Archivio per Giugno, 2010

Notizie da Marte (pardon dall’Italia) 311000 EURO all’ANIA di finanziamento pubblico

02_big1.jpgÈ stato pubblicato ad aprile l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento in relazione al “Bando di concorso per la Sicurezza stradale“, che propone di predisporre progetti, destinati in particolare a giovani fino a 35 anni, volti a continuare il processo sistematico di miglioramento della sicurezza stradale e di progressiva riduzione del numero delle vittime e della gravità degli incidenti stradali. Un concorso dove svetta, quale vincitore, il progetto dell’ANIA che ha ricevuto 311000 EURO di finanziamento pubblico. Eppure promuovere una campagna per la sicurezza stradale e quindi per la riduzione degli incidenti stradali è fonte indiretta di guadagno per le compagnie. Il fatto, quindi, che la Fondazione appartenente alle Compagnie assicuratrici chieda e ottenga dei finanziamenti pubblici, invece stabilire un congruo budget da erogare ad altre organizzazioni, ci sembra uno scandaloso paradosso. Non è stato così per il ministero della Gioventù che ha al contrario concesso alla fondazione dell’ANIA il contributo più cospicuo. Non è certo la meglio Gioventù!!. Se poi pensiamo che nell’advisory board della fondazione vi sono il Vice Presidente di Federconsumatori e l’esperto di Assicurazioni dell’Adiconsum, che fanno parte del CNCU presieduto, per legge, dal Ministro dello Sviluppo Economico e che hanno firmato protocolli di intesa e concertazione con le Compagnie, il moto di indignazione civile è altissimo.

UPDATE! DA LEGGERE ANCHE - Sicurezza stradale: 4,5 milioni di euro a poteri forti ed amici

Tempo di vacanze, tempo di indagini conoscitive

indagineconoscitiva.jpgL’antitrust fa una indagine conoscitiva sui prezzi della R.C. Auto. Dovrebbe bastare ma così non è. Anche il Senato, forse invidioso, elabora una Proposta di indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione di autoveicoli, con particolare riferimento al mercato ed alla dinamica dei premi dell’assicurazione per responsabilità civile auto (RCA) . Ecco l’elenco degli invitati tratti da un estratto del resoconto: “L’indagine consentirà alla Commissione di svolgere un ciclo di audizioni di tutti i principali soggetti del settore coinvolti (Fonsai, Generali, UGF, Allianz, Zurich Italia, Reale Mutua, Cattolica, AXA Italia, Groupama, Sara, Ania, Isvap, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Associazioni dei consumatori, Ministero dello sviluppo economico), di effettuare eventuali sopralluoghi per acquisire i necessari elementi conoscitivi ed eventualment e attivare consulenze tecniche.Dopo un breve intervento del senatore Sangalli (PD), che si sofferma sull’opportunità di includere fra i soggetti da audire anche i rappresentanti di Rete Imprese Italia, la  Commissione approva la proposta del Presidente“. A sentire 12 compagnie assicuratrici più l’Ania, più l’ISVAP più i consumatori che da tempo cantano la stessa penosa litania ci sarà da sbadigliare parecchio a meno che non si voglia subire un vero e proprio lavaggio di cervello. Per i danneggiati, mai convocati nelle loro rappresentanze, ci sarà da temere parecchio. Le fregature estive sono dietro l’angolo.

