Archivio per la categoria 'Assicurazioni'

Decreto incentivi: rottamazione del risarcimento diretto per i sinistri con lesioni. Rischio per le carrozzerie indipendenti?

images.jpgLa prossima settimana mi raccomando: iscrivetevi ad una nuova associazione di Patrocinatori Stragiudiziali che proseguirà l’esperienza del CUPS . Se, invece, siete artigiani, spero possa presto nascere un soggetto che, finalmente, promuova l’indipendenza delle piccole imprese dagli abusi di posizione dominante, perchè è ormai una necessità impellente.

Dall’avv. Perrini dell’Unarca, sempre puntuale nell’aggiornarci, ricevo la bozza di decreto sulle liberalizzazioni  (seconda parte).

In sintesi: risarcimento diretto rottamato per i sinistri con lesioni ma mantenuto per quelli con i danni materiali. Vi sono anche le misure sull’agenzia antifrode. Le analizzeremo in seguito.

Bene la prima formulazione.  Pessima la seconda che pare uno spot promozionale per il risarcimento in forma specifica. Un colpo di mano dell’ANIA per spazzare via le carrozzerie indipendenti e sottomettere quelle convenzionate a condizioni capestro?

Rc Auto: Ania tratta per evitare le multe Isvap (MF)

VOGLIONO L’ANTIFRODE MA VENGONO MULTATE PER NON ALIMENTARE LA BANCA DATI ANTIFRODE…….

Dowjones

Milano (mf-dj)– L’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazione guidata da Fabio Cerchiai, sta cercando con Isvap una soluzione che accontenti un po’ tutti, senza penalizzare eccessivamente un comparto che deve fare i conti la pesantissima crisi economica e finanziaria.

Una pioggia di multe, spiega MF, rischia di abbattersi sulle principali compagnie assicurative del ramo Rc Auto. Il motivo e’ quello delle errate o incomplete comunicazione alla banca dati sinistri dell’Isvap.

Il primo nodo da risolvere e’ quello della ratio delle multe comminate dall’Isvap. Le compagnie spingono perche’ le sanzioni siano modificate multando il sinistro e non piu’ la singola informazione. E poi ci sono compagnie che hanno chiesto sanzioni alternative per violazione cumulativa, che tengano conto anche delle azioni di miglioramento messe in atto per alimentare la banca dati. Ma non c’e’ solo questo: a occuparsi del caso e’ addirittura la commissione Industria al Senato che, approfittando proprio dell’approvazione del Ddl di avvio dell’Agenzia Antifrode, starebbe lavorando per modificare la legislazione e ridurre l’importo minimo delle sanzioni previste in caso di comunicazioni errate alla banca dati. Il caso, insomma, sta diventando sempre piu’ importante e in ogni caso sullo sfondo resta la scadenza del 19 dicembre. red/vit (fine

Audizione ANIA al Senato. Irrise le Vttime della Strada. Vetare la cessione di credito e altre amenità.

Scandalosa: Audizione Ania al Senato, testo.

Le solite promesse dell’ANIA e dell’ISVAP.

propaganda.gifRc Auto: rimborsi,truffe e regole nodi da sciogliere per taglio tariffe - FOCUS

