Archivio per la categoria 'Comunicati'

Raisi: l’indennizzo diretto è una boiata come dice l’Antitrust

raisi.jpg(AGENPARL) - Roma, 12 ott - “Il sistema dell’indennizzo diretto non è stato all’altezza delle aspettative e le compagnie assicurative operano in una condizione di cartello anti-concorrenziale che danneggia i consumatori. Le parole usate oggi dal presidente dell’Autorità garante per la Concorrenza, Antonio Catricalà, dovrebbero indurre il Parlamento, a partire dalle commissioni Attività Produttive di Camera e Senato, ad una seria riflessione sulla necessità di un riassetto normativo dell’intero comparto assicurativo. Evitiamo che gli appelli dell’Antitrust cadano nel vuoto, come è sistematicamente accaduto nel corso di questa legislatura”. Lo dichiara il deputato di Futuro e Libertà Enzo Rasi.

L’indennizzo diretto è una boiata pazzesca. Parola dell’Antitrust.

agcm__logo-banner.pngL’Antitrust aveva difeso la procedura, oggi afferma, in buona sostanza, che, almeno per i sinistri con lesioni, andrebbe “rottamata”. Alcune debolezze sul risarcimento in forma specifica rispetto ad altre osservazioni precedenti più complete ed esaustive sull’abuso di posizione dominante delle Compagnie negli accordi di fiduciariato. Ottima l’analisi sull’agenzia antifrode, sembra quasi che sia una profonda lettrice del nostro blog o forse ha visto la trasmissione su Sky cui abbiamo partecipato. Ecco il testo dell’audizione in Senato. Ora tocca al legislatore e alle associazioni di Categoria muoversi. Battere il ferro finchè è caldo. Comunque anche indipendentemente dalle associazioni di Categoria vi sono movimenti in corso.

Nel silenzio il PDL antifrode è passato. Nessun commento anche all’attacco dei consumatori

camera1.jpgIl pdl 2699 ter relativo all’istituzione di una Agenzia Antifrode in campo assicurativo è passato ieri con il seguente resoconto. Il PDL è stato forse sminato (bisognerà vedere il testo definitivo e aspettare che il Senato non apporti modifiche in senso peggiorativo) da molti contenuti insidiosi o assurdi anche grazie al lavoro svolto dall’On. Fluvi e grazie ai commenti puntuali dell’Avv. Massimo Perrini. Mi taccio sull’operato di altri perchè è stato quasi nullo. Trovo inoltre sorprendente il fatto che non vi sia stata ancora una decisa reazione a fronte alle dichiarazioni gravissime di ANIA e Consumatori, . Questo consumerismo non può essere considerato, come è ancora nel persiero di qualcuno, nè interlocutore nè contraltare in un convegno. Solo sane e metaforiche pedate.

Avallone Federconsumatori e ANIA: abolire cessione di credito. Eccesso di tutela dei danneggiati

9788804495482g.jpgLe sparate del Forum Ania Consumatori erano già state previste su questo blog. Ecco una perla di Francesco Avallone, vicepresidente di Federconsumatori (e di tante altre cose), “nel nostro sistema c’è un eccesso di tutela per i danneggiati“. Nell’articolato documento dell’ameno (forse solo per ANIA e Consumatori) forum, che utilizza solo i dati  delle Compagnie, oltre alla solita litania sulla volontà di impoverire, fino ai limiti dell’azzeramento, il risarcimento per il danno alla persona vi è un passaggio contro la cessione di credito che sfiora i limiti dell’assurdo. Da troppi anni girano indisturbati cortigiani nell’ovile del potente di turno facendo i moralizzatori da accatto. Personaggi talmente inconsistenti che potrebbero essere spazzati via da una selva di pernacchie. Deboli con i forti, rabbiosi con i deboli. Perchè le associazioni di categoria non intervengono con determinazione?. Ecco le parole sulla cessione di credito:

