Assemblea dell’ANIA - E’ urgente approvare le tabelle per i danni gravi

Fabio CerchiaiOggi abbiamo partecipato all’Assemblea dell’ANIA per vedere cosa bolliva in pentola in termini di eventuali ulteriori erosioni dei diritti del danneggiato. Il risarcimento diretto, infatti, non è bastato. Brevemente:

- Il Presidente dell’ANIA Cerchiai, nel nome dell’eguaglianza risarcitoria nazionale, ha sollecitato l’approvazione delle tabelle medico - legali ed economiche per le lesioni gravi, che, da nostre indiscrezioni, rappresenteranno una revisione al ribasso delle tabelle di Milano.

- L’Amministratore delegato di SAI - Fondiaria ha chiesto formule legislative che possano incentivare il risarcimento in forma specifica, anche al fine di ottimizzare il lavoro della rete di carrozzerie in via di acquisizione.

Per ulteriori approfondimenti:  relazione di Cerchiai

3 Risposte a “Assemblea dell’ANIA - E’ urgente approvare le tabelle per i danni gravi”


  1. 1 felix 2 Lug 2008 a

    Mi chiedo se questi signori pagano o meno la polizza rca. Solo a noi comuni mortali aumenta la polizza? Come fanno a dire sempre il contrario di quella che e’ la relata’? Lo sanno che le compagnie attuano magheggi nei periodi in cui devono riservare i sinistri? Cioe’ inviano offerte al ribasso per vedere che e’ diminuito il costo medio pena poi riprendere la pratica riaprirla e pagare l’altro 90% che aveveno voluto dimenticare in modo scientifico? Poi la boiata del risarcimento in forma specifica e’ una cosa da ridere, vorrei farvi vedere le carrozzerie che sno state scelte in provincia di Benevento per rendervi conto che non portereste a riparare nemmeno una bicicletta malandata……..
    Grazie Cerchiai, grazie Giannini

    p.s. Ma poche settimane fa ricordo che usci’ un articolo dove si specificava che i ricorsi Isvap erano aumentati di circa il 60 % e che le compagnie pagano multe salatissime per i loro inadempimenti; basta leggere le sanzioni irrogate dall’ISVAP e trarne delle conclusioni; ma in tutto questo Giannini le sa queste cose essendo il presidente dell’ISVAP?

    Felice Pastore - perito assicurativo (Benevento)

  2. 2 PAOLA BORGOGNO 2 Lug 2008 a

    Con tutto il rispetto, ritengo che solo una persona che fosse al di fuori dell’ambiente assicurativo, potrebbe sostenere che l’indennizzo diretto funziona, soprattutto per i danneggiati. Mi occupo di recupero danni e vi assicuro che vedo quotidianamente persone che si sono affidate alla propria assicurazione, come prevede il D.Lgs 209/05, venire “risarcite” per un terzo di quanto gli sarebbe spettato.
    Inoltre i premi assicurativi sono aumentati clamorosamente, e le compagnie non riescono a rispettare i termini. Pertanto nel 90% dei casi si trovano a dover comunque riconoscere gli onorari agli studi legali o di infortunistica. Dov’è questo tanto acclamato funzionamento dell’indennizzo diretto? Per di più, per tentare di non pagare gli onorari in fase stragiudiziale, si sono visti aumentare i contenziosi in giudizio, ovviamente con spese che lievitano almeno di un 300%. Complimenti!!!! Buona giornata a tutti. Paola Borgogno

  3. 3 Felice Pastore 2 Lug 2008 a

    Volevo solo dire che sono rimasto basito dalle dichiarazioni di Cerchiai. Ma vive forse sulla luna? Se fano parlare sempre e solo loro, non ci sara’ contraddittorio e verranno pure creduti.
    Perche’ nessuno intervista la gente comune che e’ il termometro della realta’? Lo sappiamo benissimo che i ricorsi Isvap sono aumentati del 60/65% e questo per colpa dell’Indennizzo diretto una procedura cervellotica che funziona per il 10/15% dei casi.
    Perche’ non dicono che le polizze aumentano, e che gli uffici sinistri mettono in ato dei magheggi pagando il danneggiato nemmeno la meta’ di quanto gli spetterebbe e che poi puntualmente riaprono il sinistro per pagare il restante del danno che avevavno lasciato per strada?
    Tutto a discapito dell’assicurato danneggiato, che se non fosse difeso (mi occupo di consulenza in infortunistica stradale) sarebbe in balia di potenti arroganti.
    Il risarcimento in forma specifica poi e’ una boiata, in quanto sarebbe opportuno vedere le carrozzerie scelte, dove una persona con un minimo di buon senso non porterebbe a riparare nemmeno una bicicletta, in quanto le carrozzerie non sono scelte in base alla cpacita’ lavorativa e di gestione ma quelle che si attengono al minor prezzo e con materiali scadentissimi (escluso pochissimi artigiani che sanno farsi valere in sede di contarattazione).
    Perche’ non dicono che il costo dei sinistri e’ aumentato e che le compagnie si avvalgono di periti ultrasettantenni dove la maggior parte di essi non partecipa ad un corso di aggiornamento da decenni……
    Ci sarebbero di cose da rivedere e come, ma in seno all’Ania ed ai loro interessi che prevaricano il cittadino onesto


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