L’autorità Garante per la Concorrenza del Mercato indaga sulla RC Auto (VEDI avvio indagine conoscitiva). Si riflette sui “presunti” fallimenti della procedura di risarcimento diretto. Attenzione! Non si creda a priori che questa iniziativa sia l’anticamera di un cambiamento di opinione dell’Autorità che è stata una delle promotrici della normativa. Basta infatti leggere tra le righe il comunicato per comprenderlo. QUI le opinioni dei consumatori che accolgono con favore l’indagine senza però prendersi la minima responsabilità per avere promosso l’indennizzo diretto. Non vedo ancora i presidenti di tali associazioni dimettersi per la gravi responsabilità assunte e i disastrosi risultati ottenuti ovvero quello di avere promosso un sistema che fa pagare prezzi più alti agli assicurati e erogare risarcimenti inadeguati alle vittime della strada private di assistenza e lasciate in balia delle compagnie di assicurazione. Se c’è qualcuno incollato alla poltrona…. Invito inoltre alla lettura di Tariffe Rc auto: indagine Antitrust. A che serve? Basterebbe eliminare l’indennizzo diretto…
Approfitto dell’occasione per invitare i patrocinatori cui viene richiesto, per il tramite di associazioni professionali, di fornire dati sensibili ad uso di presunte quanto non ufficiali statistiche ministeriali di chiedere, prima di trasmetterli, chi sia il nominativo o l’ufficio del destinatario finale e, soprattutto, di riflettere sulla bontà di tale iniziativa. Attiro l’attenzione sul fatto che di tale proposta non è al corrente il sottosegretario di competenza. Considero pertanto tale raccolta dati, per come è stata impostata e promossa, inutile se non potenzialmente dannosa.

Sarebbe bello sapere se questa indagine vuole realmente valutare i benefici / malefici dell’indennizzo diretto ,e quindi magari escluderla dalle procedure convenzionali , oppure legittimare le compagnie assicurative sugli aumenti delle polizze per colpa della Facoltività dell’indennizzo diretto.
Personalmente sento puzza di bruciato
TUTTE QUESTE ACCUSE DA PARTE DELLE ASSICURAZIONI TRAMITE I MEDIA NON FANNO CHE PEGGIORARE LA NOSTRA SITUAZIONE E SONO MANOVRATE AD ARTE DALLE STESSE COMPAGNIE PER I LORO PIANI;MA NOI DOVE SIAMO?LE NOSTRE ASSOCIAZIONI PERCHE’ NON SONO MAI PRESENTI O NON ORGANIZZANO QUALCOSA DI SIMILE PER ESPRIMERE LA NOSTRA OPINIONE E PROPORRE LE NOSTRE IDEE PER POTER CAMBIARE LA SITUAZIONE?
DOBBIAMO FARCI SENTIRE ANCHE INVESTENDO PERSONALMENTE DENARO,DOBBIAMO SALVAGUARDARE LA NOSTRA IMMAGINE E LE NOSTRE AZIENDE!
La verità è che tutti sappiamo cos’è che fa lievitare i sinistri, ma nessuno ha il coraggio di denunciarlo, sopratutto le associazioni di categoria e dei consumatori per non intaccare interessi superiori.
Nonostante le pressioni dei carrozzieri a denunciare il costo esagerato dei ricambi originali di ben note case costruttrici e il cartello delle vernici, ancora oggi non è stato fatto niente.
Tirando le conclusioni:auto costosa ricambi equi,auto economica o con incentivi ricambi fuori dalla norma.
Basta analizzare inoltre una Fattura di riparazione e scorparare voce per voce ricambi, materiali di consumo,smaltimento rifiuti, manodopera con tutti i procedimenti burocratici e l’iva per vedere quanto effettivamente rimane al carrozziere.
Rimane inoltre come accertato che il costo dei sinistri italiani è nella media europea mentre invece risulta che noi italiani abbiamo il collo più fragile dei nostri cugini europei.
Probabilmente le Compagnie preferiscono pagare più cari i sinistri che assumere personale per gestire meglio i sinistri, per poi giustificare i ricari.
