LIBERTIAMO: MEDIO EVO ALLE PORTE RIFORMA FORENSE IN ARRIVO

STEFANO MANNACIOMedioevo alle porte: riforma della professione forense in arrivo  Questo è un articolo scritto a quattro mani con Giorgio Berloffa, presidente di Assoprofessioni che è frutto di una nuova collaborazione con la rivista on Line Libertiamo, cui collabora Benedetto Della Vedova vicecapogruppo alla Camera di Futuro e Libertà e relatore di una proposta di legge per il riconoscimento delle professioni non regolamentate. Vi chiedo di leggere l’articolo e di commentarlo anche brevemente sul sito di Libertiamo. Inviatelo anche a parlamentari e senatori.

Venerdì scorso c’è stata a Bologna una riunione di patrocinatori. Ringrazio chi ha espresso un apprezzamento nei miei confronti. Qualcuno si è chiesto perchè io non abbia partecipato. Molto semplice, non ho ricevuto alcun invito formale, pur essendo il responsabile regionale di Assoprofessioni, di cui però si è ampiamente parlato.  La questione si chiude qui.

Un’altra cosa: ho sentito dire che ci vorranno 24 mesi per fare entrare in vigore la norma sulla nuova riserva. Se così fosse sarebbe pura disinformazione. La norma entra in vigore non appena viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale.

10 Risposte a “LIBERTIAMO: MEDIO EVO ALLE PORTE RIFORMA FORENSE IN ARRIVO”


  1. 1 Roberto Aldera 22 Nov 2010 a

    Complimenti per l’articolo che condivido pienamente e grazie per la preziosa attività svolta.
    Il suo blog è diventato per me un riferimento fisso per informarmi, arrabbiarmi e qualche volta sperare.
    L’opportunismo dell’IDV è vergognoso!

  2. 2 Carmelo ferrera 22 Nov 2010 a

    Se così sarà, giustizia è fatta, in attesa sin quanto si è preteso e fatto il ruolo nazionale dei periti assicurativi, poi mai completato nella sua interezza e motivazione.

  3. 3 Gianni Bertellini 23 Nov 2010 a

    Complimenti per l’ottimo articolo: oggi purtroppo è la data fatidica in cui il Senato voterà nel suo complesso la riforma della professione forense e quindi prepariamoci al peggio… in Italia al peggio non vi è mai fine!

  4. 4 federico 23 Nov 2010 a

    Grazie dr. Mannacio per tutto quanto hai fatto e stai facendo.
    Mi congratulo per la costante attenzione al problema che rischia di distruggere la nostra attività professionale.
    Ribadisco comunque che nulla potrà fermarci, costi quel che costi.
    Cordiali saluti.

    Studio Lonati Brescia
    studiolonati@virgilio.it

  5. 5 Angelo 23 Nov 2010 a

    ***Seduta del 23.11.2010: si alla riforma della professione forense da parte del Senato. Il testo passa ora all’esame della Camera.***

    Carissimo Dr. Mannacio, innanzitutto sono a ringraziarla per il suo grandissimo aiuto e per tutto quello che da diversi anni ha fatto, e tutt’ora sta facendo, per la nostra categoria. Purtroppo, come evidenziato dal collega Gianni Bertellini, dopo la seduta al Senato di oggi, dobbiamo prepararci al peggio, nella sola ed unica speranza che in questi pochissimi giorni che restano, qualcuno o qualcosa venga in nostro aiuto. Dopo anni di investimenti per lo svolgimento di questa professione, ritrovarmi senza un lavoro mi arrecherebbe senza dubbio un danno economico, ma la cosa peggiore è che mi procurerebbe un gran dispiacere. Cari colleghi NON ARRENDIAMOCI…Chi lotta può perdere…chi non lotta ha già perso!!