Divieto di cessione del credito al risarcimento del danno r.c auto
La cessione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore costituisce una pratica diffusa che determina un’alterazione dei rapporti tra creditore della prestazione risarcitoria e debitore responsabile dell’evento dannoso nonché del suoassicuratore. La prassi consiste nell’acquisto da parte di intermediari di tali diritti di  credito, senza che vi sia stata alcuna valutazione dei danni in contradditorio con il responsabile, e la successiva ripresentazione della pretesa risarcitoria nei confronti dell’impresa di assicurazione con tentativo di lucrare, aumentandole, sulle somme destinate al ristoro del danno. Ciò determina sia il rischio che il danneggiato si veda anticipare somme non congrue rispetto al danno subito, sia una speculazione che conduce ad un incremento del danno oltre la misura che sarebbe necessaria, a esclusivo vantaggio dell’intermediario dei sinistri. Il Forum ANIA - Consumatori è consapevole dei risvolti di tale eventuale divieto sul pianodei principi generali dell’ordinamento, secondo cui i diritti indisponibili e quindi non cedibili a terzi rappresentano una categoria ben individuata coincidente sostanzialmente con i diritti della personalità. Tuttavia, eseguiti tutti gli approfondimenti del caso, ritiene che tale misura di carattere eccezionale possa essere percorsa in considerazione dell’eccezionalità della situazione inerente ad un’assicurazione di massa obbligatoria per legge.

Prima dell’assemblea dell’ANIA conferenza stampa Forum Ania Consumatori.

______iicmanager_upload_img__barcellona_arlecchino.jpgIndennizzo diretto morto e sepolto, ma non per ANIA e Associazioni dei consumatori che allegramente faranno una conferenza stampa a Roma il 30 giugno, proprio alla vigilia della assemblea annuale della Confindustria delle Compagnie.

Con grande enfasi si dice “Alla conferenza stampa interverrà oltre al Presidente Fabio Cerchiai, il Vicepresidente di Federconsumatori e rappresentante delle Associazioni dei consumatori presenti nel Forum, Francesco Avallone”

Divertitevi a cercare il nome di Avallone in questo sito che oltre a far parte del comitato per la definizione dei forfait per l’indennizzo diretto, è anche membro del Board della fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale (scandalosa campionessa di finanziamenti pubblici del Ministero della Gioventù).

Cosa diranno assieme il mega-presidente Cerchiai e il vice-presidente di tante situazioni Avallone?

Previsioni per punti:

- ripristino obbligatorietà risarcimento diretto.

- risarcimento in forma specifica

- abolizione della cessione di credito

-  riduzione paramentri di risarcimento per il danno alla persona.

Alleanze per il futuro. Da Professione Carrozziere.

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Ecco un articolo dal titolo “Alleanze per il futuro“ di Professione Carrozziere  molto attuale e relativo al convegno del CUNA del 2 aprile.  

Da Car Carrozzeria: nuove piazze per i cazzozzieri

una-rete-al-giorno.png Da Car Carrozzeria un articolo sul nostro blog e su quello del Carrozziere. Una bella soddisfazione. Ecco l’Articolo: Nuove piazze per i carrozzieri

CUPS: Relazione semestrale del portavoce.

logocups.jpgVenerdì prossimo si terrà l’assemblea di una organizzazione a Roma. Vi saranno due punti all’ordine del giorno relativi al CUPS,  frutto di mio atto di fiducia nei confronti di un mondo associativo che mi sembrava aver preso sottogamba il pericolo della riforma forense.

Il CUPS è stato concepito a fine novembre nell’ufficio di Maurizio Ischiboni a Roma con una frenetica serie di telefonate. In seguito vi è stata una riunione con i rappresentanti delle associazioni dove è stato redatto il documento fondativo del CUPS. Nella riunione successiva sono stato nominato portavoce. Considerato che non sono stato nè invitato ufficialmente nè inserito nel programma della riunione di venerdì e che qualcuno si ostinerà a parlare della mia attività nonostante abbia manifestato il mio disaccordo, la elenco per i punti salienti:

Il lavoro è stato professionale, frenetico, totalizzante e quasi tutto a mio carico. Per onestà intellettuale le associazioni che hanno svolto la loro azione sotto l’egida del CUPS hanno contribuito a creare un bene comune di esperienze che era necessario valorizzare.

