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Lettera aperta di Francesco Mannacio a Luigi Mastroroberto, Vicepresidente della Melchiorre Gioia.

francesco mannacioRiceviamo e volentri pubblichiamo

Bologna 16 maggio 2012

LETTERA APERTA (pdf)

P.mo Dott.

Luigi Mastroroberto

Vice Presidente

Associazione Melchiorre Gioia

Egregio Dottore,

qualche anno fa, in occasione di un convegno della Melchiorre Gioia nel quale eravamo entrambi relatori, dopo averLa sentita difendere con vigore le “Sue” tabelle sulle macro-permanenti e il nascente “risarcimento diretto”, Le ho chiesto di spiegarmi come mai, nonostante tutto, Lei mi fosse simpatico. “Forse per le mie radici campane”, è stata la Sua risposta.

Ho subito condiviso il parere sia perché ho sangue salernitano come Lei sia perché provo una viva ammirazione per la capacità dei campani, e dei napoletani in particolare, di vivere in costante equilibrio tra farsa e dramma, tra Scarpetta ed Eduardo e poi perché, parafrasando Kundera, sono provvisti di una “sostenibile leggerezza dell’essere”. Oggi però non le rivolgerei la stessa domanda, ma un’altra approfittando della Sua specializzazione in medicina dell’apparato digerente: come si può, per l’appunto, digerire il recente provvedimento sul cosiddetto colpo di frusta?

Non mi ha purtroppo aiutato la Lectio Magistralis da Lei intitolata “Linee Guida sulla legge 27/12”. Mi astengo, ovviamente, da ogni commento di carattere strettamente medico legale ma non posso esimermi da alcune considerazioni che riporto di seguito.

IL LEGISLATORE

Lei fa più volte riferimento al Legislatore e il lettore potrebbe essere indotto a credere che i commi 3 ter e 3 quater siano il frutto di un’ampia e serrata discussione in Parlamento, magari con l’audizione di un certo numero di medici legali di varie scuole e di diverso orientamento, come un tempo faceva addirittura l’ANIA (ricordo un’interessante disputa tra il Prof. Corrado di Salerno e Introna di Padova). Purtroppo non è stato così e i due emendamenti sono invece spuntati improvvisamente, quasi all’ultimo momento, a firma di politici dei tre principali partiti che sostengono il Governo e inserito in un provvedimento, quello sulle Liberalizzazioni, che non ha nulla a che vedere con il tema delle micro permanenti e con il trauma del rachide cervicale (TMC).

Mentre l’autore del 3 quater è il Prof. Albarello che ne ha pubblicamente rivendicato la stesura con la collaborazione dell’ANML che avrebbe fornito un contributo decisivo (?), l’autore del 3 ter non è ufficialmente noto ma ho la personale convinzione che sia dovuto alla instancabile opera della Melchiorre Gioia e Sua in particolare. Mi complimento quindi per il tempismo con il quale si è inserita questa (criticabile) novità in un momento nel quale l’attenzione era concentrata su un articolato governativo riguardante le riparazioni auto in forma specifica e poi fortunatamente accantonato.

INTERPRETAZIONE DELLE NORME

Se lei e il Dr. Cannavò ritenete di dover scrivere ben quattordici cartelle per spiegare la normativa, mi viene da osservare che gli stessi autori materiali non hanno idee chiare in merito o che, per meglio dire, non è possibile annullare con un tratto di penna l’esperienza “clinica” agganciandola solo all’evidenza strumentale obiettiva. E’ mia convinzione infatti che un bravo medico legale provvisto di esperienza clinica è in grado di valutare con rigore se la sintomatologia soggettiva lamentata dal paziente sia o meno attendibile e soprattutto in nesso di causalità con l’evento denunciato.

SPESE MEDICHE

Qui mi trovo sostanzialmente d’accordo con Lei. Se per i casi più importanti le spese risultano di norma modeste, per quelle più lievi, e quindi per il TMC, vi è un ricorso frequente a cure costose da parte di centri peraltro non convenzionati con il servizio sanitario nazionale.