Adiconsum e il cacio sui maccheroni

Era da un pò di tempo che l’Adiconsum non si faceva sentire in tema di RC auto e, francamente, non se ne sentiva la mancanza. Ora manifesta la volontà, in una audizione alla Camera, di voler partecipare al costituendo comitato antifrode in campo assicurativo, di tabellare (in peius e come desiderato da ANIA e ISVAP) a livello medico ed economico le lesioni gravi e gravissime e dare l’ennesima stretta alle lesioni di lievi entità, sempre come richiesto da ANIA e ISVAP. Il tridente d’attacco (ai danneggiati e agli assicurati?) composto da ANIA e ISVAP e CNCU (di cui Adiconsum nel settore RC auto è una delle protagoniste) non ricorda forse che ha già sottoscritto, con il governo, un fallimentare protocollo intesa  nel 2000 da cui sono scaturite leggi che hanno ridotto il valore dei risarcimento del danno alla persona e lo hanno tabellato in modo molto rigido grazie all’operato di commissioni nella cui composizione prevalevano i fiduciari delle compagnie. Il tutto allo scopo di ridurre i prezzi dei premi, che invece sono poi aumentati, mentre i bilanci delle imprese sono scoppiati di utili. Per quanto riguarda il Comitato Antifrode che, così come progettato dal PDL 1964 dell’onorevole Barbato ed altri, ci sembra concepito solo per esistere, ci si chiede come non preveda la presenza di patrocinatori, avvocati e associazioni artigiane. Ci si chiede inoltre come non preveda la facoltà di indagare su come le compagnie liquidano i sinistri infragruppo e, soprattutto, come gestiscono le loro politiche antifrode. Una agenzia antifrode indipendente non può essere infatti solo “one way“, ma deve soprattutto stimolare le assicurazioni a essere l’asse portante della lotta ai comportamenti fraudolenti e speculativi. Gli ispettorati sinistri una volta si chiamavano così per un motivo semanticamente pregnante, mutati ora in centri liquidazione danni, sempre meno attenti alle dinamiche del sinistro e, forse, più alla capienza dei forfait.

UPDATE DAL SITO AUTOMOBILISTA.IT: Rc auto in Italia. Ho un sogno: le associazioni dei consumatori che non si mescolano mai con le Assicurazioni e con il Governo

Manovra finanziaria: pericolo emendamenti anti facoltatività indennizzo diretto

Termine per la presentazione degli emendamenti venerdì 18. Se vi saranno emendamenti per il ripristino della obbligatorietà della norma senza altri di natura contraria il rischio di un ritorno al passato potrebbe essere molto alto.

Manovra finanziaria: pericolo emendamenti anti facoltatività indennizzo diretto

Distratti da riunioni, dissertazioni, dibattiti e progetti di legge astrusi, si rischia di perdere il controllo sull’iter della manovra finanziaria (S.2228Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica). Il rischio emendamenti che possano ripristinare la procedura di indennizzo diretto obbligatoria è altissimo e nella manovra finanziaria le maglie per l’ammissibilità di tali formulati sono, come è noto, molto ampie. Buon lavoro a tutte le associazioni interessate per sbrogliare la matassa, perchè di lavoro di monitoraggio, contatti con i senatori, con i parlamentari, presentazione di eventuali emendamenti e via dicendo ce ne sarà da fare molto. I tempi sono molto ristretti e, come si sa, in questi casi si va a colpi di fiducia.

Relazione Isvap e un commento pepato dell’Avvocato Perrini

isvap_giannini.jpgLe considerazioni conclusive del Presidente dell’ISVAP reiterano la volontà di rendere obbligatorio l’indennizzo diretto (nonostante tre sentenze della Corte Costituzionale in senso diametralmente opposto) e chiedono la tabellazione dei risarcimenti per le lesioni gravi, un viatico per consentire alle compagnie di risparmiare anche con i danni meritevoli di maggiore tutela).

In merito a un intervento speculare di un mese fa riceviamo e pubblichiamo un brillante e pepato articolo dell’Avv. Massimo Perrini dell’UNARCA, sempre molto informato e attento.

Ecco la risposta dell’ANIA che esprime le STESSE IDENTICHE OPINIONI DELL’ISVAP.

Sembra quasi che sia tutta colpa dei Giudici che siano di Milano o della Corte Costituzionale. Una congiura.

Una teoria che ci pare consunta, soprattutto quando proprio il garantismo di alcuni giudici (e non certo tutti) è la salvaguardia per la corretta valutazione dei risarcimenti che le compagnie non hanno inteso erogare senza dovere, appunto, ricorrere ad un giudizio.

E i consumatori, oltre a chiedere demagogici quanto dannosi blocchi tariffari cosa pensano di fare?. Perchè chi protesta, come Federconsumatori, è Vice Presidente della Fondazione Ania per la sicurezza Stradale e del Forum Ania Consumatori?

Riconfermata dalla Corte Costituzionale la facoltatività del risarcimento diretto. Memoria Unarca all’Antitrust

Dal sempre ottimo e informato sito dell’UNARCA :

Corte Costituzionale 3: riconferma sulla facoltatività del risarcimento diretto -  Corte Costituzionale, ordinanza del 26 maggio 2010, n.192

Intervento dell’UNARCA nell’indagine conoscitiva disposta dall’A.G.C.M circa il risarcimento diretto - Memoria inoltrata in data 26 maggio 2010 dall’UNARCA all’A.G.C.M.

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