Archivio per Ottobre, 2011

Le solite promesse dell’ANIA e dell’ISVAP.

propaganda.gifRc Auto: rimborsi,truffe e regole nodi da sciogliere per taglio tariffe - FOCUS

Il 13mo del Sole fa il punto su settore (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 ott - Le banche stanno entrando nel settore dell’Rc Auto, le Poste ci stanno pensando, la distribuzione diretta cresce, ma non sara’ questo a risolvere i mali tutti italiani dell’assicurazione auto, che fa infelici sia gli assicurati, per le tariffe piu’ alte di Europa, sia le compagnie, che negli ultimi anni hanno accusato sul ramo perdite rilevanti. I rappresentanti delle compagnie ed esperti di settore hanno fatto il punto sul tema nel corso del 13esimo Annual Assicurazioni de Il Sole 24 Ore che, guardando al futuro del mercato, si e’ concentrato sulle polizze obbligatorie Auto che di fatto rappresentano ancora gran parte delle coperture assicurative di una popolazione italiana rimasta per il resto sostanzialmente sottoassicurata. Dalle parole degli assicuratori emerge un settore da rinnovare profondamente: “In Italia i rimborsi sono i piu’ elevati d’Europa - ha sottolineato Camillo Candia, rappresentante per l’Italia di - Servirebbe cambiare le regole: chiedere evidenze radiologiche per pagare i colpi di frusta o la messa a disposizione delle auto per verifiche prima della riparazione basterebbe a prevenire le frodi, a far calare i rimborsi e quindi i premi”. “Cambiamo la regolamentazione, diamo maggior attenzione ai cittadini onesti e al costo dei servizi che vengono prestati”, ha fatto eco Alessandro Scarfo’, di Assicura, e , di ha valutato in 50-75 euro a polizza il taglio di tariffa possibile con l’adozione definitiva delle nuove tabelle sui danni fisici varate in Parlamento. Provocatorio , direttore Auto dell’Ania, che ha proposto di introdurre la possibilita’ di franchigie fino a 1.500-2.000 euro che farebbe sparire dal mercato la massa dei rimborsi “gonfiati”. Che l’auto sia un settore delicato si e’ visto anche in un mercato evoluto come quello britannico, dove il successo dei cosi’ detti “aggregator” ha consentito agli assicurati di sfruttare la concorrenza spuntando le tariffe migliori, ma ha portato il settore a una perdita tecnica di 30 euro ogni 100 euro di premi incassati. Anche questa esperienza ha portato Santoliquido ad una previsione cauta sull’effetto dell’ingresso delle banche sul dell’Rc Auto: “In molte all’inizio si faranno male, ma alcune avranno successo”. Le banche dovranno comunque affrontare il mercato con prodotti e servizi diversi rispetto alle compagnie tradizionali, ha sottolineato Scarfo’, reduce dai primi mesi di sperimentazione di attraverso gli sportelli di Intesa Sanpaolo. E della necessita’ di un cambiamento importante dell’offerta commerciale e dei servizi da parte delle compagnie ha parlato piu’ in generale Maria Bianca Farina, amministratore delegato di e che ha rilevato la necessita’ di “prodotti che rispondano a bisogni effettivi a prezzi accessibili per tutti e servizi efficaci in fase di liquidazione sinistri”. Qualcosa comunque si sta muovendo, come appunto le nuove tabelle sui danni fisici in arrivo o la anti-frode presso l’Isvap, iniziativa al centro di tensioni tra l’Authority e le compagnie per l’insufficiente qualita’ dei dati forniti, che ha dato il via a multe salate. Accolta poi positivamente l’intenzione, avanzata ieri dal presidente dell’Isvap , dell’apertura di un tavolo per la semplificazione delle regole ritenute dagli esponenti di mercato troppe e troppo penetranti, come rilevato dal vicepresidente dell’Ania . Sullo sfondo, l’introduzione delle nuove regole di Solvency 2 che “e’ alle porte. Quella del primo gennaio 2013 e’ una data credibile”, ha detto il dell’Isvap . Per le compagnie “cambiera’ il mondo - ha detto - e dovranno capire come muoversi”. Chm (RADIOCOR) 19-10-11 18:51:09 (0387) 5 NNNN

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“Il paradosso dell’indennizzo diretto: il guidatore virtuoso è cornuto e mazziato”

automobilista_logo.gifStefano Mannacio: “Il paradosso dell’indennizzo diretto: il guidatore virtuoso è cornuto e mazziato”  - Commentate!

Raisi: l’indennizzo diretto è una boiata come dice l’Antitrust

raisi.jpg(AGENPARL) - Roma, 12 ott - “Il sistema dell’indennizzo diretto non è stato all’altezza delle aspettative e le compagnie assicurative operano in una condizione di cartello anti-concorrenziale che danneggia i consumatori. Le parole usate oggi dal presidente dell’Autorità garante per la Concorrenza, Antonio Catricalà, dovrebbero indurre il Parlamento, a partire dalle commissioni Attività Produttive di Camera e Senato, ad una seria riflessione sulla necessità di un riassetto normativo dell’intero comparto assicurativo. Evitiamo che gli appelli dell’Antitrust cadano nel vuoto, come è sistematicamente accaduto nel corso di questa legislatura”. Lo dichiara il deputato di Futuro e Libertà Enzo Rasi.

L’indennizzo diretto è una boiata pazzesca. Parola dell’Antitrust.

agcm__logo-banner.pngL’Antitrust aveva difeso la procedura, oggi afferma, in buona sostanza, che, almeno per i sinistri con lesioni, andrebbe “rottamata”. Alcune debolezze sul risarcimento in forma specifica rispetto ad altre osservazioni precedenti più complete ed esaustive sull’abuso di posizione dominante delle Compagnie negli accordi di fiduciariato. Ottima l’analisi sull’agenzia antifrode, sembra quasi che sia una profonda lettrice del nostro blog o forse ha visto la trasmissione su Sky cui abbiamo partecipato. Ecco il testo dell’audizione in Senato. Ora tocca al legislatore e alle associazioni di Categoria muoversi. Battere il ferro finchè è caldo. Comunque anche indipendentemente dalle associazioni di Categoria vi sono movimenti in corso.

Video della trasmissione su Sky Tg24 Economia

index.jpgEcco il video della trasmissione su Sky Tg24 Economia pubblicato sul Sito dell’Ania (la qualità è purtroppo pessima e bisogna prima scaricarlo sul computer prima di vederlo) . Ascoltate bene i commenti del rappresentante delle Compagnie sulla nostra categoria.


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