TRUFFE

Lei pone l’accento sull’alta percentuale di truffe o simulazioni. Chi può sostenere il contrario?

La frode assicurativa è certo nata lo stesso giorno in cui si è costituita la prima compagnia e quindi l’Italia può vantarsi e dolersi del doppio primato. Proprio per questa esperienza secolare le imprese italiane dovrebbero avere il migliore know how nel perseguire le frodi, seriali o individuali che siano.

Cosa hanno fatto invece in questi ultimi anni?

Anziché potenziare, fidelizzare e incentivare le reti ispettive dotandole degli strumenti atti a contenere il fenomeno, hanno massicciamente “delocalizzato” i sinistri che ora vengono gestiti da call center dislocati chissà dove o da uffici distanti centinaia di chilometri dal luogo di residenza del leso o del patrocinatore. Purtroppo nelle alte sfere delle Compagnie si è ormai più attenti agli aspetti finanziari del business che a quelli tecnici altrimenti si saprebbe bene che solo chi opera in zona può “annusare” i tentativi di frode e vagliare le spese incongrue o addirittura fasulle.

Vi è da dire poi che ben raramente le compagnie perseguono i truffatori e, come Lei certo ben sa, pretendevano addirittura che il reato di frode assicurativa fosse perseguibile d’ufficio. Sulla mancata costituzione di un’agenzia antifrode avrei peraltro molto da dire. Viene il fondato sospetto che proprio le compagnie ne ostacolino la nascita forse per timore di non avere poi argomenti a sostegno dell’inesorabile lievitare delle tariffe.

TARIFFE

Con un apprezzabile riferimento alla “gravissima crisi economica che investe tutte le classi sociali”, Lei si produce in un’invettiva nei riguardi delle “aree di immunità e persistenza di antichi vizi” lasciando quindi intendere che l’involuzione del sistema risarcitorio produrrà vantaggi per l’utenza e, in primis, la immediata riduzione delle tariffe assicurative.

Vivendo a stretto contatto con le più alte cariche delle Compagnie, Lei dovrebbe sapere molto bene che nonostante i provvedimenti legislativi e giurisprudenziali dell’ultimo decennio (baremés medico-legali e tabelle economiche micro permanenti, risarcimento diretto, danno morale, ecc.) le tariffe sono raddoppiate e, per di più, la frequenza sinistri si è ridotta intorno al sei per cento (fonte ANIA) e quindi a livello dei paesi più virtuosi. Mi lasci affermare, con cognizione di causa, che il ramo RCA, se ben gestito, produce utili; ne è la riprova il fatto che anche quando le tariffe erano amministrate nessuna compagnia ha rinunciato ad operare nel settore.

Dove è finito allora il fiume di denaro risparmiato con l’irrigidimento e la sostanziale involuzione delle regole.

La risposta è sotto gli occhi di tutti e quindi anche Suoi: mostruose colate di cemento con vaghe reminescenze assiro-babilonesi, improbabili scalate bancarie, spericolate fusioni o incorporazioni, stratosferici stipendi e siderali liquidazioni a top manager nonostante i dubbi risultati prodotti, fallimentari attività extra assicurative, investimenti in attività ippiche, ecc. ecc.

L’OPERATIVITA’

Qui devo esprimere una vera e propria ammirazione per le certezze che esprime. Lei assume categoricamente che accelerazioni inferiori a 4g non provocano lesioni.

L’ing. Mauro Balestra, noto ricostruttore svizzero di incidenti stradali, ha asserito tra l’altro che “usare la formuletta del logaritmo naturale di 9 per la determinazione delle sollecitazioni subite dagli occupanti denota unicamente mancanza di scienza e coscienza” e inoltre “affrontare le problematiche delle sollecitazioni degli occupanti in un tamponamento senza considerare le caratteristiche fisiche del soggetto (altezza, peso, ecc.) e quelle del sedile (schienale ed imbottitura) significa non conoscere i concetti fondamentali della tecnica e questo è scientificamente errato e peritalmente inammissibile” (Il colpo di frusta cervicale, dalla clinica alla valutazione medico legale di Lafisca e Ricciardi Ed. Passoni pag. 135 e segg.).