Considerato infatti il successo dell’iniziativa  io e Maurizio Ischiboni abbiamo proposto alle associazioni di costituire un soggetto che potesse unirle in una federazione e consentire la fattiva partecipazione dei numerosi professionisti non ancora iscritti ad alcun organismo. Era infatti necessario dotarsi di risorse economiche e professionali commisurate alla posta in gioco.

La creazione di un soggetto unitario avrebbe, a mio avviso, potenziato le associazioni stesse. Una idea semplicissima e banale cui le associazioni non hanno però aderito. Non so ancora il perchè e le alternative proposte non sono chiare.

Questo in sintesi il prospetto della mia attività come portavoce del CUPS.

Delle sorti del CUPS ne parlerò in seguito, come della necessità generale di un soggetto associativo realmente rappresentativo di tutti gli aspetti dell’attività stragiudiziale e che sia “snello e irriverente”.

Le associazioni invece sembrano comportarsi come cicale. Scampato un pericolo, ma solo momentaneamente, sembrano non pienamente consapevoli del fatto che ve ne sono almeno tre o quattro dietro l’angolo. Sull’agenzia antifrode e la delicatezza della sua formulazione, per esempio, non ho mai ricevuto un commento da nessuno. 

Il nostro mondo non ha bisogno di soggetti che pensano di essere capaci di gestire le idee altrui senza averne le capacità.

Vi sono molti fermenti e c’è bisogno di una piccola e civile ribellione per rimuovere le incrostazioni che tendono a conservare strutture antiquate che succhiano risorse per salvaguardare la loro esistenza senza salvaguardare i veri interessi in campo.

Onu, commandos e organismi che funzionano.

32.jpgQuando nel 2002 ho fatto parte della delegazione italiana ad una Conferenza delle Nazioni Unite a New York ho incontrato uno dei più influenti italiani all’estero, Giandomenico Picco,  già vice Segretario Generale.

Riproduco lo stralcio una sua intervista fatta a Report qualche anno fa. C’è molto da imparare.

……….

GIANDOMENICO PICCORappresentante Onu Dialogo fra le civiltà
La burocrazia dell’Onu come le burocrazie dell’occidente in particolare hanno interinato, come dicono i francesi, il concetto che il funzionario non esiste, esiste la macchina. Questo ha fatto sì che le responsabilità individuali vengano quasi coperte dalla responsabilità collettiva che io nego esista

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Giandomenico Picco è stato il numero due dell’Onu quando Perez de Cuellar era segretario generale

GIANDOMENICO PICCO – rappresentante Onu Dialogo fra le civiltà
Il difetto vero dell’Onu, della burocrazia dell’Onu è che abbiamo pochi commandos, una burocrazia vera funziona bene quando lei lascia liberi i commandos. Cosa sono i commandos?
I commandos sono gruppi di persone, piccolissimi gruppi di persone che operano in maniera diversa dalla burocrazia e qual è l’elemento principale: che dicono se la cosa non funziona io me ne vado, si assumono la responsabilità in modo diretto o personale, se non funziona mi ammazzano, o personale, se non funziona me ne vado. In questo modo le macchine funzionano. I grandi successi dell’Onu sono arrivati quando un commandos ha preso in mano un caso specifico e lo ha spinto. Gli altri poi seguono. Se lei non ha commandos non funziona niente

Una risposta negativa. Pronto a pubblicare maggiori chiarimenti e pronto a fornire le risposte.

Una risposta a Un nuovo soggetto associativo? 

Da Luciano Dispendi.

Buonasera, io credo che questo strumento di cui si parla era ed è gia presente, e credo che non ci sia bisogno di nuovi gruppi associativi per poter portare avanti idee e tutto quello che si scrive sopra, forse un unico elemento di unione magari formato da rappresentanti di varie associazioni, magari un unico tavolo su cui ragionare e discutere seriamente di azioni e di tutto quello qui sopra scritto, magari già esiste, ma forse non se ne vuole portare avanti l’idea per vecchi screzi o presunzioni sterili.
spero di non essere stato offensivo.

un saluto

Luciano

DOMANDA DELL’AUTORE: DI COSA PARLIAMO? DI QUALI SOGGETTI? DI QUALI VECCHI SCREZI? DI QUALI PRESUNZIONI INUTILI?

