Archivio per Novembre, 2008

Intervento al Convegno sul Danno Esistenziale

          cortesuprema1.jpg             Il convegno Il risarcimento del danno non patrimoniale con pregiudizi esistenziali è stato molto interessante. Quasi assenti i patrocinatori. Tra le opinioni espresse ho notato che tra quelle preoccupate (Cesari, il sottoscritto, un magistrato di Roma e l’Avv. Gracis) vi erano anche interpretazioni ottimistiche della sentenza.  

Ben venga, anche se mi è parso, in certi passaggi, di intendere come positivo l’aumento della “burocrazia” processuale.

Tra le interpretazioni che esprimono preoccupazione unisco anche il commento di Marco Bona. Da leggere anche i due seguenti articoli del Sole24Ore Codice civile “avaro” sulla tutela da incidenti e  Le contromosse dei giudici sul risarcimento dei danni. Qui sotto il mio intervento (qui in versione pdf):

Convegno
Il risarcimento del danno non patrimoniale
con pregiudizi esistenziali
 24 novembre 2008 - Camera dei Deputati - Palazzo Marini

Intervento di
Stefano Mannacio
Centro Tutela Consumatori - Risparmiatori

Desidero preliminarmente ringraziare l’Associazione Familiari Vittime della Strada e Altalex per l’invito rivoltomi.

Prima di arrivare al tema centrale del Convegno, mi sia consentito di esporre in modo del tutto sintetico i vari passaggi che hanno condotto, negli ultimi anni, ad una involuzione in materia di risarcimento del danno alla persona.

• Dopo la breve vita del DL 70 del 2000 entrò in vigore Legge 57/01 con il preventivo e ingiustificabile avallo delle Associazioni dei Consumatori aderenti al quel Comitato (CNCU) che ha sede presso il Ministero delle Attività Produttive e che beneficia di consistenti contribuzioni statali. Come è noto, tale legge, dai forti profili di incostituzionalità che è qui superfluo ricordare, ha ridotto i parametri risarcitori di un abbondante 30% rispetto alla media delle tabelle dei tribunali italiani.

• Con la Legge 273/02 si è mortificato quel “danno soggettivo” che costituiva l’unica valvola di sfogo per un possibile miglioramento dei rigidi criteri liquidatori imposti dal frettoloso legislatore.

• Con il Decreto Ministeriale del 3 Luglio 2003, relativo alla Tabella delle menomazioni tra 1 e 9 punti di invalidità permanente, sono stati ridotti i precedenti barèmes valutativi.

• Vi è poi stato il Decreto Ministeriale del 26 Maggio 2004 che ha istituito quella commissione medica che ha varato le tabelle relative alle macro-invalidità che, a parere di vari esperti, non tengono conto delle possibili evoluzioni in pejus di molti tipi di lesioni, contribuendo quindi ad un ulteriore irrigidimento che è tanto più criticabile in quanto riguardante i danni meritevoli di maggiore attenzione.

• Codice delle assicurazioni. Indennizzo diretto. Dalla riduzione dei risarcimenti si è passati alla “precarizzazione” del diritto alla difesa nella delicata fase stragiudiziale. Il danno “soggettivo” è stato irrigidito anche per le lesioni gravi.

E così il ramo RCA, che secondo l’ANIA produceva perdite di circa 3.500 miliardi di vecchie lire nel 1999, ora fornisce utili di ben 4000 miliardi annui ed è quindi diventato la punta di diamante del settore.

In tale contesto le sentenze gemelle sembrano essere l’anticamera per l’emanando decreto sulle macro invalidità, modellato in modo diabolico se è vero, come è vero, che le menzionate tabelle medico legali sono già state elaborate, mentre giace sul tavolo del Ministro la tabella elaborata, pare, solo da tecnici del mondo assicurativo.

Lascio ovviamente agli illustri giuristi presenti ogni commento sul testo e sui contenuti delle sentenze. L’avv. Cassano ha parlato di sentenza esistenzialfobica. Aggiungerei, anche alla luce di quello che è stato detto, moralfobica.

Gianmarco Cesari nel suo commento ha richiamato il concetto di interdisciplinarietà, confronto ed interazione di saperi nel trattare il risarcimento del danno alla persona. Nelle sentenze non mi pare di osservare tale approccio.

Il rischiò concreto prodotto dalle sentenze è di rendere più difficoltosa la ricerca di una ipotesi transattiva o di trasformare il contenzioso in una faticosa ordalia.

