Ecco su Libertiamo una lettera aperta a Fini contro la riforma forense. Mi raccomando di leggerla, diffonderla, firmarla e farla firmare (a questo link).
Archivio per Novembre, 2010
No alla controriforma forense: lettera aperta a Gianfranco Fini
Pubblicato da 29 Novembre 2010 in Prima Pagina. 4 CommentiRiforma forense: Intervista su Radio Radicale
Pubblicato da 24 Novembre 2010 in Comunicati, Prima Pagina e Radio-Interventi. 12 Commenti
C’e chi si lamenta di Assoprofessioni quando dovrebbe fare solo il mea culpa per l’inerzia con cui si è mosso e si muove tutt’ora. Mi fermo qui, ma di sassolini nelle scarpe ne ho a chili e, prima o poi, me li tolgo tutti in una volta.
Ciò premesso unisco una intervista su Radio Radicale come rappresentante di Assoprofessioni:
Sarà poco ma meglio del nulla prodotto da altri capaci solo a criticare o a supplicare.
L’intervista è apparsa anche sull’articolo Medioevo alle porte: riforma della professione forense in arrivo – AUDIO cui rivolgo ancora l’invito a fare commenti.
Unisco anche questo articolo, sempre di libertiamo, Al Senato Fli vota la controriforma forense e commette un grave errore politico che mi pare una giusta sollecitazione, posto che viene da un organo di stampa vicino a FLI.
Per le manifestazioni so che il Collegio Periti del Lazio si sta informando per la richiesta di spazi per i sit in luoghi da precisare. Sarà importante poi costituire un Comitato, che si potrebbe chiamare CUP (Comitato Unitario dei Patrocinatori) che si confonderebbe allegramente con il già esistente CUP (Comitato Unitario delle Professioni) e che riguarda gli ordini professionali. A questo comitato potrebbero poi aderire le sigle. Dico ciò prima che qualcuno artatamente si appropri dell’idea, riducendone la potenziale efficacia.
Riforma forense passata al Senato in prima lettura
Pubblicato da 23 Novembre 2010 in Prima Pagina. 13 Commenti“Una riforma che fa rimpiangere quella fascista degli anni ’30”. Antonio Catricalà (ex) Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Come era prevedibile la riforma forense è passata al Senato in prima lettura a larga maggioranza. Il piatto per il Consiglio Nazionale Forense, che si svolgerà in una nave da crociera a Genova (propongo per il prossimo anno la Piramide di Cheope), è stato servito. Dal resoconto parlamentare si può capire che il gruppo di FLI, che aveva votato contro l’emendamento per la riserva sull’attività stragiudiziale, ha votato a favore del provvedimento pur manifestando molte perplessità. Meglio che la parte “liberal” di FLI, che può essere decisivo, si svegli alla Camera. Potevano almeno votare come l’UDC che si è astenuta (voto che al Senato equivale a voto contrario). L’Italia dei Valori, che aveva votato a favore della nuova riserva, ha invece votato contro il provvedimento. Poteva pentirsi prima, meglio tardi che mai. Il PD ha votato contro, bene. La Lega e il PDL hanno votato a favore. L’intervento di Mugnai è stato scandaloso.
Un plauso al senatore Pistorio di MPA e Gruppo Misto. Il suo intervento riproduce fedelmente, con alcune integrazioni, l’articolo su Libertiamo (continuate a commentare su quel sito e fare sentire la vostra voce, ora più che mai!!!). Adesso bisognerà sapere quando il provvedimento sarà discusso alla Camera per iniziare a organizzare qualcosa di consistente davanti alla Camera.
LIBERTIAMO: MEDIO EVO ALLE PORTE RIFORMA FORENSE IN ARRIVO
Pubblicato da 22 Novembre 2010 in Cartella Stampa e Prima Pagina. 9 Commenti
Medioevo alle porte: riforma della professione forense in arrivo Questo è un articolo scritto a quattro mani con Giorgio Berloffa, presidente di Assoprofessioni che è frutto di una nuova collaborazione con la rivista on Line Libertiamo, cui collabora Benedetto Della Vedova vicecapogruppo alla Camera di Futuro e Libertà e relatore di una proposta di legge per il riconoscimento delle professioni non regolamentate. Vi chiedo di leggere l’articolo e di commentarlo anche brevemente sul sito di Libertiamo. Inviatelo anche a parlamentari e senatori.
Venerdì scorso c’è stata a Bologna una riunione di patrocinatori. Ringrazio chi ha espresso un apprezzamento nei miei confronti. Qualcuno si è chiesto perchè io non abbia partecipato. Molto semplice, non ho ricevuto alcun invito formale, pur essendo il responsabile regionale di Assoprofessioni, di cui però si è ampiamente parlato. La questione si chiude qui.
Un’altra cosa: ho sentito dire che ci vorranno 24 mesi per fare entrare in vigore la norma sulla nuova riserva. Se così fosse sarebbe pura disinformazione. La norma entra in vigore non appena viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale.
PROFESSIONE FORENSE. ORGANIZZARSI.
Pubblicato da 17 Novembre 2010 in Comunicati e Prima Pagina. 19 Commenti“La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”. Giorgio Gaber
Sarò breve. La settimana prossima sarà probabilmente approvata la riforma della professione forense in prima lettura al Senato, con l’emendamento che riserva agli avvocati l’attività stragiudiziale. Tutti sperano nelle elezioni, nel crollo del governo, fatti, però, che non frenano l’attività legislativa (leggere le dichiarazioni del presidente dell’OUA). Ricordo che la legge 57/01 fu votata nell’imminenza delle elezioni. Se però si vuole modificare la realtà, o tentare di farlo, non è con il pietire con voce tremolante il parlamentare in loco che si ottengono risultati, ma portando le giuste e corrette istanze ai decisori istituzionali.