FINE DI UN’EPOCA

Secondo Lei la nuova normativa produrrà l’estinzione tanto attesa del detestabile “colpo di frusta”.

E cosi’ invita i Suoi colleghi “ad una sostanziale negazione dei postumi permanenti per la distorsione del rachide cervicale, per le contusioni di spalla, ginocchio e per il trauma cranico semplice”. Se i fiduciari delle compagnie prenderanno alla lettera le Sue linee guida (che hanno già ispirato le più asciutte e impositive circolari delle direzioni), si dovranno sottrarre in primo luogo agli obblighi nascenti dal codice deontologico e rendersi poi conto che così facendo avranno segato non solo il “ramo sul quale sono seduti” ma l’intero albero della medicina legale.

Ho poi letto la nota esplicativa del Prof. Albarello e la Sua recente replica e le mie capacità cognitive si sono ulteriormente appannate. In buona sostanza: i due emendamenti confliggono tra loro o il secondo è la stampella del primo? E poi: la Sua posizione più possibilista rispetto al primo intervento è da leggere come una prudente retromarcia o una comprensibile ammenda?

Non sarebbe opportuno ritirare ufficialmente il dotto parere, espresso forse d’impulso, e lasciare che la matassa venga magari sbrogliata da una “conferenza” della medicina legale rappresentativa di tutte le scuole ed orientamenti?

Oppure perché non chiedere ad un legislatore confuso o “depistato” una rapida correzione (rectius abrogazione) della norma?

 CONCLUSIONI

Se i medici fiduciari delle compagnie seguiranno pedissequamente il Suo decalogo vorrà dire che la fastidiosa cefalea dopo un trauma cranico verrà attribuita al nocino della zia e se il traumatizzato da tamponamento stramazzerà per un’improvvisa vertigine si dirà che è stato vittima della sindrome di Stendhal.

Cordiali saluti.

(Dr. Francesco Mannacio)

Post scriptum So bene che l’attuale “mission”, Sua e dell’ANIA, è quella di arrivare all’approvazione dei baremés e delle tabelle economiche per le macro invalidità.

Le auguro vivamente di non riuscirci; non so infatti come potrebbe dormire serenamente sapendo che un uomo di 40 anni con una IP del 100% otterrebbe un risarcimento di circa 550.000 EURO, ovvero la metà di quanto attualmente concesso dalle tabelle di Milano che non sono certo tacciabili di particolare generosità.

Dr. Francesco Mannacio

Via Toscana 32/2

Bologna

Decreto incentivi: rottamazione del risarcimento diretto per i sinistri con lesioni. Rischio per le carrozzerie indipendenti?

images.jpgLa prossima settimana mi raccomando: iscrivetevi ad una nuova associazione di Patrocinatori Stragiudiziali che proseguirà l’esperienza del CUPS . Se, invece, siete artigiani, spero possa presto nascere un soggetto che, finalmente, promuova l’indipendenza delle piccole imprese dagli abusi di posizione dominante, perchè è ormai una necessità impellente.

Dall’avv. Perrini dell’Unarca, sempre puntuale nell’aggiornarci, ricevo la bozza di decreto sulle liberalizzazioni  (seconda parte).

In sintesi: risarcimento diretto rottamato per i sinistri con lesioni ma mantenuto per quelli con i danni materiali. Vi sono anche le misure sull’agenzia antifrode. Le analizzeremo in seguito.

Bene la prima formulazione.  Pessima la seconda che pare uno spot promozionale per il risarcimento in forma specifica. Un colpo di mano dell’ANIA per spazzare via le carrozzerie indipendenti e sottomettere quelle convenzionate a condizioni capestro?

