Scandalosa: Audizione Ania al Senato, testo.
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COMMENTI
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Solita lagna…
Cercare di non pagare e quando non è possibile, perdere tempo e tirare al massimo sulle somme. Questo è lo scenario che l’ania si aspetta!
Siamo alle solite, l’ania ci tenta in barba al codice civile. Propone sapendo che dall’altra parte non c’è una rappresentanza sindacale ( nel mio caso Carrozzieri ) che contrasta queste proposte. Anzi sanno che i rappresentanti sindacali dei carrozzieri si possono convingere, magari inserendoli in qualche consiglio di amministrazione che conta per fargli raggionare meglio. ( Riferimenti a fatti e persone sono puramente voluti), per non parlare poi dei consumatori.
Fortunatamente questo parlamento di nominati e non di eletti è alla fine, speriamo ci facciano votare con una nuova legge eltorale e quando andremmo a scegliere il nostro canditato cerchiamo di sceglere persone che al di la dello schieramente politico capiscano i nostri problemi e quelli del territorio di appartenenza.
Riccardo
E’ proprio vero quando le procedure non funzionano a livello nazionale bisogna necessariamente dare le colpe sempre a qualcuno.
Noi comuni mortali, forse un po’ più tecnici e maggiormente preparati in quanto opeerativi sul campo, lo abbiamo sempre detto e continuiamo a dirlo: l’indennizzo diretto non puo’ funzionare, sara’ ed è soltanto uno specchietto per le allodole. Mi spiego meglio, sebbene non esista piu’ da anni l’accordo ania- carrozzieri, è sufficiente che il perito assicurativo incaricato dalla mandante, che porti a casa una firma su un documento qualsiasi, denominato dagli artigiani ” cessione del credito”. In questo modo, di conseguenza, la compagnia assicurativa riconosce lo stesso, in quanto gli fa comodo, come anche in passato, per non pagare gli onorari allo studio di infortunistica o al legale intervenuti, sebbene gli stessi fossero già a conoscenza del fatto che la cessione del credito ha una forma precisa con dei requisiti specifici così come richiesto da previsione normativa regolata dal Codice Civile e, fortunatamente, non regolata da accordi interassicurativi.
Ovviamente il carroziere era compiacente con tale condizione, senza però fare gli interessi del cliente, dal momento che incassava i propri denari subito, non rispettando pero’ i diritti del danneggiato in quanto non venivano riconosciuti ne’il fermo tecnico dovuto, ne’ eventuale svalutazione sia tecnica che commerciale del veicolo. Forse mi rivogo a chi e’ ancora giovane nel nostro settore, ma la tabella Tornaghi,non e’ un calcolo per giocare al superenalotto!
Per quanto sopra è bene che vengano valutati attentamente i pro e i contro che hanno pportato alle normative che regolano l’indennizzo diretto, poichè, secondo il mio parare, i contro superano ampiamente i pro.
Parola d’ordine: sconfiggeremo anche questo abuso come tanti altri.
ORE 17.50 del 09/11/2011
Fonte ISTAT
Decennio 2000 - 2010, calo del 43% dei morti sulla strada.
La strategia Europea si era prefissata un -50% (dimezzamento quindi), noi ci siamo andati vicini….
Continuano però a roperci i co****ni con la solita lagna e con i soliti aumenti.
Il consumatore, grazie anche all’indennizzo diretto, è diffidente per quanto riguarda le assicurazioni, specialmente quando capisce del conflitto d’interesse che si instaura al momento di un risarcimento.
Quello che le assicuraziono lamentano non possono pretenderlo a colpi di legge!!
E’ la mancanza di fiducia che ha causato tutto il resto!!
Hanno pensato per tutto il tempo solo a parlar male dei patrocinatori o degli avvocati, quando poi con i fatti si sono svergognati da soli!!
Scaricatevi i bollettini dell’isvap…
Milioni e milioni di euro di sanzioni per ritardi e scorrettezze varie… Risparmiassero su queste cose e non sulle invalidità dei danneggiati!
Gli euri che le compagnie pagano per le multe, le cause perse e varie altre inutili spese, superano di granlunga il volume delle frodi. Sommiamo il tutto ora con i costi del carrozzone CONSAP… mmmmmmm
Viene fuori una gicantesca FREGATURA….
Esattamente quello che il subconscio elabora al semplice udire della parola ASSICURAZIONE!!
E’ Verdone che ancora continua ad andare in TV a screditare ulteriormente l’intero settore..