Il 13mo del Sole fa il punto su settore (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 ott - Le banche stanno entrando nel settore dell’Rc Auto, le Poste ci stanno pensando, la distribuzione diretta cresce, ma non sara’ questo a risolvere i mali tutti italiani dell’assicurazione auto, che fa infelici sia gli assicurati, per le tariffe piu’ alte di Europa, sia le compagnie, che negli ultimi anni hanno accusato sul ramo perdite rilevanti. I rappresentanti delle compagnie ed esperti di settore hanno fatto il punto sul tema nel corso del 13esimo Annual Assicurazioni de Il Sole 24 Ore che, guardando al futuro del mercato, si e’ concentrato sulle polizze obbligatorie Auto che di fatto rappresentano ancora gran parte delle coperture assicurative di una popolazione italiana rimasta per il resto sostanzialmente sottoassicurata. Dalle parole degli assicuratori emerge un settore da rinnovare profondamente: “In Italia i rimborsi sono i piu’ elevati d’Europa - ha sottolineato Camillo Candia, rappresentante per l’Italia di - Servirebbe cambiare le regole: chiedere evidenze radiologiche per pagare i colpi di frusta o la messa a disposizione delle auto per verifiche prima della riparazione basterebbe a prevenire le frodi, a far calare i rimborsi e quindi i premi”. “Cambiamo la regolamentazione, diamo maggior attenzione ai cittadini onesti e al costo dei servizi che vengono prestati”, ha fatto eco Alessandro Scarfo’, di Assicura, e , di ha valutato in 50-75 euro a polizza il taglio di tariffa possibile con l’adozione definitiva delle nuove tabelle sui danni fisici varate in Parlamento. Provocatorio , direttore Auto dell’Ania, che ha proposto di introdurre la possibilita’ di franchigie fino a 1.500-2.000 euro che farebbe sparire dal mercato la massa dei rimborsi “gonfiati”. Che l’auto sia un settore delicato si e’ visto anche in un mercato evoluto come quello britannico, dove il successo dei cosi’ detti “aggregator” ha consentito agli assicurati di sfruttare la concorrenza spuntando le tariffe migliori, ma ha portato il settore a una perdita tecnica di 30 euro ogni 100 euro di premi incassati. Anche questa esperienza ha portato Santoliquido ad una previsione cauta sull’effetto dell’ingresso delle banche sul dell’Rc Auto: “In molte all’inizio si faranno male, ma alcune avranno successo”. Le banche dovranno comunque affrontare il mercato con prodotti e servizi diversi rispetto alle compagnie tradizionali, ha sottolineato Scarfo’, reduce dai primi mesi di sperimentazione di attraverso gli sportelli di Intesa Sanpaolo. E della necessita’ di un cambiamento importante dell’offerta commerciale e dei servizi da parte delle compagnie ha parlato piu’ in generale Maria Bianca Farina, amministratore delegato di e che ha rilevato la necessita’ di “prodotti che rispondano a bisogni effettivi a prezzi accessibili per tutti e servizi efficaci in fase di liquidazione sinistri”. Qualcosa comunque si sta muovendo, come appunto le nuove tabelle sui danni fisici in arrivo o la anti-frode presso l’Isvap, iniziativa al centro di tensioni tra l’Authority e le compagnie per l’insufficiente qualita’ dei dati forniti, che ha dato il via a multe salate. Accolta poi positivamente l’intenzione, avanzata ieri dal presidente dell’Isvap , dell’apertura di un tavolo per la semplificazione delle regole ritenute dagli esponenti di mercato troppe e troppo penetranti, come rilevato dal vicepresidente dell’Ania . Sullo sfondo, l’introduzione delle nuove regole di Solvency 2 che “e’ alle porte. Quella del primo gennaio 2013 e’ una data credibile”, ha detto il dell’Isvap . Per le compagnie “cambiera’ il mondo - ha detto - e dovranno capire come muoversi”. Chm (RADIOCOR) 19-10-11 18:51:09 (0387) 5 NNNN

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Sole 24 ore: Si dimezzeranno o quasi i risarcimenti del danno per sinistro. Assicuratori soddisfatti delle nuove tabelle

Si dimezzeranno o quasi i risarcimenti del danno alla persona per sinistro stradale, compreso anche il contenzioso pendente. Questa la conseguenza immediata dallo schema di Dpr approvato dal consiglio dei miistri e ora all’esame del Consiglio di Stato. Il decreto contiene sia la Tabella unica nazionale «delle menomazioni alla integrità psicofisica compresa fra 10 e 100 punti di invalidità» che quella di liquidazione, ovvero del «valore pecuniario» previsto per il risarcimento di tale danno.