Non basta l’improvvisazione di pochi volonterosi che si muovono a tentoni senza coordinamento. Personalmente ho portato la logica degli emendamenti abrogativi e migliorativi in CNA, che li ha girati a qualche senatore e all’On. Raisi e Sen. Saia di Futuro e Libertà che ha votato contro. Altri hanno spedito e-mail, attività che ha avuto un certo riscontro. Altri aspettano in passiva attesa pensando che tutto andrà a finire per il meglio. Altri, ancora, a livello associativo, sono entrati in contatto con alcuni validi parlamentari del PD come la Senatrice Porretti che, unitamente all’appassionato Senatore Ichino, vedrei volentieri ai vertici di quel partito. Non è molto, se rapportato all’attività dei singoli, ma è comunque qualcosa.
Vorrei ricordare che se questa riforma sarà approvata chi resterà con il cerino in mano sarà quel piccolo studio che nel suo “particulare” si è sempre disinteressato della dimensione sociale della sua attività. Altri tenteranno di organizzarsi per il dopo o si stanno organizzando con creatività. Ripeto, le vecchie strutture, non sono così monolitiche, con un pò fantasia e collaborazione nessuno deve passare per questuante di un diritto che stanno per togliere ma affermare in modo perentorio che se ci provano sono, come dice il Cavaliere Nero, “cavoli loro”. Ci si organizzi con eleganza, orgoglio e coordinamento per farglielo capire e qualche risultato, anche in termini di immagine, ci sarà di certo. Astenersi da perditempo. Sono a disposizione.
Federconsumatori. Abolire la cessione di Credito.
Pubblicato da 9 Novembre 2010 in Consumatori e Prima Pagina. 0 Commenti
Il Vice Presidente di Federconsumatori Francesco Avallone, già membro della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale e del Forum Ania Consumatori (organismi presieduti e diretti dalle Compagnie) fa alcune dichiarazioni demagogiche in Campania. Non ammette però che il disastro prodotto al sud, dove si registrano aumenti siderali delle polizze RC Auto, è dovuto alla procedura di indennizzo diretto, sostenuta a spada tratta dall’ineffabile associazione che non ha mai tenuto conto, nonostante fosse stata più volte avvisata, del rischio di frodi epidemiche dovute all’applicazione della demenziale procedura. Come ovviare? Eliminare la cessione di credito e obbligare tutti al risarcimento in forma specifica (senza alcuna ipotesi contrattuale), esattamente come sostengono ISVAP e ANIA. Federconsumatori, dunque, vuole sottrarre uno strumento di tutela per il danneggiato, in crisi di liquidità, che gli consente di riparare la macchina dal carrozziere di fiducia. Anche in questo caso Federconsumatori non perde l’occasione per tacere, promuovendo acriticamente solo i desiderata delle Compagnie e senza tenere conto delle sentenze della Corte Costituzionale e del recente rapporto dell’Antitrust. Ecco il comunicato.
Le porte del Medio Evo si sono aperte al Senato. Passato l’emendamento Mugnai e C.
Pubblicato da 3 Novembre 2010 in Prima Pagina. 4 CommentiNonostante gli accorati appelli della Senatrice Poretti, del Senatore Ichino, è passato, grazie anche ai voti dell’Italia dei Valori, capeggiata dall’Avv. Li Gotti e dal senator Lannutti, l’emendamento Mugnai e C. che riproduco qui sotto. Va dato atto che il gruppo di Futuro e Liberta’ ha votato invece con l’opposizione.Ora il DDL deve comunque essere approvato per intero poi deve andare alla Camera in seconda lettura dove sarà probabilmente modificato. Poi dovrà ritornare al Senato. Se nel frattempo, anche domani, termina la legislatura a questo punto sarebbe la cosa migliore, in barba alle spinte ultra-corporative di questo paese.
2.245 (testo 5)
CENTARO, MUGNAI, AMATO, BETTAMIO, VALDITARA, SACCOMANNO, BONFRISCO, DELLA MONICA, SERRA
Sostituire il comma 6 con il seguente:
«6. Fuori dai casi in cui ricorrono competenze espressamente individuate relative a specifici settori del diritto e che sono previste dalla legge per esercenti altre professioni regolamentate, l’attività di consulenza e di assistenza legale stragiudiziale è riservata agli avvocati. È comunque consentita l’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza legale e l’assistenza legale stragiudiziale, nell’interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l’opera viene prestata. Se il destinatario delle attività di cui sopra è costituito in forma di società, dette attività possono essere altresì svolte in favore dell’eventuale società controllante, controllata o collegata, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile. Se il destinatario è un’associazione o un ente esponenziale nelle diverse articolazioni, purché portatore di un interesse di particolare rilievo sociale e riferibile ad un gruppo non occasionale, tali attività possono essere svolte esclusivamente nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali e limitatamente all’interesse dei propri associati ed iscritti. È altresì consentita, nelle medesime forme e con gli stessi limiti, la prestazione di consulenza da parte di professori universitari di ruolo e di ricercatori confermati in materie giuridiche».

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