Italia Oggi: Indennizzo diretto: un vero bancomat nelle mani dei truffatori.

Prima di tutto un sentito apprezzamento al lavoro svolto dall’On. Fluvi (PD) per aver speso parole di buon senso in merito all’assurdità di far passare la procedibilità d’ufficio del reato di frode assicurativa, convincendo anche il presidente della Commissione Finanze . Ecco il resoconto dove si capisce che in Commissione ben pochi masticano compagina assicurativa, per non dire altro: Seduta di martedì 15 marzo  - e l’Allegato contenente i documenti di seduta

Un plauso all’avv. Perrini e alle sue puntuali note critiche.

Il testo comunque ha ancora bisogno di qualche aggiustamento perchè ancora troppo basato sulla cultura del sospetto.

Dall’articolo si puo evincere che l’On. Barbato dell’Italia dei Valori sostiene che l’indennizzo diretto stimola le truffe (anche i comportamenti non corretti delle compagnie). Una opinione diametralmente opposta a quella del suo collega Lannutti in Senato, presidente-senatore di Adusbef.

Assicurazioni, tutele anti-frode
Mercoledì 16 Marzo 2011 09:18
ITALIA OGGI
16/03/2011

Indennizzi sospesi, denuncia penale, sconti ai clienti onesti

di Francesco Cerisano

Le compagnie assicurative affilano le armi contro le truffe. Oggi davanti al sospetto di un sinistro fraudolento, le imprese non hanno molta scelta. E, anche a causa dell’indennizzo diretto («un vero bancomat nelle mani dei truffatori»), preferiscono comunque pagare. In un futuro che si annuncia molto prossimo, non avranno scuse. Potranno rifiutarsi di risarcire i sinistri sospetti chiedendo un supplemento di indagine, decorso il quale le opzioni saranno solo due: formulare l’offerta per il risarcimento oppure, qualora i dubbi non siano stati fugati, denunciare obbligatoriamente il tutto all’autorità giudiziaria.Obbligo che oggi non sussiste. E che risulterà più agevole osservare grazie all’allungamento dei termini per la presentazione della querela (90 giorni che decorreranno non dal momento in cui l’illecito è stato commesso, ma dallo spirare del termine di 30 giorni entro il quale l’impresa deve comunicare al danneggiato la decisione definitiva sul risarcimento). Per i clienti onesti che, all’atto di sottoscrivere una polizza, accettino volontariamente di sottoporre il veicolo ad ispezione preventiva (in modo da farne constatare le reali condizioni e prevenire successive frodi) sono in arrivo sconti che le imprese non potranno esimersi dal praticare. È zeppa di novità la proposta di legge contro le frodi nel settore assicurativo che ieri ha ottenuto il via libera in commissione Finanze della Camera e che si avvia verso un’approvazione lampo senza passare dall’aula. Maggioranza e opposizione sono infatti d’accordo sul maxiemendamento del relatore Francesco Barbato (Idv). E una volta acquisiti i pareri delle altre commissioni di Montecitorio competenti in materia (affari costituzionali, giustizia, trasporti, affari sociali e bilancio) il testo potrà essere approvato in sede legislativa entro la fine del mese o al massimo per l’inizio di aprile. Per poi passare al Senato che dovrebbe confermarne in toto l’impianto normativo (sul punto è stato già raggiunto un accordo di massima). L’obiettivo è far presto anche per replicare indirettamente alle polemiche sorte dopo le dichiarazioni del presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, che ha accusato il parlamento di non attivarsi a dovere contro il fenomeno dell’alto costo assicurativo dei sinistri stradali. «Il parlamento ha risposto in modo concreto ed efficace», dice Barbato a ItaliaOggi. «Le frodi assicurative stanno raggiungendo livelli insostenibili, soprattutto al Sud dove l’incidenza dei falsi sinistri sulle spese delle compagnie, che in Italia è in media del 3%, raggiunge punte del 12-15%. In provincia di Foggia nell’ultimo anno si è registrato un aumento degli incidenti con danni alle persone del 42%, un dato fuori dal reale». E fino a quando la situazione sarà questa difficilmente le tariffe per gli automobilisti potranno diminuire. «Il ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, ha parlato di una riduzione del 18%, ma è un obiettivo irrealistico fino a quando le compagnie continueranno ad avere i bilanci in perdita a causa delle frodi», prosegue Barbato. Il deputato dell’Italia dei valori punta il dito soprattutto contro l’indennizzo diretto, il nuovo sistema (in base al quale è l’assicurazione del danneggiato a risarcire subito il proprio cliente rivalendosi poi su quella del danneggiante) che ha sì tagliato radicalmente i tempi di attesa, ma, a suo dire, ha prodotto anche alcune anomalie. «L’indennizzo diretto», rivela, «ha incentivato i comportamenti fraudolenti perché a volte le compagnie preferiscono chiudere un occhio sugli incidenti sospetti ben sapendo che per effetto del meccanismo delle compensazioni a forfait possono guadagnare più di quello che hanno speso pagando il risarcimento». Il nuovo organismo demandato a vigilare sulle frodi assicurative, attraverso il monitoraggio di una ricca e capillare banca dati dei sinistri, non sarà più l’Isvap ma la Consap. Ne faranno parte solo persone di provata esperienza nel settore, fra le quali anche un rappresentante degli intermediari assicurativi. Vengono inoltre inasprite le sanzioni penali per i periti e i medici infedeli.