Con il provvedimento, predisposto su proposta del ministero della Salute, il Governo dà esecuzione all’articolo 138 del Dlgs 209/2005 (il Codice delle assicurazioni), fornendo alla collettività un valore economico nazionale e uniforme. Questo provvedimento attuativo era atteso da molto tempo. Con l’entrata in vigore del provvedimento scatteranno da subito i nuovi valori ma va detto che nelle tabelle è stato tenuto conto del valore del “punto” del 2005, che era pari a 674 euro, mentre ci si è dimenticati che oggi tale valore è salito a 759,04 euro. Questo errore verrà probabilmente fatto rilevare dal consiglio di Stato, il che farà scendere un poco il differenziale tra le tabelle oggi usate (quelle del Tribunale di Milano, estese a tutta Italia dalla Cassazione) e quelle future.

Assicuratori soddisfatti: aspettavamo questo provvedimento da anni

Assicurazioni: Verdone(Ania), buona notizia tabella danni biologici (se l’ANIA è contenta….)

vittorio verdone(ECO) *** Assicurazioni: Verdone(Ania), buona notizia tabella danni biologici
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 ago - ‘Il provvedimento del Consiglio dei Ministri sulla tabella dei danni biologici e’ una buona notizia: sono 5 anni che la sollecitavamo’. Il direttore Auto dell’Ania, Vittorio Verdone, interpellato da Radiocor, saluta la misura dell’esecutivo che fa chiarezza sui valori da applicare per i rimborsi dei danni a persone in caso di incidente stradale. ‘Il provvedimento deve andare ancora in Consiglio di Stato - dice per prudenza Verdone - ma se confermato darebbe certezza in tutto il territorio nazionale anche per il futuro, visto che fissa un valore che evolvera’ nel tempo solo in base all’inflazione’. Fino ad ora i costi dei rimborsi delle compagnie di assicurazioni dipendevano dalle tabelle fissate dai vari Tribunali, periodicamente aggiornate, e in particolare dalla tabella del Tribunale di Milano, tradizionalmente onerosa per le compagnie, che era spesso recepita anche in altre sedi. Resta escluso dal provvedimento del Consiglio dei Ministri, rileva Verdone, il danno morale, previsto dal Tribunale di Milano ma non nelle tabelle governative. Quanto agli effetti della misura sui conti delle compagnie, Verdone osserva: ‘Aspettiamo che entri in vigore, non avverra’ prima dell’autunno, e vediamo come verra’ applicata dalla magistratura’. Chiara Manzoni

DDL Antifrode in dirittura d’arrivo. Cosa ne pensano le associazioni?

(FIN) Rc auto: ok Aula Camera a esame in legislativa per Ddl antifrodi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 29 giu - Via libera dell’Aula della Camera all’esame in sede legislativa della proposta di legge antifrodi assicurative. Il testo potrebbe essere approvato gia’ domani dalla commissione Finanze per poi passare al Senato. Mct-Nep

Antitrust: l’indennizzo diretto non ha funzionato.

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“L’amara sintesi è che il meccanismo dell’indennizzo diretto non ha funzionato e che occorre intervenire con una riforma di sistema che rilanci la competizione tra le imprese.” (Relazione di Antonio Catricalà-21/6/2011)

E le associazioni dei consumatori? Oggi zitte, basta leggere le loro dichiarazioni odierne qui. Ieri invece a esaltare in modo ondivago la procedura qui e qui. Quale prezzo pagheranno il prezzo di avere sostenuto una colossale fregatura? Per ora uno è senatore, l’altro sta in una fondazione dell’ANIA, l’altro ancora in un forum ANIA Consumatori.

Ultime dal Parlamento: arriva l’agenzia antifrode. Tutti contenti? Tutti silenti?

Istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel settore assicurativo. Testo unificato C. 2699-ter , approvata dal Senato, C. 1964 Barbato, C. 3544 Pagano e C. 3589 Bragantini (Seguito dell’esame e conclusione)31

VI Commissione - Resoconto di giovedì 5 maggio 2011

SEDE REFERENTE

Giovedì 5 maggio 2011. - Presidenza del presidente Gianfranco CONTE. - Interviene il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Luigi Casero.

Istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel settore assicurativo.
Testo unificato C. 2699-ter, approvata dal Senato, C. 1964 Barbato, C. 3544 Pagano e C. 3589 Bragantini.
(Seguito dell’esame e conclusione).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 aprile scorso.

Gianfranco CONTE, presidente, essendo ormai completata l’elaborazione del testo, propone di concludere l’esame in sede referente del provvedimento, conferendo il mandato al relatore a riferire in senso favorevole in Assemblea, in attesa di conoscere se sussistano le condizioni per chiedere il trasferimento dell’esame alla sede legislativa.
A tale ultimo proposito, segnala come finora abbiano espresso il consenso i gruppi PdL, PD, Lega, IdV e UdCPTP, e come il Ministero per i rapporti con il Parlamento stia acquisendo l’avviso dei vari Ministeri interessati ai fini dell’eventuale assenso del Governo.

Francesco BARBATO (IdV), relatore, dichiara il voto favorevole del proprio gruppo sulla proposta del Presidente, esprimendo inoltre, in qualità di relatore sul provvedimento, piena soddisfazione per il proficuo lavoro svolto dalla Commissione, che, in un clima di costruttiva collaborazione tra tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, ha elaborato un provvedimento che consentirà auspicabilmente di compiere una svolta decisiva nel contrasto al grave fenomeno delle frodi assicurative e dell’evasione dall’obbligo di assicurazione RC auto, nonché di consentire finalmente, di conseguenza, una reale riduzione del livello delle tariffe assicurative in tale settore.
Sottolinea quindi come il provvedimento costituisca un ottimo esempio di come il Parlamento e la politica possano, quando sussistano buona volontà e chiarezza di intenti, incidere positivamente nella vita dei cittadini, a tutela dell’interesse comune.
Auspica pertanto una rapida conclusione dell’iter di approvazione del testo unificato, al fine di consentirne una sollecita entrata in vigore.

La Commissione delibera di conferire al relatore, Barbato, mandato a riferire all’Assemblea in senso favorevole sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l’autorizzazione a riferire oralmente.

Gianfranco CONTE, presidente, avverte che la Presidenza della Commissione si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Rc auto: Romani, ok Governo a legislativa per Ddl antitruffe e standardizzazione risarcimenti

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 27 apr - Sempre sul versante delle tariffe , Romani ha reso noto che e’ “in corso di definizione il regolamento per la standardizzazione dei risarcimenti”. Lo schema di Dpr, ha aggiunto il Ministro, e’ al parere del Consiglio di Stato. nep-mct (RADIOCOR) 27-04-11 15:39:37 (0271)ASS 5 NNNN

Ania: il grande pianto. Isvap: consoliamo l’ANIA. TV7: consoliamo entrambi.

aniaANIA Indagine conoscitiva su prezzi, tariffe, attività pubblici poteri e ricadute sui consumatori (pdf)

TV7 Inchiesta rc auto tra rincari e truffe (video 28MB)

Ania boccia l’Agenzia antifrode (pdf)

Antifrode in dirittura d’arrivo. La parola alle Associazioni di Categoria.

Verso ok commissione Finanze e richiesta legislativa domani (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 apr - Parere favorevole con alcune condizioni dalla commissione Bilancio della Camera alla commissione Finanze sulla proposta di legge che istituisce un sistema antifrodi nel settore della Rc auto. In particolare, si chiedere di specificare meglio gli oneri del provvedimento, entro un tetto di spesa di 2,3 milioni di euro annui a decorrere dal 2012. Sono due le norme considerate onerose: la messa punto di un archivio informatico integrato di cui si avvarra’ il gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei Ministeri interessati, delle Forze dell’ordine, e di Isvap, Ania, Consap e intermediari assicurativi; e la realizzazione di un elenco delle auto che risultano senza assicurazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con il conseguente invio della comunicazione ai singoli proprietari dei veicoli. La copertura, come prevede gia’ il Ddl, viene trovata in un incremento del contributo di vigilanza a carico delle compagnie e che quest’ultime non potranno ‘caricare’ sulle polizze. Domani, riferisce il relatore Francesco Barbato (Idv), la commissione Finanze approvera’ il testo del provvedimento e chiedera’ alla presidenza della Camera il passaggio in sede legislativa, per accelerare i lavori saltando il passaggio in Aula e inviando il provvedimento direttamente all’esame del Senato. nep-mct (RADIOCOR) 12-04-11 16:55:50 (0317)ASS 5 NNNN