Un moto di perplessità mi giunge, inoltre, quando leggo le sentenze gemelle e poi penso all’attività e alla scuola di pensiero di una nota associazione giuridica e medico legale. E’ forse malizioso pensare che le sentenze gemelle hanno una madre molto influente?

E’ il momento di dirlo forte e chiaro: il fine ultimo di tutto questo proliferare di iniziative, in cui le sentenze gemelle si inseriscono, è quello di standardizzare, dopo averli pesantemente ridotti, tutti i parametri e i barèmes utili per la liquidazione dei danni in modo da eliminare gradualmente dalla scena non solo i patrocinatori ma anche i periti, i medici legali e, infine, gli stessi avvocati.

Si tornino, pertanto, a presidiare con forza le commissioni parlamentari e i ministeri per contrastare alcune iniziative riduzioniste e promuoverne altre per avvicinare le Vittime della Strada ad un risarcimento equo, integrale e, il più possibile, rapido.

Facciamo sentire quindi alta la nostra voce al fine di riequilibrare una situazione che negli ultimi otto anni ha tolto ai soggetti deboli, ovvero ai danneggiati, e dato solo alle compagnie assicuratrici. 

Vi ringrazio.

Cassazione: termini di prescrizione allungati per risarcimenti

Sole 24 ore. Risarcimenti a prescrizione più ampia.

Un ulteriore commento sul danno esistenziale di Gianmarco Cesari

In vista del Convegno a Roma il 24 novembre della Associazione Familiari Vittime della Strada sulla sentenza della Cassazione (il convegno è gratuito ma è necessaria la prenotazione) vi unisco il commento dell’Avv. Gianmarco Cesari. Nel commento c’è un passaggio dove si recita ”E’ importante sottolineare che il danno alla persona è una materia che richiama fortemente il concetto di interdisciplinarietà, confronto ed interazione di saperi”. Vi è da chiedersi dunque se le nuove sentenze alimenteranno tale confronto o lo renderanno, in una prospettiva involutiva di riconoscimento del giusto risarcimento alle Vittime della Strada, una faticosa ordalia.

Convegno a Roma il 24 novembre della Associazione Familiari Vittime della Strada sulla sentenza della Cassazione

Dopo la sentenza sul danno esistenziale il 24 novembre ci sarà un convegno a Roma, a palazzo Marini, dal titolo “Il risarcimento del danno non patrimoniale con pregiudizi esistenziali. Punti di vista, commenti ed orientamenti sulle sentenze gemelle delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione”, organizzato dalla Associazione Familiari Vittime della Strada. E’ previsto un nostro intervento sotto gli auspici del Centro Tutela Risparmiatori - Consumatori. Ecco il programma (file pdf - 114 kb).
Qui sotto gli originali delle quattro sentenze dove si può rilevare che difensori di una compagnia sono componenti del direttivo della Melchiorre Gioia, che ha come presidente onorario il PrimoPresidente dell Suprema Corte Vincenzo Carbone, firmatario delle stesse sentenze. 

Per un approfondimento preliminare unisco, dopo il post recente, ulteriori commenti a caldo che forniscono interpretazioni differenti.

Vi sono inoltre interessanti discussioni nel forum di Altalex

Spazzato via il danno esistenziale dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite e “precarizzato” il danno morale?

ciceroDanno esistenziale spazzato via dalla Sentenza della Cassazione a Sezioni Unite - 11 novembre 2008, n. 26972 (qui la versione originale)? Danno morale “precarizzato”? Più che una sentenza pare una misura economica dove le Vittime della Strada si troveranno a finanziare, tramite pesanti decurtazioni dei risarcimenti, le imprese assicuratrici, che, pur tempi di crisi, continuano a macinare profitti. Sentenza super partes? E’ lecito avanzare qualche perlessità in merito se è vero, come purtroppo è vero, che il Presidente Vincenzo Carbone è anche Presidente Onorario della Associazione Melchiorre Gioia che annovera, tra i membri dell’esecutivo, il Dr. Luigi Mastroroberto, Consulente di Direzione dell’Unipol e dell’ANIA, il Dr. Marco Rossetti Magistrato di Tribunale applicato all’Ufficio Massimario della Corte di Cassazione, nonchè Vice Presidente della della stessa e il Dr. Vittorio Verdone, responsabile Sezione Auto dell’Ania.

Il sogno delle assicurazioni, ovvero di incassare i premi senza pagare i sinistri si sta velocemente realizzando. Mancano solo le emanande tabelle economiche e medico legali per i danni gravi e il gioco è fatto. Piove sul bagnato. Uniamo anche il seguenti commenti e articoli a caldo:


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