Lo Scilipoti della RC Auto in azione? Ci risiamo con l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto.

barbato.jpgLa Corte Costituzionale stabilisce tre volte di seguito che l’indennizzo diretto, per stare in piedi, deve essere facoltativo. L’ISVAP, l’ANIA, l’Adiconsum, il Ministro Romani e…….. l’On. Barbato sembrano non tenerne conto. Uno scandalo a cielo aperto che sottende la volontà da parte delle compagnie di mettere tutti (vittime della strada, artigiani, assicurati) sotto “contratto” (capestro). Risarcimento in forma specifica, non più risarcimenti ma indennizzi, dismissione di ispettorati sinistri, polizze in ulteriore aumento.  Ecco quello che si vuole!!!

 http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-890498/rc-auto-barbato-giovedi-27-ok-ddl/

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 19 gen - Il Ddl antifrodi nel settore assicurativo dovrebbe ricevere giovedi’ 27 il primo via libera in commissione Finanze della Camera. Lo riferisce il relatore, Francesco Barbato, al termine dell’ufficio di presidenza della Commissione. “Martedi’ prossimo - spiega il parlamentare dell’Idv - mettero’a punto il testo definitivo con i tecnici del Ministero e della Commissione e giovedi’ lo abbiamo all’ordine del giorno per l’approvazione”. Barbato conferma che questo provvedimento dovrebbe limitarsi a regolare l’aspetto delle frodi mentre successivamente verranno affrontate altre questioni come quella dell’indennizzo diretto introdotto dalle ‘lenzuolate’ del’allora ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani: uno strumento, a detta di Barbato, che “e’ servito a ridurre i tempi ma non i costi”. Uno dei punti critici, rileva ancora il deputato, e’ quello del forfait. Il provvedimento antifrodi, che ha l’obiettivo di contenere i costi delle polizze Rc auto, dovrebbe poi essere approvato in sede legislativa dalla commissione Finanze per passare quindi al Senato. nep-mct (RADIOCOR) 19-01-11 18:01:49 (0370) 5 NNNN

Isvap scrive. ANIA chiama. Ministro Risponde. Adiconsum bussa alla porta. Pericolo!

paolo-romani1.jpgL’ISVAP l’ha scritto, l’ANIA condivide, Adiconsum bussa alla porta che sarà aperta. Il solito giochino per inventarsi una finta dialettica dove tutti sono d’accordo a fare le scarpe a danneggiati, assicurati, patrocinatori e imprese artigiane.