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Isvap scrive. ANIA chiama. Ministro Risponde. Adiconsum bussa alla porta. Pericolo!

paolo-romani1.jpgL’ISVAP l’ha scritto, l’ANIA condivide, Adiconsum bussa alla porta che sarà aperta. Il solito giochino per inventarsi una finta dialettica dove tutti sono d’accordo a fare le scarpe a danneggiati, assicurati, patrocinatori e imprese artigiane.

Romani sarà probabilmente l’ennesimo ministro a far danni nel mondo della RC Auto (dopo Letta, Marzano, Bersani, Scajola). Da leggere il  comunicato Adiconsum che sostiene di aver contribuito ad elaborare le vantaggiose proposte, ma solo per le compagnie.  Un bell’inizio dell’anno. Attenzione al decreto milleproroghe!!!!! Attenzione massima. 

Artigiani e patrocinatori  di tutto il mondo unitevi!

Continuate a firmare la lettera a Fini contro la riforma forense. E’ importantissimo

Lettera di Capodanno dell’ISVAP. Ripristino obbligatorietà indennizzo diretto.

ISVAPE’ capodanno ma i lavori nel settore RC Auto si muovono freneticamente. Ecco il sunto della ricetta dell’ISVAP che scaturisce dal documento inviato a Governo e Parlamento. Le prime due sono smaccatamente a favore delle Compagnie, un premio alla loro conclamata inefficienza nel gestire la procedura di indennizzo diretto prima e nell’ostinarsi a considerarla obbligatoria anche se la Corte Costituzionale ha stabilito che è facoltativa. Sul combattere le frodi l’ANIA si dice disposta a finanziare una Agenzia pubblica ma, a quanto pare, solo a dare le briciole. E’ bende monitorare attentamente i lavori del parlamento perchè gli agguati legislativi sono altamente probabili.

Le proposte
DANNO ALLA PERSONA
Macrolesioni: intervento normativo sulla tabellazione  delle menomazioni e del relativo valore dei punti d’invalidità
per uscire dalla attuale fase di incertezza giurisprudenziale
RISARCIMENTO DIRETTO
Risarcimento diretto: ripristino della esclusività della procedura in modo da fugare le incertezze sollevate dalla sentenza pronunciata in materia dalla Corte Costituzionale nel 2008
CONTRASTO ALLE FRODI
Contrasto delle frodi: sanzioni più pesanti per i soggetti privi di polizza e dematerializzazione del contrassegno assicurativo per prevenire il fenomeno della falsificazione e della contraffazione
TACITO RINNOVO
Tacito rinnovo: abolizione al fine di stimolare i meccanismi concorrenziali e la mobilità dei consumatori, fattori questi cruciali nella determinazione dei prezzi sul mercato

Adiconsum da i numeri. L’indennizzo diretto non funziona? Rafforziamolo!

ARLECCHINO SERVO DI DUE PADRONIL’Adiconsum non perde il tempo per sposare senza se e senza ma le teorie dell’ANIA con un comunicato che annuncia nuove inquietanti concertazioni.

Negli ultimi dieci anni l’ineffabile associazione ha firmato alcuni protocolli di intesa con l’Ania, l’ISVAP e il Governo e uno di conciliazione da cui sono scaturite norme che hanno solo svilito il diritto delle Vittime della Strada ad ottenere un giusto risarcimento e beffato gli assicurati che hanno visto i premi alzarsi.  E’ bene ricordare che l’Adiconsum occupa un posto nella fondazione ANIA per la sicurezza stradale ed è stata tra i numi tutelari di quel disastro dell’indennizzo diretto teorizzando che avrebbe abbassato i premi del 20%, quando, invece, è successo esattamente il contrario.