Una associazione dei Consumatori chiede lumi a Verdone per risolvere i problemi della RC Auto

antonio-longo.jpgClamoroso! Antonio Longo, presidente del Movimento dei Consumatori (associazione appartenente al CNCU e membro del forum Ania Consumatori) con cui abbiamo avuto quattro anni fa un aspro dibattito pubblicato su questo sito, chiede aiuto  a Verdone dell’ANIA durante la trasmissione Uno Mattina per risolvere i problemi del caro premi.  Lo stesso giorno l’Antitrust chiede di rottamare l’indennizzo diretto almeno per i danni alla persona. Ma Longo non poteva semplicemente dire che avevamo ragione noi invece di chiedere lumi alle Compagnie?

Mail massive. Disguido tecnico. Abbiate pazienza

Ci scusiamo per un disguido tecnico dovuto all’attivazione automatica di una mailing list durante un trasferimento dati. Abbiate pazienza. I numerosi titoli che ricevete ripercorrono però una bella esperienza, ormai passata, dello scorso anno e rimandano a un sito non attivo. Siamo in attesa di una risposta entro i primi di gennaio. Il prossimo anno si preparano tempi duri, tra riforma forense sempre in bilico, macropermanenti, micropermanenti, indennizzo diretto obbligatorio o no, danno morale. Molti e altri i temi da trattare con le altre associazioni o personalità che aderiranno al progetto. Di nuovo buona fine e buon inizio.

E’ nato, sta per nascere? Presto una novità importante nel mondo associativo.

profile-you.jpgSarà giovane, irriverente, tecnologica, orientata alle relazioni istituzionali e a costruire alleanze, come richiesto dal sondaggio qui a fianco. Frutto di una gestazione lunghissima e travagliata. Cercherà di essere una organizzazione orizzontale e non verticistica. Metterà a disposizione dei soci che desiderano impegnarsi tutta la conoscenza possibile per gestire delle responsabilità. Cercherà di fare una formazione innovativa e a distanza segnalando gli eventi meritevoli di interesse. Sveleremo la sua identità a gennaio e il suo primo nucleo fondativo. Finalmente a chi ha seguito e apprezzato l’attività del CUPS sarà data la possibilità di aderire a quella che non sarà solo l’ennesima associazione professionale ma un modo per organizzare una militanza agile e snella. Libertà è partecipazione. Ricordiamolo. L’anno prossimo sarà importantissimo per la nostra professione. Buona fine e buon inizio!

Rc Auto: Ania tratta per evitare le multe Isvap (MF)

VOGLIONO L’ANTIFRODE MA VENGONO MULTATE PER NON ALIMENTARE LA BANCA DATI ANTIFRODE…….

Dowjones

Milano (mf-dj)– L’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazione guidata da Fabio Cerchiai, sta cercando con Isvap una soluzione che accontenti un po’ tutti, senza penalizzare eccessivamente un comparto che deve fare i conti la pesantissima crisi economica e finanziaria.

Una pioggia di multe, spiega MF, rischia di abbattersi sulle principali compagnie assicurative del ramo Rc Auto. Il motivo e’ quello delle errate o incomplete comunicazione alla banca dati sinistri dell’Isvap.

Il primo nodo da risolvere e’ quello della ratio delle multe comminate dall’Isvap. Le compagnie spingono perche’ le sanzioni siano modificate multando il sinistro e non piu’ la singola informazione. E poi ci sono compagnie che hanno chiesto sanzioni alternative per violazione cumulativa, che tengano conto anche delle azioni di miglioramento messe in atto per alimentare la banca dati. Ma non c’e’ solo questo: a occuparsi del caso e’ addirittura la commissione Industria al Senato che, approfittando proprio dell’approvazione del Ddl di avvio dell’Agenzia Antifrode, starebbe lavorando per modificare la legislazione e ridurre l’importo minimo delle sanzioni previste in caso di comunicazioni errate alla banca dati. Il caso, insomma, sta diventando sempre piu’ importante e in ogni caso sullo sfondo resta la scadenza del 19 dicembre. red/vit (fine

Scoop dell’automobilista. Pubblicato il parere del consiglio di stato sul DPR macropermanenti.

automobilista_logo.gifScoop dell’automobilista!!. Ecco il parere del Consiglio di Stato. Schiaffi, luci, ombre? Un colpo al cerchio e uno alla botte? Ci sarà da discutere e probabilmente da indignarsi. Il p.to e) sembra scritto dalle compagnie. Ora tocca appellarsi al Presidente.