Cordiali saluti
Condivido le preplessità di Davide, temo che ques’indagine sia un trappolone per i carrozzieri.L’Ania trova sempre un capro espiatorio e non si parla mai delle loro scelte sbagliate ed inefficienze.Peccato che poi tutto questo lo fanno pagare agli automobilisti ed agli addetti ai lavori carrozzieri,periti,avvocati centri riabilitativi ed altri.Sarebbe veramente interessante se dall’indagine dell’Antitrust emergesse tutto questo.Ma noi di CNA saremo vigili e faremo ogni sforzo possibile per non farci rullare.Lunedi 24-05-2010 a MODENA al’hothel Raffaello ore 21.00 strada x Cognento 5 c’è un importante iniziativa unitaria dove affronteremo questi argomenti e le strategie da adottare. INVITO TUTTI E NON MANCATE.
per quanto mi concede l’indenizzo diretto al carrozziere e un fatto positivo,perchè evita che l’auto non venga riparata come succede e che non venga pagata in nero delle assicurazzione, togliere l’indenizzo diretto facilita la truffa,poi liberare il potere di certe assicurazione che inpongono il cliente ha sceglire la carrozzeria propria (qui ce tanta puzza di mazzetta)
E’ anche ora che le compagnie assicurative spieghino ai clienti che le franchigie, per (avere polizze meno care) ,vanno pagate e non dlire che in caso di sinistro il carrozziere e eventualmente il perito sicuramente daranno una mano affinche’ la stessa non venga pagata .e questo solo per accapparrarsi il cliente con l’illusione di avere avuto un occhio di riguardo verso di loro . Icarrozzieri hanno purtroppo un difetto grande sono invidiosi gli uni verso gli altri e pur di fregarsi i clienti scendono a ogni tipo di compromesso .La dicitura e’ sempre la stessa “tanto se non lo faccio io ,sicuramente c’e’ il mio collega che accetta e” E cosi’ in questa bagarre chi va bene sono i clienti e le compagnie assicuratrici .E chi ci rimette e’ sempre quel povero cristo che lavora ,che deve far quadrare dei profitti sempre piu’ all’osso ,che non puo’permettersi di chiudere o cambiare mestiere che deve sempre guardarsi le spalle onde cercare di evitare che un suo collega “LE FACCIA LE SCARPE” Perche’ in questo momento di crisi l’importante non e’sopravvivere ma PARTECIPARE “detto con ironia” Noi siamo fatalisti ,e le compagnie ridacchiano
Gentili colleghi e non colleghi, la cosa su cui voglio fare io una considerazione è che attualmente le compagnie d’assicurazione, cercano e affondano gli artigli anche in un mestiere artiginale.
Per cui oltre ad essere poco considerati dobbiamo fare i conti con assicurazioni che intendono modificare e inserirsi gradualmente all’interno del mercato degli autoriparatori, creando un sistema di carrozzerie enormi dove sulla base del rapporto qualità prezzo il lavoro non viene effettutato nel migliore dei modi…per cui penso che le assicurazioni non debbano assolutamente creare questo circuito di carrozzerie dove il lavoro viene incanalato
Ultima considerazione se il mercato degli autoriparatori fosse libero
ma che antitrust ci dovrebbe essere…si vergognino le assicurazioni a voler mettere le mani anche sugli artigiani.
Date a tutti la possibilità di lavorare onestamente e dignitosamente.
A proposito dell’indenizzo diretto, due tra le più importanti compagnie assicurative, per sinistri con danno risarcibile non superiore a € 3000,00, oltre a fornire loro i ricambi non inacaricano periti e per questo motivo tutti i piccoli sinistri vengono gonfiati fino alla cifra di poco inferiore di € 3000,00.
E’ UNA VERGOGNA con queste carrozzerie fiduciarie, il cliente deve essere libero di scegliere dove appoggiarsi e le oompagnie assicurative non devono fare pressione/imporre all’assicurato (con la minaccia che altrimenti potrebbero sorgere problemi in sede di liquidazione del danno)
a chi rivolgersi.
I carrozzieri, quali liberi professionisti, NON devono essere obbligati a diventare dipendenti delle assicurazioni.
CARO ROSARIO SALERNO….FATTI CAPIRE,QUELLO CHE AI SCRITTO E POCO CHIARO …SI PUO SAPERE COME LA PENSI?
