RIFORMA FORENSE:CNA,PROFESSIONISTI NON REGOLAMENTATI A RISCHIO
UPDATE! Comunicato sul sito della CNA
(AGI) - Roma, 26 nov. - “Attribuire esclusivamente agli avvocati iscritti all’albo lo svolgimento di attivita’ di consulenza legale pone alcune professioni non regolamentate, come quelle di patrocinatore stragiudiziale o esperto di infortunistica a rischio “estinzione”, contravvenendo inoltre ai principi, riconosciuti, sia a livello comunitario che nazionale, di liberta’ di concorrenza e liberalizzazione dei mercati”. E’ questa la principale obiezione sollevata da CNA e Assoprofessioni all’indirizzo del Disegno di legge sulla riforma della professione forense licenziato dalla Commissione Giustizia del Senato. La nuova legge estende infatti agli avvocati la pratica esclusiva di molti servizi legali “in ogni campo del diritto”, finora assicurata con continuita’ e professionalita’ da soggetti appartenenti a categorie professionali non regolamentate o interni ad imprese ed associazioni di categoria. “Se il disegno di legge dovesse passare in aula - hanno spiegato Sergio Gambini, responsabile Affari istituzionali di CNA e Giorgio Berloffa, presidente di Assoprofessioni - si assisterebbe alla pretesa di nuove riserve di legge da parte di altri ordini professionali, e alla richiesta dei professionisti non regolamentati per la creazione di nuovi albi, in palese contrasto con le linee guida europee in materia di liberalizzazione delle professioni” .
“E’ pertanto necessario - hanno aggiunto Gambini e Berloffa - che l’aula stralci i punti critici della riforma della professione forense e che il Parlamento proceda con celerita’ e spirito liberale al riconoscimento delle professioni non regolamentate, secondo una normativa moderna e di stampo europeo”.(AGI)

Anche se contrario alla liberalizzazione delle professioni io sarei daccordo sulla istituzione di un albo degli esperti in infortunistica stradale, perchè no?
Almeno il ns. lavoro sarà maggiormente tutelato!!
Patrizia
Finalmente qualcosa si muove speriamo che si evita un ulteriore pasticcio all’italiana!!!!!
Se per tutelare la ns. professione è necessario costituire un albo,facciomolo senza perdere tempo,io sono disponibile.
Cordiali saluti a buon lavoro a tutti
Lo aspettiamo da anni un albo professionale. Esiste il Ruolo dei Periti delle Camere di Commercio…serve a poco. Ci vorrebbe l’intervento dell’Isvap per l’istituzione di tale albo, visto che regola il RNPA. Ci vorrebbe un intervento forte per eliminare le solite persone che affollano gli ispettorati sinistri, i quali si presentano senza titoli…
Giovanni Liscio
Sono d’accordissimo con i Colleghi con la C maiuscola che vorrebbero istituire un’albo pero’ facciamoloooooooooooooooooooo considerando che svolgo questa professione dopo un attestato della comunita’ europea conseguito dopo un corso biennale nel lontano 1992 dopo 2 anni di tirocinio presso uno studio affermato sulla piazza di palermo e provincia ,dal 1994 mi ritengo e svolgo l’attivita’ di consulente in infortunistica stradale. Colgo l’occasione x porgere un saluto a tuti i colleghi d’Italia ed un mondo di auguri a noi tutti.
Speriamo di avere anche noi un albo professionale, perchè non se ne può più di lavorare sempre con la paura che questa nostra attività vada a scomparire.
Buon lavoro a tutti.
Ci uniamo alle parole del collega di La Spezia…basta vivere nella paura, sono dieci anni che noi facciamo questo mestiere e ne abbiamo viste di tutti i colori…..però è anche colpa nostra perchè non siamo capaci di unirci e far sentire la nostra voce……Mannacio fai qualcosa! mettici tutti insieme in un’associazione forte e che abbia un senso, noi siamo con te e con tutti quelli che hanno un minimo di buon senso!!!
Lottiamo fino in fondo per avere un albo anche noi.
Un saluto a tutti.
Con tutto stò casino voglio annunciarvi delle novità, da oggi quando tratterete le macropermanenti (10-100%ip) si applicheranno in tutta Italia le tabelle di Milano 2009, è confermato.
Inoltre si vocifera di una possibile re-itroduzione del morale e degli onorari a causa delle numerose sentenze che le compagnie hanno perso, tutto questo verrà ristabilito (forse con qualche alleggerimento) dal prossimo anno, quindi ci saranno modifiche anche all’indennizzo diretto..
