Archivio per la categoria 'Giurisprudenza'

Perrini e dintorni. Giuriprudenza avanzata dell’UNARCA

Sentenza paradigma GdP Torino sez. III civile: il morale si liquida in aggiunta ai valori del 139 -  Giudice di Pace di Torino, 17 aprile 2011, sentenza n.3868.

Garanzie dirette 2: il costo orario non lo determina la compagnia, l’arbitrato è clausola vessatoria -  Giudice di Pace di Torino, 10 maggio 2011, sentenza n. 4575
Garanzie dirette: il costo orario non lo determina la compagnia e l’arbitrato è clausola vessatoria -  Giudice di Pace di Torino, 12 maggio 2011, sentenza n. 4703
Nuova veste giuridica degli interventi Ania, ma la sostanza non cambia. - L’art 81 cpc e le SSUU  non prevedono tale possibilità. Osservazioni critiche dell’avv Massimo Perrini. 

L’intervento volontario, inammissibile, integra la lite temeraria ex art. 96 cpc. - Giudice di Pace di Torino, 15 aprile 2011, sentenza n 3781

Sono inammissibili anche i “nuovi” interventi Ania ex art 77 cpc o in qualsiasi modo denominati. - Giudice di Pace di Torino, ordinanza del 1 febbraio 2011, in causa rg 36241/10

Il principio è oramai consolidato: spese stragiudiziali sempre dovute - Tribunale di Napoli, sentenza del 14.02.2011, n.1537

 Intervento inammissibile e condanna alle spese: giurisprudenza granitica. - Giudice di Pace di Torino, 6 novembre 2010, sentenza n 11250 

 Liquidate le spese legali stragiudiziali al cessionario per il nolo di veicolo sostitutivo - Giudice di Pace di Torino, 19 gennaio 2011 n 466

Spese legali stragiudiziali dovute anche nel risarcimento diretto - Giudice di Pace di Torino, 20 gennaio 2011, n.141
Conferma anche in appello: sempre dovute le spese legali stragiudiziali - Tribunale di Torino, 30 dicembre 2010, n.7800

Le ultime novità: Assemblea ANIA, carrozzieri, indagini conoscitive, giurisprudenza

Dal sito Automobilista.it “Le indagini sulla Rc auto servono ad avallare ulteriori fregature”

Da Omniaauto: Rc Auto: indagini davvero efficaci?

Dal siro del Carrozziere:

Dal sito dell’Associazione Familiari Vittime della Strada: Sicurezza stradale, riduzione risarcimento ed ulteriore aumento premi RC Auto.

Dal sito dell’Unarca:

Dal sito CNA Emilia Romagna, servizi alla comunità: Newsletter n.5 - Giugno 2010

Dal sito dell’ANIA:

Riconfermata dalla Corte Costituzionale la facoltatività del risarcimento diretto. Memoria Unarca all’Antitrust

Dal sempre ottimo e informato sito dell’UNARCA :

Corte Costituzionale 3: riconferma sulla facoltatività del risarcimento diretto -  Corte Costituzionale, ordinanza del 26 maggio 2010, n.192

Intervento dell’UNARCA nell’indagine conoscitiva disposta dall’A.G.C.M circa il risarcimento diretto - Memoria inoltrata in data 26 maggio 2010 dall’UNARCA all’A.G.C.M.

Ulteriore conferma della facoltatività dell’indennizzo diretto da parte della Corte Costituzionale

ORDINANZA N. 154  ANNO 2010 -

Spese degli studi di infortunistica stradale riconosciuti dalla Cassazione

Ricevo da Giampaolo Bizzarri comunicazione di una importantissima sentenza pubblicata su Guida Al Diritto:

Corte di cassazione - Sezione III civile - Sentenza 21 gennaio 2010 n. 997
L’automobilista che, in caso di sinistro stradale, si avvale dell’assistenza di uno studio di infortunistica può ottenere in giudizio il rimborso delle spese sostenute anche se l’attività è stata svolta da un soggetto che non riveste la qualità di professionista legale. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 997/2010 secondo la quale l’attività di assistenza legale non può considerarsi riservata agli iscritti negli albi e dà diritto al compenso a favore di colui che la esercita, sempre che la “spesa sia stata necessitata e giustificata in funzione dell’attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento”.

Il testo della sentenza

Il risarcimento diretto è facoltativo: conferma definitiva della Consulta

cortecostituzionale.jpgRicevo una chiamata dall’Avvocato Dario Mastria dell’UNARCA che mi notizia della pubblicazione  della seguente Sentenza della Corte Costituzionale. Non entriamo nel merito delle innumerevoli analisi che si faranno ma il sistema di risarcimento diretto ne esce certamente ”precarizzato”. Un tipo di precarietà che alle compagnie potrebbe non piacere. Solo il tempo ci farà capire se si tratta di una prova generale di rottamazione della procedura.

Dai militari all’estero la riscossa del danno morale

caschi-blu_923.jpgEcco due commenti, molto interessanti, presi da Altalex, relativi ad un DPR riguardante l’indennizzo dei danni alla persona subiti dai militari all’estero che ripristina integralmente il concetto di danno morale.  E’ bene non accettare più la logica delle compagnie e dei liquidatori che hanno le “mani legate” da fantomatiche circolari  elaborate, forse, da fantozziani direttori “megagalattici”.

