C’e chi è andato a pranzo con gli esponenti dell’Adiconsum narcotizzando una battaglia di verità sull’attività delle associazioni del CNCU che ancor oggi può sortire qualche effetto. Dopo i casi sollevati dal Giornale con La casta dei consumatori e la Class Action , che, peraltro, ha affrontato temi ampiamente anticipati dai lettori del nostro blog, unisco il link alla trasmissione radiofonica del 16 luglio di Italia Istruzioni perl’Uso dove la Falcetti, che ospita spesso le associazioni dei consumatori di punta, sulla scorta dell’articolo “Lo strano affare della conciliazione”, prende letteralmente a pesci in faccia Landi, il presidente dell’Adicosum. Ascoltate bene, è un pezzo di giornalismo radiofonico memorabile

Vorrei conoscere il criterio della scelta degli esperti di infortunistica stradale, nominati per contrapporsi a quelli delle compagnie assicurative.
Sara’ mica la solita storia dell’amico dell’amico che chiama l’amico e via dicendo? Si pensa veramente al consumatore danneggiato?
Mi chiedo se un perito che lavora per le compagnie con software imposti tariffe imposte e margine di uscita da qui canoni pari allo zero, possa essere considerato terzo rispetto al danneggiato, oppure e’ un “dipendente della compagnia” che al minimo cambio di qualcosa impostogli viene cacciato via? Dov’e’ la terzieta’? Perche’ ogni danneggiato non deve rivolgersi ad un perito regolarmente iscritto che gli certifichi la perizia con conseguente fattura da presentare alla compagnia per essere pagato? Perche’ il tecnico e’ di fiducia della compagnia (che deve sborsare il denaro) e non di fiducia del danneggiato????
Grazie Falcetti per aver scudisciato Landi; questa e’ la seconda volta dopo la trasmissione della D’Amico che quando c’e’ contraddittorio le associazioni non sanno rispondere alle domande piu’ elementari ottenendo il risultato di magre figure.
Ah se si facesse su canali nazionali nell’orario di maggior seguito dei cittadini queste trasmissioni cosi’ educative, che bello sarebbe…………..
Grazie Mannacio per l’impegno profuso e per la grinta che ci metti
ecco……c’è da aggiungere circa i periti che lavorano con le compagnie, che avendo un bel volume d’affari non riescono a smaltirlo e chiedono aiuto ad altre persone , non iscritte nel R.N.P.A. che con €10,00 a perizia vanno in giro a fare le perizie.
Quindi le perizie alle compagnie vengono effettuate da persone non qualificate e sottopagate, pesate che ulteriore danno stanno subendo i danneggiati……….. è uno scandalo che nessuno ha il coraggio di denunciare…………..altro che lobby.
ciao a tutti.
Questo succede perchè molte persone credono ancora alle favole, perciò si affidano alla propria a ssicurazione e non sanno quello che oerdono.