PROPORREI UNO SCIOPERO DI TUTTE LE CARROZZERIE D’ITALIA
NEI CONFRONTI DELLE ASSICURAZIONI.
ALLE COMPAGNE NON SO SE CI SONO HO CI FANNO!!!!!!!!!!!!!
CONTROLLANO QUANDO INCIDE IL COSTO DEI RICAMBI SU UNA RIPARAZIONE
per quanto RIGUARDA l’indenizzo diretto al carrozziere e un fatto positivo,cosi il carrozziere e costretto a fatturare ed evitiamo l’evasine fiscale.
E’ INUTILE NASCONDERLO NEL NOSTRO SETTORE CI SONO TROPPE MELE MARCE , E’ ORA (ANZI SIAMO IN RITARDO) DI UN GRAN RIPULISTI E DI UN ATTENTA AUTOANALISI .
NON E’ IL MOMENTO DEI FALSI MORALISMI. CI VUOLE PIU’ SERIETA’ , PRIMA FACCIAMO UN BEL MEA CULPA , E QUANDO SAREMO PRONTI FORTI E RIPULITI ANDREMO A PICCHIARE I PUGNI SUI TAVOLI DEL POTERE.
Salve sono il Presidente CNA Autoriparatori Campania leggo da un po di tempo i vostri messaggi e mi dispiace per voi ma devo constatare che del problema delle assicurazioni e dell!Indennizzo diretto non avete capito un bel niente.dunque il vero problema e che purtroppo le assicurazione non sono aziende che presentano bilanci e ne tantomeno pagano l’Iva allo Stato loro non pagano le tasse in quando sono cooperative e quì nasce tutto il problema in quando i periti per non pagare l!IVA non liquidano su fattura ma bensì direttamente al danneggiato che poi per il lavoro da effettuare si rivolge a qualche cassintegrato i ricambi per la maggior parte provengono da auto rubate e così si incentiva anche il furto delle auto e cosa ancora più grave e che la vettura riparata prima di essere riammessa in circolazione non ha nessuna certificazione di qualità ne tantomeno la garanzia che il lavoro e stato effettuato a regola d,arte e neanche la fattura dei ricambi e la loro provenienza e allora basta con questo cinismo di tutti questi convegni sulla sicurezza stradale questo e un andazzo truffaldino che va bene per la maggior parte di tutti i soggetti coinvolti.Voglio precisare che da un indagine effettuata solo il 40lle auto incidentate viene riparate nelle carrozzerie autorizzate il restante viene riparate in nero senza fattura e senza certificazione di qualtà
Il punto della situazione è che le compagnie assicurative(inparticolar modo quelle in questione ) hanno preso per anni soldi dai cittadini perdelle polize per integrare la pensione, hanno investito in malo modo e oggi si trovano in crisi perchè quello promesso alla stipula del contratto e quasi impossibile mantenerlo ( pensate a polize con il 5% garantito fatte 15 anni fà),inoltre hanno aperto delle banche vedi banca sai,banca unipol, che hanno costi di gestione che ricadono sulle compagnie assicurative alla fine quest luminari dell’economia per salvarsi il culo si inventano strategie economiche che distruggono un segmento del lavoro artigianale , questo non è tollerabile e meglio che ognuno si prenda le proprie responsabilità, INVITO TUTTI I CARROZZIERI NON A SCIOPERARE MA ALLA GURRRA BIANCA LE PRATICHE CON CERTI INDIVIDUI DIAMOGLELE AGLI AVVOCATI APLICANDO IL MASSIMO DEL COSTO E UN Pò PER VOLTA INVITIAMO I NOSTRI CLIENTI AD ASSICURARSI IN COMPAGNIE PIU ONESTE E SERIE
A MIO AVVISO NON SEMBRA CORRETTO GENERALIZZARE I FATTI SUCCESSI,MA ANDARE A VALUTARE CASI PER CASI DA PERSONE ABILITATE,DENUNCIANDO I CASI ILLEGALI, REDENDOGLI LA VITA IMPOSSIBILE A CHI LI COMMETTA,E’INVECE LE ASSICURAZIONI NON SERIE INCANALIZZANDO IL LAVORO PRESSO LE CARROZZERIE CONVENZIONATE, CERCANO QUESTI PERITI DANDO SEMPRE PIU INCARICHI ED ANDANDO NELLE CARROZZERIE SERIE TAGLIEGGIANDO IL LAVORO ONESTO,APPLICANDO TUTTE LE LORO INVENZIONI. COSTRETTI A RIVOLGERSI AI LEGALI PER SISTEMARE I SINISTRI AUMENTANDO LE SPESE ALLE COMAGNIE. MI RIVOLGO AI MIEI COLLEGHI CARROZZIERI SIAMO UNITI COSI CE LA FAREMO A SUPERARE GLI INSULTI DA QUESTI SIGNORI.