  6. 6 sig.Riccardo Nicotra cittdino italian-europeo 23 Nov 2010 a

    Relativamente all’articolo: Medioevo alle porte: riforma della professione forense in arrivo scritto a 4 mani dal presidente di Assoprofessioni, prof. Giorgio Berloffa, e da un suo consulente, dott. Stefano Mannacio (patrocinatore stragiudiziale), il bloggher di questo blog, non posso far altro che applaudirVi ed associarmi, ai contenuti sinteticamente esposti, ma chiari, pur essendo state riunite in così poco spazio, problematiche e tematiche di bibblica estensione e profondità. Bravi!!!!!!!!
    Con tale mio scritto, voglio anche esprimere con forza e rabbia, quanto veicolato dalla casta degli avvocati, che guidano la diligenza della CASTA MADRE (troppo pigri per condurla loro), verso il burrone dell’anticostituzionalità, delle lucide violazioni della Costituzione Italiana ed Europea, dell’antidemocrazia. Grido: ABBASSO GLI AMPLIAMENTI DELLE ESCLUSVE-ABBASSO GLI ORDINI-ABBASSO I COLLEGI-ABBASSO LE LEGGI AD PERSONAM-ABBASSO I CORRUTTORI ED I CORROTTI-ABBASSO CHI NON SI ADOPERA PER LE LIBERALIZZAZIONI E LE NASCONDE SOTTO IL TAPPETO (un giorno all’altro, costoro, saranno scopati, e nascosti sotto il medesimo tappeto). VIVA I PADRI DELLA COSTITUZIONE(anche se alcuni dei loro figli, gli stanno sputando addosso)! Viva Giuseppe Garibaldi!

  7. 7 sig.Riccardo Nicotra cittdino italian-europeo 23 Nov 2010 a

    Da http://www.professionisti.eu, Anno V, n°205, chiuso in redazione Martedi 23-11-2010 alle ore 19.40: Il Senato approva la riforma della professione forense. Il provvedimento ha ottenuto 155 voti a favore, i contrari 114 e gli astenuti sono stati undici. Il testo passa alla Camera per la seconda lettura, di Luigi Berliri. Il Senato approva la riforma della professione forense. Finalmente siamo arrivati alla metà dell’opra. Palazzo Madama ha appena approvato la riforma forense. Resta l’ostacolo Camera. Un passaggio ricco di incognite vista la situazione politica. Lo scioglimento delle Camere provocherebbe la decadenza del ddl. Una consolazione: nella prossima legislatura il testo godrebbe di una corsia preferenziale. Anche se, in sostanza, la corsa ripartirebbe da zero. Il Consiglio nazionale forense accoglie soddisfatto il primo via libera del Senato alla riforma della professione forense. “L’approvazione di questa riforma, seguita passo dopo passo dal Cnf, che ha coordinato il tavolo dell’avvocatura che ha portato a un testo condiviso, è un fatto storico”, commenta il presidente Guido Alpa. “E’ la prova – aggiunge – che la ritrovata unità è un valore che deve essere perseguito costantemente. La riforma è attesa dall’avvocatura ed è orientata a salvaguardarne la funzione sociale, a rafforzare la tutela dei cittadini, a migliorare, al passo con i tempi, il servizio indispensabile che gli Avvocati forniscono diuturnamente, con notevoli sacrifici soprattutto in questi tempi di crisi, alla collettività”, commenta ancora Alpa, il quale sottolinea come gli emendamenti al testo non hanno stravolto “un impianto che corrisponde al decalogo dei principi irrinunciabili di una riforma, approvati da tutte le componenti dell’avvocatura nel settembre 2009″. Quanto al successivo passaggio alla Camera, che si auspica avvenga in tempi rapidi pur nella consapevolezza delle difficoltà attuali del quadro politico, dal Cnf viene una richiesta di riflessione su alcuni aspetti: quali “l’inserimento di alcuni limiti alla possibilità di iscrizione all’albo, che garantirebbero maggior professionalità e l’attribuzione di un più ampio potere regolamentare al Cnf, che nell’ottica del principio di sussidiarietà sarebbe coerente con i principi propri della forma di Stato democratica e pluralista, e confermerebbe un indirizzo già ampiamente seguito dal legislatore con il nuovo ordinamento della professione di commercialista”. L’Unione delle camere penali accoglie con ‘soddisfazione’ il via libera del Senato alla riforma forense esprimendo tuttavia ‘perplessità” per il ‘pesante intervento modificatore’ dell’aula che ‘rischia di snaturare ispirazione e funzionalità’ della nuova disciplina della professione d’avvocato, specie sul punto della ‘specializzazione’, ‘una delle novità più qualificanti’ – secondo i penalisti – a tutela dei cittadini e a garanzia della migliore difesa e della qualità del processo. ‘Invitiamo tutta l’avvocatura – si legge in una nota della giunta dell’Ucpi – a sostenere il progetto di legge originario nel successivo passaggio parlamentare, con particolare riguardo per la specializzazione secondo il regolamento gia’ adottato dal Consiglio nazionale forense che rappresenta il migliore punto di convergenza possibile’. Entrando più nel dettaglio, a giudizio dell’Ucpi ‘l’esigenza ineludibile di garantire al cittadino un servizio qualificato richiederebbe uno sforzo ulteriore verso un controllo dell’accesso all’esercizio della professione che, in luogo di costituire un’area di parcheggio per giovani laureati in attesa di qualsiasi occupazione e dunque non sostenuti dalla necessaria motivazione, sia capace di garantire la massima professionalità’. Per il presidente nazionale dell’AIGA, avv. Giuseppe Sileci, è “La Giovane Avvocatura non può che esprimere soddisfazione per l’approvazione in Senato del disegno di legge di riforma dell’Ordinamento Forense. Il testo approvato – ha proseguito l’avv. Sileci – migliora l’attuale disciplina dell’ordinamento forense, contenendo importati novità quali la riforma dell’accesso alla professione, il riconoscimento delle specializzazioni forensi, l’assicurazione obbligatoria, il controllo degli ordini sull’esercizio effettivo della professione, una maggiore serietà del procedimento disciplinare. Ma se la riforma è a favore dei giovani – ha precisato Sileci – ci attendiamo dall’altro ramo del Parlamento un miglioramento del testo, affinché ogni barriera anagrafica o ogni facilitazione in regione dell’anzianità nello svolgimento della professione sia eliminata. La formazione permanente deve essere obbligatoria per tutti, senza esoneri per gli anziani, così come l’obbligo di frequenza delle scuole di specializzazione non deve prevedere esoneri per gli anziani.Altra questione solo parzialmente affrontata riguarda la questione femminile. Non è soltanto istituendo i comitati di pari opportunità presso gli Ordini – ha concluso il presidente dell’AIGA – che si assicura una maggiore rappresentanza delle donne avvocato nella governance dell’avvocatura”.Se vuoi il testo della riforma vai sul sito e prenotati.Data:Martedi 23-11-2010.