..altra triste news!!
Purtroppo, da fonti di governo ci riferiscono che la proposta di un albo dei periti di infortunistica stradale non passerà, le compagnie assicurative si sono messe contro!
Le infortunistiche rischiano di scomparire, pare che oltre alla trattativa anche l’assistenza e la consulenza dovrà essere gestita obbligatoriamente da un legale, come si leggeva sul testo.. per ora nessuna modifica..vedremo dopo le trattative!!
Il governo è in subbuglio.. Berlusconi è fuori di Testa! Fini potrebbe lasciare!
A questo punto se deve succedere meglio che cada ora..
Costituire un Albo Patrocinatori Stragiudiziali, ancora meglio se regolamentato dall’Isvap come per il Registri Unico degli Intermediari Assicurativi o per l’Albo dei Periti Assicurativi, sicuramente permetterebbe a noi tutti di lavorare con tranquillità, professionalità e soprattutto con un titolo giuridicamente riconosciuto….
Riflettendoci siamo l’unica categoria a non aver mai avuto un ALBO, a differenza di tante altre figure professionali (albo geometri, albo agenti immobiliari, albo mediatori creditizi, albo degli autotrasportatori, albo dei promotori finanziari, etc …)….inoltre considerando che il nostro lavoro è a tutela del danneggiato, sicuramente quest’ultimo vede in NOI la giusta figura professionale alla quale dare fiducia per la tutela dei propri diritti….quindi, l’appartenenza ad un Albo giuridicamente riconosciuto, rafforzerebbe sia il Patrocinatore che il Danneggiato !!!
Carissimo Dott.Mannacio, viste le sue grandiose capacità, sono sicuro che a breve riuscirà a trovare la giusta soluzione a queste problematiche ed a far si che a beve noi tutti potremmo appartenere ad un ALBO PROFESSIONALE, giuridicamente riconosciuto, che nessuno potrà mai eliminare o tentare di eliminare, senza giusta causa.
Un cordiale saluto a tutti i Colleghi!!!
AVVISO PER TUTTI!
Leggete attentamente il sito del Ministero della Giustizia!
Lì è possibile trovare alla opzione “Itinerari a tema”, alla sottoopzione “Associazioni delle Professioni senza Ordini, Albi, Collegi” quanto necessario per ristorare il patema d’animo in atto,
ma è ovvio che da soli, isolati, come cani sciolti, nessuno conta nulla, in gruppo si! Bisogna associarsi, ma ormai per iniziare ora, è troppo tardi, il tempo è ormai esaurito, l’Europa bussa già alla porta, e non siamo ancora pronti, meglio accodarsi alle associazioni già presenti. Il futuro è già oggi, ovvero nella mediazione civile, e stante che per tutte le questioni assicurative, in caso di disaccordo, obbligatoriamente si dovrà passare per la mediazione civile (massima durata del procedimento 4 mesi dall’inizio ufficiale del procedimento obbligatorio di conciliazione), prima di, eventualmente, andare in giudizio, il patrocinatore stragiudiziale certificato, vuoi perito assicurativo o meno, sarà l’ago della bilancia, ergo il lavoro non terminerà mai, forse sarà ancora più faticoso, ma si finalmente si brillerà non più di luce riflessa ma di luce propria, in quanto diventati ormai “aghi della bilancia”, ovvero il riconoscimento della figura giuridica. Bisogna solo concentrarsi sul Ministero della Giustizia ed organizzarsi subito, già dall’altro ieri, evitando di abbattersi, ed attenzione alle “scuole e corsi per mediatori civili”, tanti soldi e spesso inutilmente spesi, chiedere, chiedere, informarsi sempre più in alto e comunque fonti governative, e denunciare/segnalare anomalie di mercato al summenzionato Ministero della Giustizia.
In ogni caso: SENATORE MUGNAI, SI VERGOGNI IL VISO!
E’ necessario sapere che qualunque cittadino italiano-europeo, qualunque persona giuridica, può far causa a qualunque Governo della UE, qualora venissero violati i dritti comunitari costituzionalmente protetti.
Si ricorda che le direttive europee, sono leggi di rango superiore, a quelle promulgate da qualunque governo UE.
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ART.28 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
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Nessun potere forte, è al di sopra della LEGGE, probabilmente molti prenderanno manganellate in pieno viso, ma bisogna resistere, vigilare ed agire in gruppo, senza seminare zizzania, perchè codesta ultima cosa, fa pascere e sganasciare dalle risa, i poteri forti, anche quelli occulti