Bla , bla , bla tutte chiacchiere , chi di Voi ha provato ad arginare o meglio tentato di farlo , l’arroganza delle Assicurazioni ? Noi periti abbiamo subito le vessazioni delle mandanti .Nessuno si e’ lamentato , nelle Ns riunioni ,svolte presso le compagnie ,degli onorari offensivi . Molti hanno reagito aggrappandosi alla sedia d’ufficio evitando la spesa della propria vettura .Non trovo nessuna differenza fra il non vedere e l’eventuale fotoritocco .Si sa che la perizia al buio eseguita dai Call Center regalano in media 600 e Eur ma non importa , cio’ che conta e’ non pagare 30 o 33 Eur per un tecnico.
Ho visto e sto vedendo di tutto : compagnie che aprono due o piu’ sinistri per un solo danneggiato (che faranno secondo Voi??)…. un fotoritocco cartaceo ??? Ho smesso di credere nella Befana e in babbo Natale ma anche alle compagnia in perdita perche’ nei centri di tutte le citta’ i palazzi piu’cari sono loro . Mi dispiace ma non cadro’ nel fotoritocco faro’ sempre il mio dovere perche’non voglio essere afono alle riunioni delle Assicurazioni .Provate a dire no ogni tanto e Vi garantisco che sarete piu’leggeri di portafoglio ma sereni e con autostima.
Vi saluto ,ma Vi chiederete perche’ non cambio mestiere !! Perche’ mi piace .
Paolo
IO SAREI DEL PARERE CHE LE ASSICURAZIONI PAGASSE IL CARROZZIERE IN TAL MODO NOI CARROZZIERI FATTUREREMO ALLE COMPAGNIE COSI’ EVITEREMO L’EVASIONI E DISCUSSIONI CON I NOSTRI CLIENTI CHE QUANDO ANNO IL CONTATTO CON IN ( ALCUNI PERITI ) SI RIFIUTANO DI PAGARE IVA OPPURE DI ANDARE DA UN’ALTRO CARROZZIERE PIU’ ECCONONICO.
IL PERITO IL DANNO LO DEVE CONCODARE CON IL CARROZZIERE PERCHE’ E LUI CHE ALLA FINE DEVE RIPARARE L’AUTO
SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO SU QUANTO AFFERMATO DAI VARI INTERVENTI. SE VI SONO RIFERIMENTI A “PRESTO E BENE” DEL GRUPPO FONSAI VI POSSO GARANTIRE CHE NEL CASO DI DANNO SUPERIORE AI 200/300 EURO VI E’ SEMPRE INTERVENTO DEL PERITO.
ALTRO FATTO E’ QUELLO CHE RIGUARDA LA SCUSA MESSA IN CAMPO DALLE COMPAGNIE CHE VOGLIONO ATTRIBUIRE IL MAGGIORE COSTO DELLE POLIZZE AL FATTO DI BROGLI O TRUFFE PER NON AMMETTERE, COME AFFERMA ( Indennizzo Diretto il Grande Inganno), CHE RISULTA ESSERE UN ENORME FALLIMENTO.
..dimentichiamo il carrozzone CONSAP!
Incassa per ogni sinistro 500€ e dove ci sono lesioni 1000€..
..forse era meglio darli agli avvocati!!