Audizione ANIA al Senato. Irrise le Vttime della Strada. Vetare la cessione di credito e altre amenità.

Scandalosa: Audizione Ania al Senato, testo.

Le solite promesse dell’ANIA e dell’ISVAP.

propaganda.gifRc Auto: rimborsi,truffe e regole nodi da sciogliere per taglio tariffe - FOCUS

Il 13mo del Sole fa il punto su settore (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 ott - Le banche stanno entrando nel settore dell’Rc Auto, le Poste ci stanno pensando, la distribuzione diretta cresce, ma non sara’ questo a risolvere i mali tutti italiani dell’assicurazione auto, che fa infelici sia gli assicurati, per le tariffe piu’ alte di Europa, sia le compagnie, che negli ultimi anni hanno accusato sul ramo perdite rilevanti. I rappresentanti delle compagnie ed esperti di settore hanno fatto il punto sul tema nel corso del 13esimo Annual Assicurazioni de Il Sole 24 Ore che, guardando al futuro del mercato, si e’ concentrato sulle polizze obbligatorie Auto che di fatto rappresentano ancora gran parte delle coperture assicurative di una popolazione italiana rimasta per il resto sostanzialmente sottoassicurata. Dalle parole degli assicuratori emerge un settore da rinnovare profondamente: “In Italia i rimborsi sono i piu’ elevati d’Europa - ha sottolineato Camillo Candia, rappresentante per l’Italia di - Servirebbe cambiare le regole: chiedere evidenze radiologiche per pagare i colpi di frusta o la messa a disposizione delle auto per verifiche prima della riparazione basterebbe a prevenire le frodi, a far calare i rimborsi e quindi i premi”. “Cambiamo la regolamentazione, diamo maggior attenzione ai cittadini onesti e al costo dei servizi che vengono prestati”, ha fatto eco Alessandro Scarfo’, di Assicura, e , di ha valutato in 50-75 euro a polizza il taglio di tariffa possibile con l’adozione definitiva delle nuove tabelle sui danni fisici varate in Parlamento. Provocatorio , direttore Auto dell’Ania, che ha proposto di introdurre la possibilita’ di franchigie fino a 1.500-2.000 euro che farebbe sparire dal mercato la massa dei rimborsi “gonfiati”. Che l’auto sia un settore delicato si e’ visto anche in un mercato evoluto come quello britannico, dove il successo dei cosi’ detti “aggregator” ha consentito agli assicurati di sfruttare la concorrenza spuntando le tariffe migliori, ma ha portato il settore a una perdita tecnica di 30 euro ogni 100 euro di premi incassati. Anche questa esperienza ha portato Santoliquido ad una previsione cauta sull’effetto dell’ingresso delle banche sul dell’Rc Auto: “In molte all’inizio si faranno male, ma alcune avranno successo”. Le banche dovranno comunque affrontare il mercato con prodotti e servizi diversi rispetto alle compagnie tradizionali, ha sottolineato Scarfo’, reduce dai primi mesi di sperimentazione di attraverso gli sportelli di Intesa Sanpaolo. E della necessita’ di un cambiamento importante dell’offerta commerciale e dei servizi da parte delle compagnie ha parlato piu’ in generale Maria Bianca Farina, amministratore delegato di e che ha rilevato la necessita’ di “prodotti che rispondano a bisogni effettivi a prezzi accessibili per tutti e servizi efficaci in fase di liquidazione sinistri”. Qualcosa comunque si sta muovendo, come appunto le nuove tabelle sui danni fisici in arrivo o la anti-frode presso l’Isvap, iniziativa al centro di tensioni tra l’Authority e le compagnie per l’insufficiente qualita’ dei dati forniti, che ha dato il via a multe salate. Accolta poi positivamente l’intenzione, avanzata ieri dal presidente dell’Isvap , dell’apertura di un tavolo per la semplificazione delle regole ritenute dagli esponenti di mercato troppe e troppo penetranti, come rilevato dal vicepresidente dell’Ania . Sullo sfondo, l’introduzione delle nuove regole di Solvency 2 che “e’ alle porte. Quella del primo gennaio 2013 e’ una data credibile”, ha detto il dell’Isvap . Per le compagnie “cambiera’ il mondo - ha detto - e dovranno capire come muoversi”. Chm (RADIOCOR) 19-10-11 18:51:09 (0387) 5 NNNN