Il Legislatore smentisce le S.U. 26972/2008: diversi danno morale e biologico Articolo di Giuseppe Buffone

Dall’Unarca: sentenze e commenti importanti. Danno morale. Spese stragiudiziali

Le spese legali stragiudiziali vanno sempre riconosciute, così come il danno morale - venerdì 22 maggio 2009 - Tribunale di Modena, 22 aprile 2009, n.523

LE MAGNIFICHE 27 (SENTENZE) IL DANNO NON PATRIMONIALE A 6 MESI DALLE S.U.: NULLA È CAMBIATO - Relazione dell’Associazione Responsabilità Civile

Le tabelle delle micropermanenti non possono ritenersi satisfative anche del danno morale - Giudice di Pace di Prato, 21 marzo 2009

Le spese della consulenza di parte devono essere rimborsate e il danno estetico incide sul biologico -Corte di Cassazione, 22 aprile 2009, n.9549
Ancora un riconoscimento del danno morale dal Tribunale di Roma - Tribunale di Roma, 5 febbraio 2009, n.2667
Oramai è certo: il risarcimento diretto è facoltativo - Giudice di Pace di Torino, 10 marzo 2009, n. 3441

Anche il Tribunale di Roma riconosce il danno morale seppur trattasi di micro permanente - Tribunale di Roma, 25 febbraio 2009

Sentenze interessanti sul danno morale per contrastare i risultati del sondaggio.

Dall’UNARCA 

La Cassazione (ri)conferma: il danno morale deve essere liquidato anche nelle micropermanenti - Corte di Cassazione, 3 marzo 2009, n. 5057

L’art. 139 CdA non tiene conto della sofferenza fisica che potrà essere liquidata in via equitativa - Tribunale di Torino, 17 marzo 2009, n.2081

Altalex: Danno morale: una sentenza del tribunale di Milano

Da Altalex una sentenza interessante del tribunale di Milano.  Il sondaggio (di fianco) sulla liquidazione del danno morale nella fase stragiudiziale sta fornendo una chiara tendenza. Prima di fare una riflessione operativa attendo però altre risposte.

Sentenze dal sito dell’UNARCA su danno morale e indennizzo diretto

Il danno biologico deve essere adeguato alla sofferenza morale da ritenersi provata presuntivamente - Tribunale di Bologna, 29 gennaio 2009, n.20076

Chi subisce lesioni ha diritto al danno morale da riconoscere equitativamente - Corte di Cassazione, 13 gennaio 2009, n.479

Confermata la facoltatività del risarcimento diretto - Giudice di Pace di Torino, ordinanza n.2209 del 27.11.2008

Rito del lavoro non applicabile avanti al G.d.P.. Incompletezza della richiesta e proponibilità - Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 12 dicembre 2008 (da www.iussit.eu)

Illegittimo l’art. 9 comma 2 D.P.R. 254. Spese legali sempre dovute anche nel risarcimento diretto - Giudice di Pace di Cittadella, sentenza del 23.10.2008, n. 417

Corte Costituzionale due ordinananze sul codice delle Assicurazioni e una interpretazione

corte_costituzionale.jpgDal sito dell’UNARCA due ordinanze (440/08, 441/08) e un interessante commento

Altre sentenze interessanti su danno esistenziale e spese stragiudiziali

Dal sito dell’UARCA:

Il Tribunale di Torino stabilisce una “tripartizione” del danno morale alla luce della sentenza S.U.  - Tribunale di Torino, sentenza 27 novembre 2008

Risarcito dopo 13 giorni? Le spese legali stragiudiziali sono comunque dovute - Giudice di Pace di Milano, 27 novembre 2008, n.28351

Euro 28.000,00 per 8% di I.P. e Temporanea. Trib. Milano liquida equitativamente il danno - Tribunale di Milano, sentenza dell’11 dicembre 2008.

Onorari stragiudiziali degli studi di infortunistica riconosciuti dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite.

Le sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite sul danno esistenziale hanno fatto discutere. Dal sito dell’UNARCA ecco un estratto della sentenza n. 26973/2008  dove gli onorari stragiudiziali degli studi di infortunistica sono chiaramente riconosciuti. Dopo anni di battaglie la parte della sentenza che ci riguarda costituisce un pilastro fondamentale per il pieno riconoscimento della nostra professione. Almeno per chi, nel quadro involutivo determinatosi negli ultimi anni, avrà il giusto entusiasmo e motivazione per esercitarla.

Intervento al Convegno sul Danno Esistenziale

          cortesuprema1.jpg             Il convegno Il risarcimento del danno non patrimoniale con pregiudizi esistenziali è stato molto interessante. Quasi assenti i patrocinatori. Tra le opinioni espresse ho notato che tra quelle preoccupate (Cesari, il sottoscritto, un magistrato di Roma e l’Avv. Gracis) vi erano anche interpretazioni ottimistiche della sentenza.  