22-5-2010. Caro Aldo_DR, sarei molto contento, e penso che così sia anche per gli, avere ragguagli e dettagli della storia “carrozzone CONSAP”. Non ero a conoscenza di questi incassi della CONSAP. Dove è possibile attingere codeste notizie, dati e norme che regolano ciò che descrivi? A questo punto, ti chiedo, quanto incassa la CONSAP per la gestione privatistica della camera di compensazione fra le privatissime compagnie? Perchemmai un ente dello Stato dovrebbe occuparsi degli affari privati delle assicurazioni private? Se fosse a garanzia ciò, degli assicurati-danneggiati, per evitare i comparaggi fra le compagnie assicurative, sarei contento, ma è così? Sembrerebbe che la CONSAP sia una agenzia antifrode per i danneggiati. Come stanno veramente le cose? Rimango sempre del parere, che il risarcimento diretto, dovrebbe semplicemente scattare solo quando, si è alla presenza di modulo CAI a firme congiunte, sia davanti che dietro, abolendo anche l’assurdo, illegale, modulo carbonato in atto utilizzato, senza foglio di carta carbone intermedio, col quale quando si continua a scrivere sul dietro, si pasticcia tutto, e non si capisce più nulla, neanche un foglio, è ben leggibile, solo la prima pagina e l’ultima, sono comprensibili, ma separatamente. Perchè sono sempre in orgasmo le compagnie assicurative, sempre alla ricerca del risarcimento diretto, quando spesso e volentieri, ci perdono in camera di compensazione? Quali veri, oscuri motivi, inducono a “perdere” denaro in camera di compensazione col forfait, specialmente le compagnie che rastrellano la maggior parte degli assicurati italiani, quale potrebbe essere la Fondiaria-SAI? Il risarcimento diretto come nel resto d’Europa, dovrebbe limitarsi solo ai sinistri a firme congiunte. In Italia, questo sistema italiano, è stato inventato, per far litigare in forma esponenziale, gli autisti antagonisti del sinistro, ovvero si preferisce far litigare la BASE (noi), che si scorneranno in eterno, e si scorneranno ancor di più successivamente, ogniuno con i propri agenti assicurativi, quando troveranno entrambi i contendenti le polizze aumentate per lo stesso sinistro. Il risarcimento diretto è diventato la polizza KASCO di tutti, e ciò è avvalorato dal fatto che le compagnie se ne fregano di tutto ciò, e pensano solo a non farsi fregare dalla tempistica, magari inventando “ammoine di borbonica memoria”, inviando lettere assolutamente assurde sotto qualunque profilo giuridico. Tutti vengono pagati, chi prima parte, prima arriva e frega l’altro, inventandosi magari tesi di sinistro difformi dalla realtà, a volte aiutati dal servizio reso da chi per legge, dovrebbe aiutare nell’iter, a volte spostando in avanti o indietro l’unico dato modificabile nel flusso informatico: la data del sinistro. Assurdo tutto ciò! Ogni sinistro accaduto, genera in realtà 6 numeri di sinistro, una montagna di dati, in cui l’assicurato-danneggiato, resta all’oscuro di quasi tutto, tranne del fatto che al rinnovo, si troverà scritto in polizza, anzicchè il reale importo del danno inferto, il valore economico della macroarea a cui appartiene chi è stato risarcito, e giù arbitrati a pioggia, condotti poi da chi, con quali costi e a carico di chi? Nostro? Chi si occupa degli arbitrati? Chi li incarica? Sono autorizzati a norma di legge a leggere e trattare i dati sensibile non? Perchemmai quasi tutte le compagnie, si fanno gestire i sinistri da ditte esterne, con propria partita IVA? E’ legale tutto ciò? O serve solo a giustificare gli esosi, inverosimili costi di gestione, e gira e rigira, i proprietari delle ditte esterne, i funzionari, sono gli stessi del marchio assicurativo(frazionamento della proprietà?)