Visualizza altro http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-988829/rc-auto-rimborsi-truffe-regole/#ixzz1bcOsZwK6

“Il paradosso dell’indennizzo diretto: il guidatore virtuoso è cornuto e mazziato”

automobilista_logo.gifStefano Mannacio: “Il paradosso dell’indennizzo diretto: il guidatore virtuoso è cornuto e mazziato”  - Commentate!

Raisi: l’indennizzo diretto è una boiata come dice l’Antitrust

raisi.jpg(AGENPARL) - Roma, 12 ott - “Il sistema dell’indennizzo diretto non è stato all’altezza delle aspettative e le compagnie assicurative operano in una condizione di cartello anti-concorrenziale che danneggia i consumatori. Le parole usate oggi dal presidente dell’Autorità garante per la Concorrenza, Antonio Catricalà, dovrebbero indurre il Parlamento, a partire dalle commissioni Attività Produttive di Camera e Senato, ad una seria riflessione sulla necessità di un riassetto normativo dell’intero comparto assicurativo. Evitiamo che gli appelli dell’Antitrust cadano nel vuoto, come è sistematicamente accaduto nel corso di questa legislatura”. Lo dichiara il deputato di Futuro e Libertà Enzo Rasi.

L’indennizzo diretto è una boiata pazzesca. Parola dell’Antitrust.

agcm__logo-banner.pngL’Antitrust aveva difeso la procedura, oggi afferma, in buona sostanza, che, almeno per i sinistri con lesioni, andrebbe “rottamata”. Alcune debolezze sul risarcimento in forma specifica rispetto ad altre osservazioni precedenti più complete ed esaustive sull’abuso di posizione dominante delle Compagnie negli accordi di fiduciariato. Ottima l’analisi sull’agenzia antifrode, sembra quasi che sia una profonda lettrice del nostro blog o forse ha visto la trasmissione su Sky cui abbiamo partecipato. Ecco il testo dell’audizione in Senato. Ora tocca al legislatore e alle associazioni di Categoria muoversi. Battere il ferro finchè è caldo. Comunque anche indipendentemente dalle associazioni di Categoria vi sono movimenti in corso.

Video della trasmissione su Sky Tg24 Economia

index.jpgEcco il video della trasmissione su Sky Tg24 Economia pubblicato sul Sito dell’Ania (la qualità è purtroppo pessima e bisogna prima scaricarlo sul computer prima di vederlo) . Ascoltate bene i commenti del rappresentante delle Compagnie sulla nostra categoria.

Il CUPS sabato e domenica su Skytg24

index.jpgNuove tabelle per le macro permanenti, indennizzo diretto, frodi, colpi di frusta: su Skytg24 Economia sabato alle ore 11:35 e domenica alle ORE 17:35 un confronto a  al calor bianco tra:

  • Stefano Mannacio – Portavoce CUPS
  • Vittorio Verdone – Responsabile ANIA RC Auto
  • Francesco Avallone – Vice Presidente Federconsumatori

Scandalo Macropermanenti. Documento dell’OUA.

Divisi sulla riforma forense, uniti sullo scandalo macropermanenti. Ecco l’ottimo documento della commissione Responsabilità Civile dell’OUA: Il governo ha predisposto un D.P.R che dimezza i risarcimenti alle vittime di incidenti stradali.


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