Ben venga, anche se mi è parso, in certi passaggi, di intendere come positivo l’aumento della “burocrazia” processuale.

Tra le interpretazioni che esprimono preoccupazione unisco anche il commento di Marco Bona. Da leggere anche i due seguenti articoli del Sole24Ore Codice civile “avaro” sulla tutela da incidenti e  Le contromosse dei giudici sul risarcimento dei danni. Qui sotto il mio intervento (qui in versione pdf):

Convegno
Il risarcimento del danno non patrimoniale
con pregiudizi esistenziali
 24 novembre 2008 - Camera dei Deputati - Palazzo Marini

Intervento di
Stefano Mannacio
Centro Tutela Consumatori - Risparmiatori

Desidero preliminarmente ringraziare l’Associazione Familiari Vittime della Strada e Altalex per l’invito rivoltomi.

Prima di arrivare al tema centrale del Convegno, mi sia consentito di esporre in modo del tutto sintetico i vari passaggi che hanno condotto, negli ultimi anni, ad una involuzione in materia di risarcimento del danno alla persona.

• Dopo la breve vita del DL 70 del 2000 entrò in vigore Legge 57/01 con il preventivo e ingiustificabile avallo delle Associazioni dei Consumatori aderenti al quel Comitato (CNCU) che ha sede presso il Ministero delle Attività Produttive e che beneficia di consistenti contribuzioni statali. Come è noto, tale legge, dai forti profili di incostituzionalità che è qui superfluo ricordare, ha ridotto i parametri risarcitori di un abbondante 30% rispetto alla media delle tabelle dei tribunali italiani.

• Con la Legge 273/02 si è mortificato quel “danno soggettivo” che costituiva l’unica valvola di sfogo per un possibile miglioramento dei rigidi criteri liquidatori imposti dal frettoloso legislatore.

• Con il Decreto Ministeriale del 3 Luglio 2003, relativo alla Tabella delle menomazioni tra 1 e 9 punti di invalidità permanente, sono stati ridotti i precedenti barèmes valutativi.

• Vi è poi stato il Decreto Ministeriale del 26 Maggio 2004 che ha istituito quella commissione medica che ha varato le tabelle relative alle macro-invalidità che, a parere di vari esperti, non tengono conto delle possibili evoluzioni in pejus di molti tipi di lesioni, contribuendo quindi ad un ulteriore irrigidimento che è tanto più criticabile in quanto riguardante i danni meritevoli di maggiore attenzione.

• Codice delle assicurazioni. Indennizzo diretto. Dalla riduzione dei risarcimenti si è passati alla “precarizzazione” del diritto alla difesa nella delicata fase stragiudiziale. Il danno “soggettivo” è stato irrigidito anche per le lesioni gravi.

E così il ramo RCA, che secondo l’ANIA produceva perdite di circa 3.500 miliardi di vecchie lire nel 1999, ora fornisce utili di ben 4000 miliardi annui ed è quindi diventato la punta di diamante del settore.

In tale contesto le sentenze gemelle sembrano essere l’anticamera per l’emanando decreto sulle macro invalidità, modellato in modo diabolico se è vero, come è vero, che le menzionate tabelle medico legali sono già state elaborate, mentre giace sul tavolo del Ministro la tabella elaborata, pare, solo da tecnici del mondo assicurativo.

Lascio ovviamente agli illustri giuristi presenti ogni commento sul testo e sui contenuti delle sentenze. L’avv. Cassano ha parlato di sentenza esistenzialfobica. Aggiungerei, anche alla luce di quello che è stato detto, moralfobica.

Gianmarco Cesari nel suo commento ha richiamato il concetto di interdisciplinarietà, confronto ed interazione di saperi nel trattare il risarcimento del danno alla persona. Nelle sentenze non mi pare di osservare tale approccio.

Il rischiò concreto prodotto dalle sentenze è di rendere più difficoltosa la ricerca di una ipotesi transattiva o di trasformare il contenzioso in una faticosa ordalia.

Un moto di perplessità mi giunge, inoltre, quando leggo le sentenze gemelle e poi penso all’attività e alla scuola di pensiero di una nota associazione giuridica e medico legale. E’ forse malizioso pensare che le sentenze gemelle hanno una madre molto influente?

E’ il momento di dirlo forte e chiaro: il fine ultimo di tutto questo proliferare di iniziative, in cui le sentenze gemelle si inseriscono, è quello di standardizzare, dopo averli pesantemente ridotti, tutti i parametri e i barèmes utili per la liquidazione dei danni in modo da eliminare gradualmente dalla scena non solo i patrocinatori ma anche i periti, i medici legali e, infine, gli stessi avvocati.

Si tornino, pertanto, a presidiare con forza le commissioni parlamentari e i ministeri per contrastare alcune iniziative riduzioniste e promuoverne altre per avvicinare le Vittime della Strada ad un risarcimento equo, integrale e, il più possibile, rapido.

Facciamo sentire quindi alta la nostra voce al fine di riequilibrare una situazione che negli ultimi otto anni ha tolto ai soggetti deboli, ovvero ai danneggiati, e dato solo alle compagnie assicuratrici. 

Vi ringrazio.


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