Ha difeso quell’abominio del risarcimento in forma specifica introdotto in un mercato dominato solo da quattro gruppi assicurativi e ora pare voler attaccare a gamba tesa i pochi strumenti di libertà di scelta del danneggiato.

Partecipa ai lavori del comitato tecnico, ritenuti poco chiari dalla stessa Antitrust, che, ogni anno, stabiliscono i forfait di risarcimento per la procedura CARD.  E ora?

Non paga del sostegno dato a misure fallimentari ha l’ardire di affermare che, tagliando ulteriormente i diritti delle Vittime della Strada e i risarcimenti, le polizze si potrebbero ridurre del 38%.

Il tutto in perfetta sintonia con le opinioni del presidentte dell’ANIA che non vede l’ora di incassare l’ennesimo regalo per rimpinguare gli utili di un settore che, nonstante la dura crisi internazionale, va, complessivamente, benissimo.

Tutti, eccetto l’Adiconsum, l’ANIA e l’ISVAP sanno che l’indennizzo diretto fa acqua da tutte le parti e che andrebbe immediatamente rottamato. Lo sa, in primo luogo, la Corte Costituzionale che ha stabilito, per ben tre volte, che può essere solo inteso come una procedura facoltativa.

Lo sa l’Antitrust che lo aveva sostenuto, e che ora esprime forti perplessità anche in merito al risarcimento in forma specifica.

Lo sa anche il Consiglio Economico e Sociale dell’Unione Europea che ha espresso un autorevole parere.

Lo sanno sia la Camera, con la proposta di legge bipartizan 3713 che ha come primo firmatario l’On. Raisi, che il Senato, con il DDL 2260 a firma del Sen. Sangalli, volti a riaffermare la facoltatività della procedura.TTO DEL SENATO 2066

A tutte queste autoreoli Entità, che non possono certo essere considerate corporative, o rappresentative di “rendite di posizione” (così le chiama l’Adiconsum) ovvero di quelle categorie di patrocinatori e artigiani che avevano ampiamente previsto quale triste fine avrebbe fatto la norma, si aggiungono i milioni consumatori spennati che l’Adiconsum sostiene di voler tutelare e le centinaia di migliaia di  danneggiati alle prese con compagnie sempre più assenti nel riconoscere al danneggiato un giusto ed equo risarimento.

Attore e tra i principali responsabili di questo disastro, l’Adiconsum sostiene, con quella che sembra la follia di un Dottor Stranamore, che la procedura di risarcimento diretto va rafforzata e non “aggirata” (in spregio quindi al dettato della Corte Costituzionale)  e i danni alla persona sempre più ridotti.

Tutto sempre in pieno accordo con l’ANIA.

La questione si fa sempre più allarmante posto che dagli incontri tra ANIA, ISVAP e CNCU sono sempre uscite sonore batoste per assicurati e danneggiati.

Non si venga poi a dire che solo ora ci si sveglia alla mattina per contrastare il fenomeno delle frodi, perchè siamo stati i primi a sostenere che, con la nuova procedura, le speculazioni sarebbero proliferate in misura esponenziale e che sarebbe stato necessario istituire una agenzia ad hoc seria e in linea con le migliori esperienze estere.

I progetti in essere in Italia vanno in una direzione diametralmente opposta e non saranno certo  le associazioni del CNCU ad avere un livello di competenza adatta a suggerire quali sono le migliori ipotesi e prassi da perseguire come non è  loro competenza occuparsi di danno alla persona o di imprese artigiane.

Al contrario dove invece potevano incidere criticando e suggerendo misure per ridurre l’abnorme assetto oligopolistico delle imprese e la fitta rete di partecipazioni societarie incrociate, le Associazioni dei Consumatori del CNCU (Adiconsum in primis)  sono state sempre silenti.

C’è da stare molto attenti, soprattutto alla vigilia di manovre, manovrine, decreti milleproroghe dove si possono abilmente nascondere solenni fregature nei meandri di migliaia di emendamenti.

Attenzione!

Associazioni di Categoria non andate in letargo!


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