  8. 8 sig.Riccardo Nicotra cittdino italian-europeo 24 Nov 2010 a

    sig. Riccardo Nicotra, cittadino italian-europeo scrive a tutti gli epistolarlog, ed in particolare, a ISI e a AVVOCATO:
    ISI, ISI, anche tu! Nessuno si sognrebbe mai di professarsi avvocato o di qualificarsi come avvocato, o millantare d’esser avvocato o dottore in legge, o patrocinatore legale (sarebbe esercizio abusivo della professione, usurpazione di totoli e quant’altro (Delitti contro la fede pubblica (artt. 453-498 c.p.)). Tutti i settori trattano materia legale. Settori legale/i, materia/e legale/i, non vuol dire che sono di pertinenza del LEGALE/I (sinonimo di avvocato/i), vuol dire semplicemnte in senso generico, legittimo, regolare, valido, della legge, che riguarda la legge.Tutti noi dobbiamo necessariamente avere una coscienza legale primariamente, ma per averla, dobbiamo avere una conoscenza legale di base, sin dalla culla! Quando entriamo in un negozio trattiamo, prima di scegliere o negoziare qualcosa, materie legali. Dobbiamo conoscere diritti e doveri di chi compra e di chi vende, o forse per comprare 100 g. di mortadella, devo dare mandato ad un avvocato, così come dev’esser avvocato colui che fisicamente me la vende? Stiamo parlando di diritto comune. Noi siamo dei semplici patrocinatori stragiudiziali, ovvero svolgiamo, eseguiamo su mandato di qualcuno, tutte quelle attività che la LEGGE (anche Comunitaria) consente di svolgere a tutti. Nessuno di NOI, vuol prefessarsi “Patrocinatore Giudiziale” (poco elegante il termine, ma comunque esatto) in contrapposizione a Patrocinatore Stragiudiziale, salvo chi lo è già, o lo sta per diventare. Nessno di NOI vuol appropiarsi del titolo PATROCINATORE LEGALE (ovvero Patrocinatore Giudiziale). Tutto cio che è giudiziale (che concerne il giudizio ed il giudice) è regolato da appsite leggi. Chiunque di NOI, qualunque mortale terrestre, può entrare negli uffici giudiziari, ma solo alcuni soggetti abilitati, possono difendere qualcuno davanti al giudice. Discutere di medicina legale, disquisendo sulla medesima, parlare di punti d’invalidità con un impiegato di qualche ufficio sinistri dell’INAIL, o di una compagnia assicuratrice privata, vuol dire aver visitato qualcuno (toccandolo magari fin dentro i meandri più nascosti) e stilato una perizia medico-legale. No di certo! …se così fosse, praticamente almeno metà degli italiani, sarebbe in galera per esercizio abusivo della professione medica! Anche l’avvocato (titolo conferito dallo Stato a seguito di esami), ha la funzione di patrocinatore stragiudiziale (peraltro superqualificata), prima entrare in giudizio. Anche NOI, caro ISI, caro AVVOCATO, abbiamo studiato, e studiamo (non tutti purtroppo), frequentiamo corsi, master in materie giuridiche, tecniche, mediche, cerchiamo in tutti modi di saperne sempre di più, cerchiamo di qualificarci sempre di più, anche senza la spada di Damocle dei crediti formativi (purtroppo non obbligatori anche per noi), anche noi abbiamo un Codice Deontologico, chiunque di noi associato in una delle specifiche associazioni professionali, l’ha firmato e ne ha accettato i contenuti. Chi lavora per i CAFF, per le asscociazioni consumeristiche, chi lavora nei patronati, dev’esser avvocato, o quanto meno patrocinatore legale? Chiunque di noi è Patrocinatore Stragiudiziale, quanto meno di se stesso. A volte lo si fa per altri a titolo gratuito, altre volte a titolo oneroso. Cosa totalmente diversa è l’esser “patrocinatore legale” (Codice Deontologico Forense, aggiornato al 10.07.2008: ART. 21. – Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti. L’iscrizione all’albo costituisce presupposto per l’esercizio dell’attività giudiziale e stragiudiziale di assistenza e consulenza in materia legale e per l’utilizzo del relativo titolo.
    I – Costituisce illecito disciplinare l’uso di un titolo professionale non conseguito ovvero lo svolgimento di attività in mancanza di titolo o in periodo di sospensione.
    II — Costituisce altresì illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli, o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati o sospesi l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici, anche se limitatamente al periodo di eventuale sospensione dall’esercizio.
    III – L’avvocato può utilizzare il titolo accademico di professore solo se sia docente universitario di materie giuridiche. In ogni caso dovrà specificare la qualifica, la materia di insegnamento e la facoltà.
    IV – L’iscritto nel registro dei praticanti avvocati può usare esclusivamente e per esteso il titolo di “praticante avvocato”, con l’eventuale indicazione di “abilitato al patrocinio” qualora abbia conseguito tale abilitazione).
    Se io libero cittadino posso autodifendermi in taluni casi in giudizio, se io libero cittadino posso andare da solo a ritirare la mia sentenza di divorzio in tribunale, se io libero cittadino posso ritirare in tribunale la sentenza di divorzio del mio amico Libero, accompagnato da apposita delega e quant’altro prescrive la LEGGE, devo prima fare gli esami d’avvocato? Ma mi faccia, il piacere (di decurtiana memoria)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. 9 Tiziano Pelaccia 24 Nov 2010 a

