristi ad esse collegati era da non perdere.

Ecco una sintesi dei ragionamenti svolti sugli effetti della norma che confermano il “disastro annunciato”.

L’indennizzo diretto non è incostituzionale

Il Prof. Morbidelli ha demolito il vizio di costituzionalità più significativo ovvero quello legato all’eccesso di delega. E’ bene quindi non farsi troppe illusioni su tale punto. Vi è da aggiungere che i due ricorsi già all’esame della Corte ed in attesa di una pronuncia presentano problemi di forma.

La norma è obbligatoria

Il Giudice Rossetti, giovane e brillante oratore, molto apprezzato dalle Compagnie, ha posto enfasi sulla  obbligatorietà della norma, censurando la recente giurisprudenza di merito tesa, invece, ad affermarne la facoltatività. Non mi ha comunque persuaso.

Riduzioni tariffarie? Se ne parla, forse, dal 2009 in poi (quindi mai!)

Molto interessanti sono state le relazioni dei responsabili  settore Sinistri di Allianz, Generali, Fondiaria Sai, Vittoria.

Di riduzioni tariffarie, di fatto il motivo cardine per cui la norma è stata “piazzata”, non se ne parla, anzi si è discusso degli aumenti delle polizze moto e delle auto in prima classe di merito.                       

Il Direttore Generale di GGL, Dominique Clair, ha addirittura avanzato l’ipotesi che per operare una eventuale futura riduzione delle tariffe bisogna abolire “i colpi di frusta” e trovare le formule giuridiche per farlo. L’appetito vien mangiando, lo diciamo da tempo.

Carrozzerie, sono troppe

SAI fondiaria ha invece presentato un progetto, in fase avanzata, di carrozzerie convenzionate, confermando di voler raggiungere alti livelli di canalizzazione anche tramite la creazione di una centrale di acquisto per i pezzi di ricambio. Lo scenario futuro, condiviso dalle compagnie, prevede una consistente decurtazione del numero delle carrozzerie artigiane che dovrebbero passare dalla attuali 17000 a meno della metà attraverso processi di accorpamento.

Frodi in aumento. Compagnie “furbette”

Con l’indennizzo diretto, come preannunciato, le frodi e le speculazioni sono aumentate, soprattutto nelle aree speciali, ma non c’è una grande volontà di combatterle, nonostante l’ANIA abbia caldeggiato una autorità antifrode pubblica e la commissione finanze della camera abbia votato una risoluzione all’unanimità per la sua istituzione. Esiste però anche l’altra faccia della medaglia, ovvero il  sospetto che vi siano compagnie “furbette” che, come in Francia, vanno a caccia si sinistri piccoli per incassare la differenza tra ciò che viene pagato e il forfait. Il cane si morde la coda.

Studi professionali in chiusura. La gioia dei consumatori

Avv. Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, associazione “embedded”, ricordatevi questo nome insieme ai già noti Lannutti, Trefiletti, Landi. Nel suo intervento ha detto che il risultato positivo (!) della norma è il suo aspetto drammatico, ovvero la crisi del settore dei patrocinatori e degli avvocati, finalità che i consumatori avevano perseguito per sostituirsi con la conciliazione frutto della intesa ANIA-CNCU.

E il risultato negativo della norma? Le tariffe non si sono ridotte!

Una riflessione finale

La controparte assicurativa è forte, attrezzata economicamente, giuridicamente preparata e si avvale dell’alleanza con le associazioni dei consumatori. Mentre le compagnie hanno fatto sistema, al punto da costituire una mega-federazione con l’ABI, nel nostro settore pare si voglia spaccare l’atomo. Non è che l’estrema autonomia delle entità di riferimento sia dovuta alla ricerca di protocolli di intesa, più o meno abortiti, alla volontà di incontrare, con discrezione, i consumatori per trattare chissà cosa o di lottare per la presenza in commissioni di esame e, per concludere, partecipare ai lavori delle costituende strutture di assistenza al danneggiato?

3 Risposte a “Profili Tecnico Giuridici dell’Indennizzo Diretto”


  1. 1 Lonewolf 14 Apr 2008 a

    Mi pare che non ci sia alcuna novità rispetto al piano abilmente costruito da ANIA e CNCU fino dal lontano 2001.
    Per contro la nostra categoria (quella dei patrocinatori) ha passato il tempo a fare dissertazioni sull’aria fritta logorandosi in una sciocca GUERRA TRA POVERI!!!
    Questo è il risultato che abbiamo ottenuto in una categoria ove vige la legge: “Vai pure avanti tu che tanto io sono più furbo!”.

  2. 2 Renato De Santis 18 Ago 2008 a

    Mi pare prorio che si stia combattendo contro il muro di gomma e la sordità della Campana, che sta lassu! in alto! : non può, nè vuol sentire.
    E’ la legge del più forte! La verità reale è un sogno lontano! e, tanta gente crede ancora alle favole!

  3. 3 Ercole 7 Gen 2009 a

    Caro Stefano ti do del tu.. colgo l’occasione per farti gli auguri.

    Sono qui a scrivere perchè ho il *sospetto* che anche il tuo blog sia vittima di una qualche censura da parte di google.
    Anche Beppe Grillo ha lo stesso problema, si deduce quindi che su internet come nella realtà le persone scomode vengono filtrate.
    Spero non sia così ma qualke settimana fa quando scrivevo su google “mannacio” usciva a capo della ricerca il riferimento esatto al tuo blog ora non più, ma solo qualche riferimento a degli articoli sparsi in rete.

    Di nuovo buon 2009.

    Saluti
    Ercole.


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