ANIA - ISVAP - ADICONSUM: odore di concertazione?

images1.jpgANIA, ISVAP, ADICONSUM la pensano allo stesso modo. C’è odore di concertazione nell’aria. Ricordiamo che Adiconsum è membro dell’Advisory Board della Fondazione Ania per la Sicurezza stradale e vice presidente del Forum Ania-Consumatori (tutti organismi presieduti dall’Ania). Dove certa stampa trovi elementi di litigio non si sa. Infatti, sulle questioni essenziali che governano il sistema dei risarcimenti nella RC auto sono tutti d’accordo. Anzi sembra che qualcuno sia più realista del re.

ALCUNI ELEMENTI IN COMUNE

REGOLARE (RIDURRE) IL RISARCIMENTO PER I DANNI GRAVI ALLA PERSONA

AUDIZIONE ANIA 9 FEBBRAIO 2010

Con riferimento ai danni alla persona più gravi (quelli con almeno 10 punti di invalidità), dobbiamo ancora una volta segnalare che manca a tutt’oggi la disciplina per la valutazione economica e medico-legale di tali lesioni, nonostante da tempo si sia completato l’iter per la sua approvazione. In assenza della normativa, i tribunali aggiornano le tabelle di valutazione economica delle lesioni sulla base dei criteri più disparati. Le nuove tabelle del Tribunale di Milano, introdotte nella scorsa estate e via via applicate da un numero rilevante di altri tribunali, comportano un aumento dei costi di liquidazione del 15% e ne consegue un aggravamento del fabbisogno tariffario di circa il 5%.

AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO

La fissazione dei valori economici e medico legali per la valutazione dei danni alla persona derivanti da lesioni di maggiore entità (da 10 a 100 punti di invalidità). Positivi riflessi potrebbero generarsi, oltre che sulla dinamica dei costi del sistema, sulla celerità dei pagamenti e omogeneità di trattamento tra danneggiati residenti in diverse aree del Paese;

COMUNICATO ADICONSUM 10 FEBBRAIO

Introdurre la rendita vitalizia nei risarcimenti per danni gravi alla persona al posto della liquidazione di capitale. Questo meccanismo smaschererebbe i numerosi casi di falsi invalidi. Regolarizzare, con la promulgazione del decreto ministeriale mancante in tema di danno alla persona, le invalidità permanenti dal 10% di IP al 100% di IP.

CONTRO LA FACOLTATIVITA’ DEL RISARCIMENTO DIRETTO E L’ASSISTENZA NELLA FASE STRAGIUDIZIALE

AUDIZIONE ANIA 9 FEBBRAIO 2010

Garantire il funzionamento del sistema di risarcimento diretto. La sentenza della Corte Costituzionale n. 180 del 2009 ha affermato, sulla base della normativa vigente, la natura non obbligatoria del sistema di risarcimento diretto nella fase giudiziaria, lasciando al danneggiato la possibilità di rivolgere la richiesta all’assicuratore del veicolo civilmente responsabile. Come hanno già ricordato, in questa stessa sede, anche esponenti dei Sindacati degli agenti e delle Associazioni dei consumatori, occorre intervenire con immediatezza con una correzione legislativa della disciplina. Nel rispetto dei principi contenuti nella sentenza, occorre evitare incertezze sull’obbligatorietà della procedura che favorirebbero il ritorno di costi impropri, con grave pregiudizio in termini di prezzi delle coperture r.c. auto per tutti i cittadini.

AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO

In tema di risarcimento diretto, appare necessario un intervento correttivo che fughi le incertezze in ordine alla esclusività della procedura, volto a salvaguardare il buon funzionamento del sistema;

RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA

AUDIZIONE ISVAP 11 FEBBRAIO

Da tempo l’Autorità richiama l’attenzione delle compagnie sulla necessità di un salto di qualità nel rafforzamento delle strutture di liquidazione dei sinistri, anche attraverso investimenti in risorse umane e tecnologiche che consentano: di pagare presto e meglio, arginare il contenzioso, combattere le frodi, in una parola aumentare efficienza ed efficacia dell’intero processo. Il risarcimento diretto agevola questo percorso virtuoso. Un rafforzamento dimensionale ma non solo: innovazioni di processo sono possibili - e, in effetti, in taluni casi sono già in atto - per rivedere la filiera della riparazione e liquidazione del danno; ulteriori vantaggi potrebbero derivare dalla diffusione di formule contrattuali che prevedono il risarcimento in forma specifica.

COMUNICATO ADICONSUM 10 FEBBRAIO

Riparazione del veicolo. L’applicazione dell’art 14 del regolamento attuativo del risarcimento diretto è stato disatteso da sconti inesistenti a chi avesse favorito l’intervento ripartivo del veicolo dal proprio assicuratore.

1 Risposta a “ANIA - ISVAP - ADICONSUM: odore di concertazione?”


  1. 1 Il Nibbio 15 Feb 2010 a

    …e l’Antitrust che fa? …o per agire ha forse bisogno della denuncia di qualcuno, o è veramente una autority che vigila ed agisce in forma totalmente autonoma? Mandiamo le Iene per farglielo notare?
    Meglio una autority europea, unica, indivisibile, in stretto collegamento con la magistratura, con ampi poteri ispettivi ed operarativi, come la FDA americana (U.S. Food and Drug Administration), e le nostre DIA e la DDA. E’ imperativo che nasca l’Agenzia Antifrode per gli utenti-cittadini europei-consumatori-assicurati-danneggiati. E’ assurdo che, chi per legge o per statuto, dovrebbe difendere e curare gli interessi dei cittadini, della collettività, prenda soldi e benefit, sia in forma diretta che indiretta, dalle vive mani, di chi dev’essere combattuto, al fine di ristabilire la legalità e la sovranità.
    E’ come se un Carabiniere, un Magistrato, venisse pagato dalla criminalità organizzata (la è anche quella, che veste in doppio petto e cravatta ed opera in Borsa), per depistare o mettere in atto le proverbiali e sempre efficai “Facite ammuina” (era il grido con il quale i capitani annunciavano alla ciurma, la visita del re borbone, o di altra importante personalità sulla nave. Alla fatidica “parola d’ ordine”, i marinai scattavano e cominciavano a muoversi, a scambiarsi le posizioni, a dare insomma, l’idea di una attività inesistente e soprattutto, inutile e tutto ciò per simulare un fervente lavoro. Oppure quella più sofisticata “ammoine”, è quella di chi deve fare spostare l’attenzione dei Media, e di noi poveri …oni, servi della gleba (così come siamo stati definiti in pubblico dalla più alta autorità del Governo italiano), verso un’altra qualsiasi, che non sia la gravissima turbativa). Ogni tanto qualche mosca bianca della Pubblica Autorità (sia in divisa che senza divisa), quando ha accennato a far luce, subito è stato spostato in altra sede (ovviamente molto disagiata), o è stato decorato di un qualcosa e spostato in altri uffici di prestigio (da dove non può più dare fastidio), o nel peggiori dei casi è improvvisamente è morto (o fisicamente o socialmente o ancor peggio, in entrambi in modi).


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