Romani sarà probabilmente l’ennesimo ministro a far danni nel mondo della RC Auto (dopo Letta, Marzano, Bersani, Scajola). Da leggere il  comunicato Adiconsum che sostiene di aver contribuito ad elaborare le vantaggiose proposte, ma solo per le compagnie.  Un bell’inizio dell’anno. Attenzione al decreto milleproroghe!!!!! Attenzione massima. 

Artigiani e patrocinatori  di tutto il mondo unitevi!

Continuate a firmare la lettera a Fini contro la riforma forense. E’ importantissimo

Lettera di Capodanno dell’ISVAP. Ripristino obbligatorietà indennizzo diretto.

ISVAPE’ capodanno ma i lavori nel settore RC Auto si muovono freneticamente. Ecco il sunto della ricetta dell’ISVAP che scaturisce dal documento inviato a Governo e Parlamento. Le prime due sono smaccatamente a favore delle Compagnie, un premio alla loro conclamata inefficienza nel gestire la procedura di indennizzo diretto prima e nell’ostinarsi a considerarla obbligatoria anche se la Corte Costituzionale ha stabilito che è facoltativa. Sul combattere le frodi l’ANIA si dice disposta a finanziare una Agenzia pubblica ma, a quanto pare, solo a dare le briciole. E’ bende monitorare attentamente i lavori del parlamento perchè gli agguati legislativi sono altamente probabili.

Le proposte
DANNO ALLA PERSONA
Macrolesioni: intervento normativo sulla tabellazione  delle menomazioni e del relativo valore dei punti d’invalidità
per uscire dalla attuale fase di incertezza giurisprudenziale
RISARCIMENTO DIRETTO
Risarcimento diretto: ripristino della esclusività della procedura in modo da fugare le incertezze sollevate dalla sentenza pronunciata in materia dalla Corte Costituzionale nel 2008
CONTRASTO ALLE FRODI
Contrasto delle frodi: sanzioni più pesanti per i soggetti privi di polizza e dematerializzazione del contrassegno assicurativo per prevenire il fenomeno della falsificazione e della contraffazione
TACITO RINNOVO
Tacito rinnovo: abolizione al fine di stimolare i meccanismi concorrenziali e la mobilità dei consumatori, fattori questi cruciali nella determinazione dei prezzi sul mercato

E’ NATO IL C.U.P.S. - COMITATO UNITARIO DEI PATROCINATORI STRAGIUDIZIALI! ADERITE!

i_want_you2.gifInoltro la lettera di Luciano Dispendi relativa alla istituzione del Comitato Unitario dei Patrocinatori Stragiudiziali. Se non fate parte di alcuna associazione iniziate  ad aderire nei commenti lasciando nome e cognome. Mi raccomando, è una uniziativa importante.

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A tutti i rappresentanti delle associazioni, loro iscritti tutti i professionisti

Ieri in un incontro che ha visto la partecipazione di alcuni rappresentati di varie associazioni e sindacati, è stato sancito un accordo che vede l’istituzione di un COMITATO UNITARIO DEI PATROCINATORI STRAGIUDIZIALI (CUPS).

Nella lettera allegata l’intero documento in bozza firmato dai partecipanti.

Il CUPS sarà sicuramente il punto di partenza per formare un gruppo unico di lavoro che possa garantire la continuità della professione di patrocinatore stragiudiziale.

E’ un passo importante. Il primo esame che dovrà sostenere il comitato è di contrastare la parte della riforma forense, approvata al Senato in prima lettura, che riserva agli avvocati l’attività stragiudiziale, escudendo quindi quella dei patrocinatori.

Era quindi necessario creare un momento unitario di coordinamento per poter lottare e difendere la nostra professione; la risposta delle varie associazioni è stata univoca, giusta è l’unione, giusta è la fondazione di un gruppo unico senza nulla togliere alle varie associazioni.

Il comitato è aperto a tutti quelli che volessero iscriversi e che aderiscono allo scopo, associazioni o liberi professionisti.

Il comitato invierà comunicati stampa che terranno informati tutti i professionisti del settore, l’informazione sarà il punto di forza per poter coordinare le iniziative sul campo.

Ci sarà un altro incontro verso metà Dicembre  per concordare le azioni da intraprendere. 

Un saluto 

Luciano Dispendi 

www.collegioperitilazio.com 


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