    Opero nel ramo assicurativo da circa 35 anni, ho iniziato la mia carriera professionale da perito, spaziando dal settore della R.C.A. a quello dei R.E., la mia ascesa professionale è proseguita successivamente nell’ambito della liquidazione sinistri, per approdare infine in questa distinta attività di patrocinatore stragiudiziale che svolgo con vera passione da oltre 13 anni, conquistando giorno dopo giorno la stima e la soddisfazione di migliaia di clienti.
    Ho frequentato numerosi corsi formativi, molteplici giornate di studio, aggiornamenti vari, per finire ad organizzare corsi specifici, provvedendo altresì alle relative docenze, fino a scrivere anche trattati sulla materia.
    Di punto in bianco, la cecità più becera di alcuni gruppi parlamentari, con un solo colpo di spugna, intende annientare quanto creato fino ad ora con grossi sacrifici.
    Mi sono realizzato con mie forze ed il mio sapere, non mi sono servito di alcun appoggio politico, non ho chiesto nulla a nessuno, ho solo pagato profumatamente tasse, contributi, dipendenti, creando anche un micro sistema economico che nella mia zona ne ha beneficiato ugualmente altre attività.
    Ora, senza appello, mi viene negato il diritto sacrosanto ad esercitare.
    Non è possibile, non posso crederci.
    Vi prego fatemi svegliare da questo sogno.
    Studio Più – Tiziano Pelaccia.

  10. 10 professional services 11 Gen 2013 a

    Abbiamo ottenuto ulteriore conferma che l’italia,e’ stata svenduta e rivenduta.

    Ai ns governanti non interessa di chi si adopera con ingegno e
    costanza “graffiando e cercando il lavoro” giorno per giorno,a costoro ( con ventimilaeuro al mese ) non gli frega un c…..di noi tutti , nonche’ cercare di amministrare la nazione come farebbe un buon padre di famiglia.

    Si resta disponibili a qualunque lecita iniziativa per la salvaguardia della categoria. buona serata
    pi roberto merra novara 28100

Lascia una risposta




MAILING LIST

SONDAGGIO

Cosa vorresti da un soggettto associativo?

View Results

Loading ... Loading ...