?. Il tutto sempre all’oscuro dell’assicurato. Gli unici che dovrebbe firmare il modulo CAI, restano per me, perchè giuridicamente corretto, solo i conducenti antagonisti, anche nei sinistri multipli, e non gli assicurati che magari erano assenti dalla scena del sinistro. Facendo confondere, incavolare, incaponire, intrappolando l’assicurato con mille normative seriamente farraginose, onerose, simili a gineprai (al contrario dell’onesto DPR 45/1981 e della direttiva ISVAP 293/1997, che secondo me, quest’ultima, è ancora valida nei concetti espressi, a prescindere dalle leggi abrogate, ahimè), fa sì che non esista più un buono ed un cattivo, bensì 2 buoni e 2 cattivi, che la base (noi) andiamo ad alzare un polverone tale scannandoci fra di noi, che le parti superiori della piramide, difficilmente potrà essere attaccata, in quanto è stato creato un sistema per creare finte guerre, incolpandosi la base, gli uni contro tutti e viceversa, ed una volta che parte il primo schiaffo diventa una guerra vera. Tutti vengono pagati, a tutti scatta il malus, a tutti aumentano le polizze, per tutti scattano arbitrati che difficilmente verranno per tempo espletati. Non è più logico che le camere di compensazione, siano strettamente aritmetiche come per le banche: Io Fononlosai ho speso per te Vickktoria 1000 € in sinistri RCA, Tu Vickktoria ha speso per me Fononlosai 2000 € per sinistri RCA, io Fononlosai ti debbo restituire € 1000. Bah! Un mistero …. sembrerebbe …. E la PIRAMIDE col suo OCCHIO scrutatore in cima, con muratori, cazzuole, e squadre, aumenta sempre di più d’altezza, allontanandosi a vista d’occhio (è proprio il caso di dire…), dalla base e per giunta anche l’ISVAP, organo ministeriale di controllo sulle assicurazioni private, che si dovrebbe limitare solo a controllare e sanzionare, ed ove necessario, chiudere e mettere i sigilli, soffia dentro, affinchè venga ripristinato per decreto, caso unico in europa, il risarcimento diretto all’italiana, nonostante le sentenze dei GIUDICI DELLE LEGGI (Corte Costituzionale). Attendo tue nuove e mi scuserai per esser stato prolisso. Grazie.
In risposta a “Il Nibbio”..
Innanzitutto complimenti per i suoi interventi..
CONSAP: Concessionaria Servizi Assicurativi S.P.A.
(unico socio, Capitale Sociale € 5.200.000 int. versato Iscr. Reg. Imp. di Roma n. 04570621005
Sede Legale: Via Yser, 14 – 00198 ROMA Cod. Fisc. e Part. I.V.A. IT 04570621005 R.E.A. C.C.I.A.A. di Roma n. 779760)
Questa SPA gestisce fondi di garanzia e solidarietà come:
•Fondo di garanzia per le vittime della strada;
•Fondo di garanzia per le vittime della caccia;
•Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura;
•Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso;
•Fondo di previdenza dazieri;
•Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire;
•Fondo per il credito ai giovani.
La Consap, inoltre, può assumere incarichi da parte di Amministrazioni dello Stato e/o di altri soggetti pubblici o privati:
•per la gestione, valorizzazione e dismissione di patrimonio immobiliari;
•per la gestione di attività informatiche;
•per la prestazione di servizi di natura amministrativa.
Riguardo alla stanza di compensazione dei sinistri, questa società ad ogni flusso verso le compagnie, trattiene per se una franchigia di 500€.
Qui il governo si è fatto furbo, fiutando il business si è buttato nella marmellata, e come per i videopoker al posto di toglierli di mezzo, è diventato socio al 50% dei titolari di queste semi-bische..
..quindi per ogni rimborso di sinistro loro trattengono una specie di onorario fisso di 500€ (più del 10% rispetto al forfait).
…per altre informazioni è possibile andare sul sito della consap
www.consap.it
mi piacerebbe sapere su un sinistro per lesioni gravi l’assiocurazione vuole risarcire un importo di €. 650.000,00 comprese le spese dell’avvocato, quanto spetterebbe all’avvocato, visto che mi è stato chiesto il 20% dell’importo.
aiutatemi a capire quancosa. grazie
Di solito l’onorario all’avvocato lo riconosce già l’assicurazione, e altrettanto di solito gli avvocati, di fronte a cifre del genere, non chiedono mai somme extra salvo particolari motivi…..ma tutto in italia può accadere….
Buongiorno, sono un perito assicurativo e condivido tutto ciò. Pensate che per eliminare tutto questo marciume, basterebbe una sola cosa molto importante. la possibilità al danneggiato in caso di sinistro, di avvalersi di un perito assicurativo di fiducia per la quantificazione del danno a cose, in questo modo non esisterebbero più truffe assicurative, contenziosi ecc…………. e di conseguenza il costo medio sinistri si abbasserebbe in quanto si eliminerebbero definitivamente i costi. Ma a quanto sembra queste problematiche non interessano più di tanto alle Assicurazioni.